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Per non svegliare lei

E poi correre
fino alla strada bianca del cimitero
che nel buio della notte
diventava una scia lunga e lontana
stelle cadenti
luci tremanti al vento
fuochi spenti
meglio tornar di giorno e vincere la paura
fingersi forte e camminar in punta di piedi
per non svegliare lei
padrona di casa la morte
quanti amici si è portata via
ricordi? quella stella d'agosto
nel mare del cielo veloce la scia
era d'estate correvi con la tua gioventù
troppi giovani quassù
ma lasciami credere che non è mai finita
che oltre a lei esiste un'altra vita
che come allora tu sei il più forte
e che hai sconfitto tu la morte

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 10/08/2012 15:07
    Riflessione mirabile... in versi a dir... toccanti...
    IL MIO PLAUSO... CIAO

1 commenti:


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