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Dream is Over, God!

Riecheggia mesta
del vesper la squilla
dal chiassoso borgo in festa:
di tea lo ciel s'imbeve
e di luna lo zefir lieve.

E qui non s'ode
tra gli alberi in fiore
d'augel alcun canto:
ma sol il silenzio
d'un notturno pianto;
e qui dai monti
non si miran più stelle
ché il Signor ha voluto
far cader le più belle.

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 14/08/2012 09:50
    E si, questo è lo dolce poetar de altri tempi, che a lo core gioia apporta. Bravissima!
  • Rocco Michele LETTINI il 12/08/2012 08:52
    Tristeo verseggio da l'impronta d'un poetar antico a me cotanto consonne... Oh parlo di versicolar da vate... mi scusi V_A_T_E_S_S_A
    IL MIO ELOGIO E LA MIA LODE ALESSIA

2 commenti:


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