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La mia lira

Linto e pintu
fore a jucà
jevo,
cu e cingu
o rieci liri
a tuzzammuru
cu li cumpagni
jucavu;
a vote
na sporta
e ste munete
me purtavu;
andre vote
a tasche vote
jevo;
ma a casa
sempe paliate
eran assaje.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 13/08/2012 15:32
    Al mio paese si dice <a 'ndozzaparet'> e non erano monete ma... tappi delle bottiglie <i turt'rodd> aperte e fatte a forma-moneta... Era il nostro gioco preferito... e le ore scorrevano, scorrevano allegramente...
    UN SOAVE RICORDO E UN MIRABILE VERSEGGIO DON

5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 13/08/2012 16:39
    apprezzatissima don
  • Don Pompeo Mongiello il 13/08/2012 16:27
    Erano vere monetine di cinque o dieci lire, che sbattendole contro il muro cadevano a terra, la distanza più vicina fra due di esse ne attribuiva il vincitore.
  • Rocco Michele LETTINI il 13/08/2012 15:34
    Intendo delle bottigliette di birra fatte a corona che ora mi sfugge il termine adatto...
  • laura il 13/08/2012 13:26
    poesia che riporta indietro nel tempo, in cui non servivano grandi cose per divertirsi. Con un amico si condividevano le poche cose che si avevano ed eravamo felici. bravo
  • Anonimo il 13/08/2012 12:56
    un tempo bastava poco... Don un bacio

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