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Gennaio

Finestre chiuse sul gelido mattino di un gennaio qualunque,

perso nell'immensa solitudine di mille altri inverni,

di mille altre vite,

assolutamente uguali a se stesse.


Anime silenziose,

scivolano distratte dietro vetri appannati

che ne stemperano il già vaporoso profilo.


Sembrano spettri sinistri e raminghi.

Ognuno immerso nel gelido abbraccio della morte,

ognuno intento ad inventarsi un dolore che sappia di vita,

o che ne giustifichi l'esistenza.


Lunghe scie di fumo,

attraversano un cielo plumbeo,

là dove un ceppo di legno glorifica la propria vita,

in un'ultima esplosione di calore,

prima di spegnersi per sempre

nel magico fiorire di mille faville scintillanti.


Istantanea senza tempo di un lungo inverno a me distante,

che così rivivrà in eterno nell'incanto della dolce pianura friulana.

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 18/05/2007 20:14
    Bella anche questa, bravo

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