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Immaginario destino

Non guardate alle anfratte cose
le stesse ora evaporano nella calura
ora si rifugiano al colmo del cuore.
Rimangono sempre in noi
e nel nostro mare che va e ritorna
mai stanco.
Vivere
amare
rimanere soli.
In tutto ciò , sassi mutevoli e cangianti
nel ventre della borsa
buttata al banco d'osteria.
È un rotolarsi di noi.
Un caso che s'affaccia
intrepido o codardo
noi lo giochiamo
simile a quel lanciare
contro acqua ferma
le pietre piatte
di un immaginario destino.

 

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7 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 04/09/2012 10:29
    Noi giochiamo le nostre carte nei rapporti con gli altri scegliendo di essere spavaldi o timorosi. Si prova. A comandare è sempre il caso o, come lo chiami tu, un destino immaginario scritto non si sa da chi.
  • STEFANO ROSSI il 03/09/2012 01:06
    Mia cara finendo di leggere questi tuoi versi ho trovato una soluzione che mi divorava la notte. bhè che dire GRAZIEEEEE e un abbraccio GRANDE GRANDE...
  • Raffaele Arena il 25/08/2012 12:34
    Una bellissima considerazione filosofica. Amara ma al tempo spesso che lascia spazio a una speranza, che questo sasso del lago possa saltare sul filo dell'acqua e continuare il viaggio.
  • vincent corbo il 22/08/2012 18:58
    Una poesia matura... dopo tante poesie evaporate nella mente arriva la pietra miliare. Caso o destino? E noi quale posto occupiamo? È un rotolarsi di noi.
  • Rocco Michele LETTINI il 22/08/2012 18:33
    Altro che immaginario... è reale destino...
    Toccante e profondo verseggio... CIAO MARIATERESA

7 commenti:

  • Raffaele Arena il 06/09/2012 00:26
    Mariateresa, sei una persona di grande vaolre. E oggi purtroppo questo è un valore aggiunto per gli incompetenti corrotti che confutano senza senso il stuo sentir dal cuore e dall'esperienza della tua vita. Un bacio. Con profondo affetto
  • Giuseppe Amato il 27/08/2012 09:15
    Versi fendenti!!!!! Il rifugio al colmo del cuore da la sensazione dell'esplosione, dello scoppio umano e personale... bella.. bella
  • Anonimo il 23/08/2012 15:09
    Quel "è un rotolarsi di noi", quel mare-vita, quelle pietre-gemma del destino che siamo noi a lanciare... Sempre versi speciali, solo di Mariateresa!
  • roberto caterina il 23/08/2012 07:53
    Molto amara e piena di rumori sul banco dell'osteria o sull'acqua.. quasi che questo immaginario destino faccia "tanto rumore per nulla".. Apprezzata.
  • Gianni Spadavecchia il 23/08/2012 06:23
    Poesia come dice Vincenzo "matura". Mi è piaciuto rileggerti Mariateresa.
  • tylith il 22/08/2012 22:21
    Bellissimo ritorno in poesia! Magistrale l'immagine dei sassi nel ventre della borsa buttata al banco d'osteria, mi piace molto quando unisci dettagli della vita di tutti i giorni con pensieri profondi e poi mi piace scherzare con te e dirti che in quell'osteria si potrebbe bere qualcosa di fresco no?! Insieme certo, al banco, così come due persone che si incontrano per caso in un "andirivieni" guidato dal caso di cui parli anche tu negli anfratti di questo splendido componimento!
  • loretta margherita citarei il 22/08/2012 19:28
    molto profonda e triste piaciutissima

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