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Guerieri et amorosi

Tancredi e Clorinde


Che'l mio dolor s'innalzi 'n cielo
come il tuo nom che mi negasti
Al grido di: "Sia guerra o morte"
stringendo in pugno 'l mortale ferro.
Tre volte strinsi vicino al corpo
figur nemica e non d'amante.
Che'l sordo suon di questa spada
sia or per me suon di vittoria.
"Amico mio tu mi hai vinto,
non ti pentir di quel ch'ai fatto
Poscia io or perir tra le tue labbra
ch'l mio peccato fu d'alma pura.
Potrai udir, or nel silenzio,
quel ch'io ancor non oso dirti,
che sia'l sorriso, che mi riscalda
o il tuo cuor che mi donasti.
Si fatta e sia la volontà etterna,
che sorga a or il nome Amor"

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 22/08/2012 18:38
    Una chiusa da aureo senno... in un verseggio mirabile nelle appropriate parole e nell'armoniosa musicalità del verso...
    IL MIO ELOGIO ROBERTO
  • Federica il 22/08/2012 18:20
    Dantesco!! Mi piace molto l'atmosfera d'altri tempi che descrivi nella tua poesia.. bravo

0 commenti:


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