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Il giorno nuovo

Il massacro è compiuto.
Non batte più
il cuore del padre.
Tra la folla c'è chi ancora uccide;
fresco il sangue divino,
Caldi ancora i pugnali.
L'Uomo Nuovo è in ginocchio:
ringrazia baciando la terra
e bevendo dal calice amaro.
Sicario della morte,
profeta della fine dei giorni,
ora alzi inni alla vita.
Un nuovo giorno è ormai giunto.
Tu vai, solitario e ramingo,
e canti,
su un tappeto di carni.
E Intanto assassini irredenti
stringono in mano una croce;
stilla l'ipocrita sangue
dal volto di Cristo Signore.
Ogni lume si è spento
in questo cimitero di stelle,
banchetto per cani affamati.
Annienta l'etereo inganno,
e strappa l'amore
da quei candidi corpi,
morti,
e mai vissuti;
assiso sul trono di un Sole morente,
bevi
l'empio e profano veleno.
il casto giorno è sepolto.
Risorgono i fiori di campo
accanto alla tomba del capro;
nel teatro dell'umana follia,
il Verbo si è fatto Morte,
e il peccato trasuda di vita.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Antonio Pani il 20/09/2012 09:58
    Scritto veemente, "caldo" e vibrante, ricco di passione e lucide riflessioni. Si percepisce un profondo senso di disagio, legato alla consapevolezza di quanto possa essere crudo il "fare umano". Forti e toccanti alcune immagini, che completano un lavoro ricco di sensibilità e profondità d'animo. Io l'ho sentita così. Complimenti, davvero bella. Grazie per attenzione e commenti, a rileggersi, ciao.
  • Maurizio Spreghini il 14/09/2012 08:58
    la reputo una splendida verità, scritta con veemenza e passione andando nell'oltre del proprio sorriso effimero per convenienza... è vera e pochi riescono a farlo con la tua forza delle parole

4 commenti:

  • Andrea il 20/09/2012 10:03
    il bello della poesia è proprio questa... scritta da una penna in un modo, sentita dall'autore in quel modo, interpretata dai lettori secondo innumerevoli punti di vista
  • Andrea il 14/09/2012 09:30
    Grazie mille maurizio, anche io reputo questa mia poesia la migliore tra quelle finora pubblicate...
  • Andrea il 25/08/2012 14:20
    voglio dire proprio questo... la mia poesia si impronta su questa visione un po' cupa del mondo e della storia
  • Anonimo il 25/08/2012 10:34
    Be', che devo dire? È molto suggestiva, di tante cose; però in gran parte non la capisco! Tu vuoi dire che non c'è più speranza, Dio è morto, il Verbo che si era fatto Carne è morto pure, il peccato trionfa? Sembra una condanna irrevocabile...