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La mia terra

Ripercorrendo le strade
di quando ero
bambino
non vedo che cenere,
che ceppi bruciati
consumati dal tempo
e macerie.
Laddove un bambino
tirava la palla
sulla verde speranza
ora soltanto un tremulo
fiore
morente,
avvelenato dai grigiori
di un popolo muto.
Vi era una via
colorata da grida
e sguardi felici
ora solo una strada
rigata dagli anni,
bagnata dai fiumi
di lacrime amare
della vecchina che non
sa più che fare.
Ricordo un profumo,
i gabbiani che
corteggiavano timide navi
in cerca dei figli del Mare,
ora solo pensieri,
rimasti a sfamare
le bocche di chi
non voleva,
di chi si ostinava
semplicemente a cantare.
Ripenso a quel mare,
a quant'era vicino...
E quel sassolino
che saltava e saltava
e viaggiava lontano fra i flutti..
Rivedo quel blu,
lo sento colare
sul viso
e bagnare la terra...
Ricordo la Guerra,
quella che combattevo
per fermare il futuro.
Ma era ieri che imbracciavo il fucile,
solo un giorno di fermo è bastato,
uno solo,
ed ecco... l'infermo è arrivato.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 25/08/2012 09:28
    Eh che rimpiangere il dì remoto... siamo tutti lì... nei tuoi lodevoli versi... a rispecchiarci nel passato che non tornerà... con sogni infiniti...
    IL MIO PLAUSO SALVATORE... SERENO FINE SETTIMANA...
  • Michele Giuliano il 25/08/2012 07:16
    La mia terra, le mie origini... immagini che ti restano dentro per sempre. Radici che non si spezzano mai.
    L'amore per la propria terra ti scorre nelle vene come il sangue... alimenta il tuo presente...è la base su costruisci il tuo futuro.

1 commenti:


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