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Gli scogli della vita

Buttato giù dagli scogli della vita,
appeso alle mie paranoie,
aspetto che il tempo passi
che tutto passi.

È un girare di soli,
di stagioni,
di occasioni perse.

Quanto pesa questo nulla
che si adagia sul mio corpo
come una malinconica puttana
togliendomi il respiro.

Quanto costa vomitare pensieri inutili e noiosi
che mi colgono stupito e deluso
su questo letto di merda.

Odio la mia assoluta estraneità al vostro mondo,
odio queste piccole donnette disilluse
che giustificano nell'amore la loro innata
indole da troie metropolitane,
per volare via lontano
oltre le loro paure.

Il mio tempo è una costante prevedibile,
è una sentenza inappellabile e definitiva
che sa di giusta condanna,
di pia espiazione.

Pago nell'apatia più feroce il mio libero pensare,
unico atto di vanità terrena,
mentre un mondo logico e coerente
smembra la mia sostanza fisica,
cancellando per sempre l'essenza di una visione

 

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