accedi   |   crea nuovo account

La stessa

Amavano la medesima donna
a gara nell'inviarle poetici doni
lamenti di cuore straziato
invocazioni di baci pietosi.

La stessa amavano entrambi
e la cantavano tanto
da incuriosire la bella
quando una rima la scosse.

L'autore visto le spiacque
delusa si rivolse all'altro
traendone uguale impressione
così si partì dal paese.

Sono passati molti anni
acque diverse nel fiume
mormorano a innamorare
eco dei versi lontani.

Niente si sa della bella
che si sottrasse ai poeti
mentre incessanti si levano
nuovi di amanti altri canti.

 

2
1 commenti     4 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

4 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Ferdinando il 10/11/2016 06:29
    molto bella.. complimenti.
  • Anonimo il 08/09/2012 18:42
    Stupendi versi sull'amore non corrisposto che evocano profonda nostalgia per LA STESSA emozione provata nel desiderare lei, ma mai appagata nell'impossibilità della realtà. La vita ci insegna che non sempre è possibile seguire chi e ciò che amiamo. Una deliziosa pubblicazione, gradita molto per stesura e contenuto. Sinceri complimenti!
  • Don Pompeo Mongiello il 29/08/2012 08:19
    Quartine che si baciano fra loro con candore, da rendere l'opera una meraviglia.
  • Rocco Michele LETTINI il 27/08/2012 05:36
    Tanta beltade avea... che di spasimanti ne ronzavano...
    Hai ricordato le prime cotte in quartine d'eloquente corredo...
    INDIMENTICABILI E DIVERSE DALL'OGGI... IL MIO CONCORDAR... CIAO MICHELE E FELICE SETTIMANA

1 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0