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Il crepuscolo delle idee

Non è cosa da niente ma leggendo Dostoevskij
ho capito perché tutto intorno non è che inferno,
comunque sono sempre fortemente incuriosito
dalle antiche radici pagane del cristianesimo,
e sovente mi interesso della gnosi ei suoi vangeli
e dei rotoli ritrovati sulle rive del Mar Morto,
ma non riesco a non gridare forte che dio è morto
e anch'io certamente non mi sento molto bene.
Intanto l'occidente pensa solo a decadere
di certo lo fa bene, d'altronde è il suo mestiere,
e dedico attenzione allo studio e alla ricerca
dell'antica connessione tra profitto e sfruttamento
e della sua nuova versione, la globalizzazione
ma non riesco a non gridare che anche Marx è morto
e se per uccidere dio bisogna essere almeno santi
per ammazzare un sogno bastiamo noi.
Che siamo tanti.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • agave il 29/08/2012 21:31
    UNa poesia densa di idee, non prive delle emozioni correlate, piacevole la rima leggera con cui incede e lascia spazio alla riflessione
  • silvia leuzzi il 29/08/2012 19:03
    Splendida lirica arrabbiata e consapevole, che entra nella carne del problema lo sviscera e lo esalta. complimenti

3 commenti:

  • franco buniotto il 29/08/2012 21:53
    Si. il crepuscolo delle idee. C'è molto da riflettere. ***** Franco
  • Grazia Denaro il 29/08/2012 20:42
    Una splendidà prosa che dice tante verità, ma non tutte, per quanto riguarda Dio, si Dio è morto tremila anni fa, ma poi è resuscitato ed è tuttora vigile allo scempio che sta compiendo l'uomo.
  • loretta margherita citarei il 29/08/2012 19:31
    prosa molto apprezzata

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