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Poesia sul sentimento rabbia

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Sfogo

In certi momenti senti il desiderio di fuggire da tutto e da tutti, non sopporti nessuno, riesci appena a ritrovare un po' di pace chiudendoti in te stesso.
La solitudine non sempre è fonte di tristezza ma anche di crescita interiore.
Ti aiuta in modo realistico a vedere le cose che ti circondano e a volte riesci a superarle, porgendoti agli altri in modo più discreto e corretto



Pesce d’aprile

Ti dirò
quello che vuoi sentire,
sarò
come tu mi vuoi.

Sarai
l'unico amore
per un giorno
ed una notte.

Ipocritamente
fingerò di ascoltarti
e sentirti.

Niente
carezze,
coccole <cosa sono?>,
ti farò
supplicare
per una parola dolce.

Tanto
così ti piace,
basta che ci credi
Tu.



La tua Tomba reclama la tua Carne

Come una nera macabra dama
vedova, vedo viva la mia vita.
L'umana sapienza ama il proclama:
cogli la modernezza imbrunita.
Al tempo del cornifero Ariete,
neri Luciferi oblieran Lete.


"Crogiolati, moribondo, nel vizio
del mio dominio! Giocondo lassati
alla vezza certezza! L'orifizio
ottura con goduria! Ammazzati!":
questa la moina, questa la promessa;
questa la mira di mente oppr

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Fata

Niente la può fermare
nemmeno la morte
nemmeno l'inferno

Non c'è catena che la possa incatenare
nè elettroshock che la possa placare

Niente la può fermare
nemmeno il rimorso
nemmeno il creme
caramel.

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4 commenti    2 recensioni      autore: vincent corbo


Ribellione

Ardere senza tempo sulle rive di parole sporche,
un atto senza menzogna
vergogna senza paura
terra, solo terra, attorno
al pianto di un bambino perduto
l'anima che si ribella
all'aridità di cuori in fiamme
che non vedono nulla
se non il loro ardere
incessante.



Rabbia

Vorrei esprimere la mia rabbia,
vorrei urlare, picchiare, rompere,
vorrei fregarmene, fottermene,
di chi, di come e di quando,
vorrei esprimere me stesso,
senza giudizi, senza vincoli e senza imposizioni.

Rabbia, è quello che provo
quando penso a ciò che sono
e a ciò che mi sento di essere
pugni chiusi, mi agito al suono
della musica che esprime la rabbia
che io non ries

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Per te

Sdraiato vicino alla spazzatura
Il cielo nero accarezzava i tetti
Il mio sguardo sfiorava le vecchie mura
Di una città con pochi letti.

Quel rumeno guardava
L’odore infame della notte torinese
che accompagnava
una notte con troppe pretese

Forse avrei fatto meglio a mangiare formaggio
Senza apparecchiare la tavola
A bere vino rosso fino a maggio
In quella sera che mi chiedeva so

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Genitori

Genitori nel mondo
assenti nella vita.
Un capitolo... chiuso
un altro si riapre ma
loro, loro la vita fermano
nella rinascita di nuovi sogni e sentieri.
Dicono di volerti vera, sincera
eppure innanzi alla verità
fanno tremare il cuore
impaurire l' anima.
Com'è fatto l' amore di un genitore?
Fanne delle loro parole
i tuoi pensieri,
la tua vita e sarai figlio,
escine fuori e sarai

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Squallore

Oh millennio d'ogni squallore!
Sembra esaurito ogni genio...
e cancellato ogni pensiero e folklore
il mondo appare come un dipinto d'orrore pregno

I cui paesaggi e personaggi
non hanno nessun fascino e bel colore
ispirano solo inganni e miraggi
sfiducia nell'avvenire e dolore

Eppure ogni sofferenza e malore
se non uccide il suo afflitto,
lo rende pieno di forza e d'amore
ahimè pe

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1 commenti    0 recensioni      autore: Hamid Misk


La Sinfonia dell'Omicida

Ombra sul volto, mani nel sangue;
rubino sgorgante, linfa vitale,
coltello splendente e anima in pace:
abisso cupo da cui risalire.

Cosa spinse al gesto incolore?
Forse l'onore, l'odio o l'amore,
o forse la vita che dei suoi lamenti
riempie le orecchie dei sordi furenti.

Nella lama il riflesso degli occhi,
che d'innocente hanno solo il ricordo
ora son marci, fuggevoli e vecchi
senza

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