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Sonetti

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La vampa, creatrice di sogni

La fiamma vivente è sì più forte
in me, ora che stringo l'infinito
ed il nulla tra le mie mani torte,
stanche d'afferrar ciò che è finito.

Ambo l'occhi miei furiosi la morte
mirar, son resi rossi dall'attrito
che rigirando fanno in più distorte
strida verso il sogno, ultimo mito

rimasto, ch'è nel decoro l'unico.
Mosso dalla vampa, creo, ma strappato
da lei, fuggo nell'ameno ve

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   0 commenti     di: Mattia


La religione

Ci sta chi osserva ben la religione
ed ha un comportamento da credente,
segue la messa oppure la funzione
senza cercar la stima della gente.

Agisce ognor con vera convinzione,
se pecca si rammarica e si pente,
al sacro rito fa la comunione
ed è un cristiano pio e riverente.

Però c'è pure chi non ha capito
qual sia l'essenza del cristiano vero
e a modo suo la fede h

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   9 commenti     di: Mario Olimpieri


Abissi

Abissi, abissi, abissi presto udite
perché voi le fanciulle nascondete,
perché il cor con scherno da lor rapite?
Oh voi ch'il mio fatal nocchier spingete!

S'io non fossi un sì duro scoglio, dite:
potrìa il mio desio mutarsi in rete
ch'accolga non d'amore le ferite
ma le ore che son più serene e liete?

Quel che sarà quel che pur avvenne ieri
io non so, non conosco la risposta

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Il Vespro

Già la dolce oscurità scende.
e ora i miei pensier si calmano,
cala il sipario che s'arrende.
Drammї e tragedie terminano.

Or Si stingono all'animo bende,
e tutte le cose s'aggiustano
in questo mondo che tanto attende;
e scendono spiriti che ardano.

Candido è il vespro questa notte,
ed io mi sento ora come vivo,
non odo più le mїe speranze rotte.

Il ciel me lo mostra: i

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   0 commenti     di: Luke


Riflesso

Ridi beffardo specchio gran mendace
non mi vedrai devoto e genuflesso
d'innanzi al tuo cospetto come un fesso
ne mai sarò tuo schiavo o tuo seguace,

malvagio ed anche peggio di un rapace
cagion di quel capriccio tuo indefesso
di catturar le prede e poi il riflesso
lo rendi come e se ti pare e piace.

Son franco dal bisogno perché vecchio,
le mie Bolzano son del sessantotto
e la mia

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   1 commenti     di: augusto picci



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