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I quarantanove racconti

Andando dove dovete andare, facendo quel che dovete fare, vedendo quel che vi tocca vedere, lo strumento che usate per scrivere si rovina e si smussa.
Ma preferisco che sia smussato e dovergli ridare forma e affilarlo di nuovo sulla mola,
sapendo di avere qualcosa da scrivere, anzichè averlo lucido e brillante e non aver niente da dire, averlo liscio e ben oliato, ma inutilizzato, in un cassetto.
Adesso è necessario tornare a lavorar di mola. Mi piacerebbe vivere tanto da poter scrivere altri tre romanzi e venticinque racconti.
Ne so di quelli buoni.

 


1 commenti:

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  • il 06/06/2012 16:10
    Questa è la prefazione ai libro i Quarantanove racconti e la dice lunga su cosa intende hemingway per narrazione. Io sono d'accordo... molto meglio aver qualcosa da limare, da molare come dice lui, che non aver niente da dire in modo perfetto.