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Racconti di attualità

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La politica della medicina (2a parte)

Di certo non può accedere a questa facoltà chi ha fatto solo studi di ragioneria, perché l'interessato saprà fare soprattutto i conti per l'onorario, mentre quello che serve in medicina è soprattutto la coscienza (Socrate) di saper curare con amore (Platone) conoscendo bene i limiti della scienza (Aristotele) in modo da apporre sulla ricetta la firma dell'anima: in fede... secondo scienza, amore e coscienza.
Gli studi filosofici e l'acquisizione dell'anima saranno pure una mia fissazione, ma medici che non concepiscono l'anima devono darsi a tutt'altre professioni ed allora, se per l'ingresso in politica serve l'idoneità culturale, per l'accesso in medicina necessiterà addirittura l'idoneità filosofica, ragion per cui agli studenti di ragioneria, da dottori commercialisti, sarà riservato l'onere di smascherare gli evasori fiscali e l'onore di sanare il debito pubblico.
Come ben si evince anche in questo caso ci vuole coscienza ed allora anche a ragionieri e dottori commercialisti un'infarinatura filosofica sull'anima non guasta in un mondo allo sfascio, dove la crisi economica (non serve il professor Tremonti per la diagnosi) è dovuta al fatto che pochi hanno moltissimi soldi e moltissimi ne hanno pochi o quasi niente.
Siamo precipitati in un cul de sac e necessita, pertanto, un bel culo al gioco (scusate la volgarità), anche perché, di questi tempi, le uniche attività commerciali aperte restano le agenzie di calcio scommesse per... le bollette, specie quelle delle utenze da pagare ogni mese.
Un tempo Aristotele diceva "primum vivere deinde philosophari", adesso per migliorare i tempi bisogna invertire questa massima che diventa "primum filosofare per saper vivere" e qui entra in gioco il ruolo di genitori (non compagni) e di maestri (la scuola ammette i compagni) degni di tal nome che sappiano spiegare, sin dall'infanzia, il senso vero della vita che è amore (l'Amore è la Luce della Verità), primessenza del Creatore:

La veste dell'anima

L

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Arrabbiatissima

Carissimi amici di PR vi posto questo articolo del giornale-IL fatto quotidiano-per mettervi a conoscenza di questa orrida decisione ministeriale, che mi ha lasciato basita e profondamente indignata

"Gli autori meridionali del '900 sono stati eliminati dai banchi di scuola perchè stralciati dalle indicazioni curriculare dell'ex ministro Mariastella Gelmini. Una commissione di studio nominata appositamente dall'ex ministro, ha eliminato dai programmi didattici autori meridionali quali Gesualdo Bufalino, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Domenico Rea, Salvatore Quasimodo, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, con gravi ripercussioni sul piano culturale. Uno dei tanti danni del peggior ministro dell'istruzione della Repubblica Italiana. In tal modo viene proposta agli studenti una visione viziosa ed incompleta della letteratura italiana visto che, a parte Verga, Pirandello ed Elsa Morante, sono ben 17 gli scrittori meridionali che, non essendo presenti nelle indicazioni ministeriali, sono trattati nei libri di testo e dagli insegnanti sicuramente in modo minoritario, palesandosi una netta esclusione di un pezzo significativo della cultura del nostro Paese. Per questo con una risoluzione in commissione chiediamo al Governo e al Ministro Giannini di ripristinare la dignità degli autori del sud e l'equilibrio nei percorsi di studio e speriamo che si facciano portavoce di questo appello anche i personaggi della cultura e dell'informazione del Paese" -Commissione Cultura M5S-



Distretto Di Polizia (Invenzione) Parte 5

Sabato... uno dei tanti giorni attesi dalla gente, ma non per Ira... che se ne stava sul grande letto matrimoniale, a dormire. Il suo cellulare iniziò a squillare... Comparì il nome di Anna. Ira rispose al telefono con voce un po' assonnata. "Buongiorno guerriero! Come va? Io, Mauro, Roberto e Germana stiamo in giro, vuoi venire dormiglione?" - "Va bene, però ci metterò un pò... quindi, nel frattempo che mi preparo, se volete potete salire. Dove vi trovate esattamente ora?" - "Sotto da te!" - "Perfetto!" Rise Ira aprendogli il portone e la porta di casa. I quattro entrarono a casa di Ira salutandolo. "Sedetevi, io torno subito!" Disse Ira andandosi a cambiare. Appena finì e uscì dal bagno, Anna lo seguì sussurandogli all'orecchio: "Ho visto ieri come ti guardava la sorella del commissario." Sorrise. "Perchè? Come mi guardava?" - "Come una che si è alterata perchè non ricambiavi il suo sguardo." - "Ma dai, per favore Anna... non mi dire queste cose perchè mi fanno imbestialire... non è piccola ma nemmeno grande, ma rispetto a me non è e basta... è normale che non la guardavo!" Disse serio Ira. "Sarà... ma secondo me ieri sera eri tu il motivo per cui lei era fuggita via e tu trovi ogni scusa pur di non dire che è vero. Non ci sarebbe niente di male... E poi tu sei un bel ragazzo e lei ha solo diciotto anni, è normale che può notarti. Sopratutto i tipi un po' misteriosi, alle ragazze di oggi, intrigano." Raccontò Anna... Ira evitò l'argomento e andò dagli altri. "Pronto? Andiamo?" Chiese Mauro guardando Ira arrivare con Anna. "Pronto!" - "Comunque bella la casa" - "Grazie maurè!" Rispose Ira con un sorriso uscendo di casa con gli altri.
Nel frattempo, Giulia era al Distretto ad interrogare quei cinque ragazzi che sicuramente avevano provocato loro l'incidente al ragazzo. Ma non ne aveva la piena certezza e quindi toccava rimettersi a pensare. Otto ore dopo, ritornarono Roberto, Germana, Mauro, Ira e Anna ad ognuna delle loro case... Si erano fa

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   0 commenti     di: Martina Di Toro


Gli albori della vita (prima parte)

Me ne stavo da solo per fatti miei, da convinto razionalista, nell'attesa del colpo vincente al gioco, quando di colpo, invece, il colpo (scusate i tanti colpi ma dovevo... scaricare la mente!) l'ho preso veramente in testa e così, di filosofia in fantasia, mi sono ritrovato come il prigioniero della caverna di Platone che, finalmente libero, dinanzi alle meraviglie del creato ed al bello femminile...

esplorando la vita,
all'impatto del bello,
fu subito cotta

ha scoperto l'amore vero, quel citoplasma universale della cellula primordiale (essenza del Creatore), che è il motore (primessenza spirituale e non quintessenza filosofica) della vita.
Adattata, di poi, la vista alla luce con l'intento di scoprire la verità, ha guardato in faccia al sole per discernere il suo gradiente luminoso (splendore, bagliore, fulgore, candore) con cui scalare anche la vita (vegetativa, animata, animale, cosciente e illuminata) grazie alla corretta conoscenza (cogito, ragione, intelletto, sapienza e contemplazione) delle esperienze acquisite (sensazioni- impressioni/talamo, percezioni-informazioni/corteccia, riflessioni-valutazioni/coscienza)

Proprio in virtù di tanto ho attualizzato i miti del mitico Platone con la sua anima (la fantastica biga alata) che, di questi tempi, diventa la fiammante monoposto, pilotata dalla mente, alimentata dall'amore ed illuminata dalla coscienza, mentre il mito della caverna (scala della conoscenza) si trasforma nella scala dei fantasmi...

-il corpo è il fantasma della materia, il grigiore del cogito (pensiero vigile)
-lo spirito è il fantasma del corpo, lo splendore della ragione (pensiero razionale)
-l'anima è il fantasma dello spirito, il bagliore dell'intelletto (pensiero sciente)
-la luce è il fantasma dell'anima, il fulgore della sapienza (pensiero illuminato)
-la verità è il fantasma della luce, il candore della contemplazione (pensiero estatico)

Queste profonde riflessioni mi sono venute vivendo da solo e questa

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Free-lance

Lisa studiava con una lena sorprendente, voleva diventare giornalista, non sapeva ancora di preciso le sue notizie di cosa avrebbero trattato ma sapeva in quale mondo voleva entrare, non le interessavano i rotocalchi, le sembravano letture superficiali, lei voleva raccontare di fatti veri, di storie di tutti i giorni, si, sarebbe diventata cronista e intanto si preparava studiando a più non posso.
Finalmente la sua tesi era finita, tra meno di un mese avrebbe dato il suo esame, ormai mangiava studiando, sempre un libro in mano, si addormentava con la luce accesa e immancabilmente l'ennesimo libro le scivolava dalle mani.
E venne il giorno dell'esame, era emozionata, aveva paura ma doveva dare il meglio di se stessa, da quel giorno in poi sarebbe stata l'artefice concreta della sua vita. e si laureò con 108, quei due punti e la lode mancante la demoralizzarono un poco, ma poi pensò in fin dei conti era pur sempre una buona valutazione, doveva lasciare il giornalino dell'università, ora doveva fare le cose per bene, doveva incominciare ad essere e a ragionare da giornalista.
Fece vari colloqui, ma non conosceva nessuno, non poteva contare su nessuna raccomandazione, c'era sempre qualcuno più conosciuto di lei, una soluzione doveva trovare e così decise di fare la free-lance, avrebbe scritto un articolo e lo avrebbe venduto al miglior offerente. Pensava così di potersi fare un nome, poi di sicuro le testate giornalistiche avrebbero fatto a gare per averla tra i loro dipendenti, si, doveva farsi prima un nome, doveva farsi conoscere.
E quella sera, nella sua stanzetta pensava a quale tipo di articolo poteva scrivere, ci rifletteva su, Di droga? Di prostituzione? Di usura? Di camorra? Era tutto così maledettamente difficile. E poi decise
Avrebbe raccontato del caporalato, ne sapeva già qualcosa, un suo conoscente faceva di questi loschi affari, ma non poteva raccontare delle sue amicizie, si doveva inserire in quel mondo, pensò di sfruttare quel non

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   5 commenti     di: bruna lanza


Autori si nasce

Mister Giorgi, mostro sacro della finanza mondiale, non sapeva vivere.
Rigido e severo anche con sé stesso, nulla concedeva alla piazza.
Mai uno slancio o una carezza, mai un interesse o un sorriso.
Mariella, la sua segretaria di fiducia, lo adorava e sognava.
Incrinare la corazza di quello scafandro... era follia pura.


"Signorina, è pronta la relazione sull'attività poetica dei siti letterari?"
"È stata completata, signore, possiamo, se lo desidera, anche esaminarla."
"Benissimo, e a che punto siamo con l'analisi della narrativa virtuale?"
"Signore, il lavoro è stato completato."
"Meraviglioso... convochi il Direttivo per le sedici e quaranta di oggi."
"Sarà fatto, signore."
"O. d. G: Vendita prodotti culturali della G. Editing alla New Bola di Pechino."
"Signore, mi permetta di dire che le sue intuizioni sono sempre geniali."
"Grazie, lei è troppo buona con me."
Un momento di magia che svanì, subito, nell'aria ovattata.

La "Giorgi Editing" aveva passato al setaccio tutta la produzione
culturale, che stazionava nei diversi Siti della letteratura virtuale.
Ne aveva estrapolato concetti, poesia, riflessioni e stati d'animo,
plasmandoli in mini slogans molto efficaci.
Un po' come i bigliettini dei baci perugina, la "Bola and Chips
di Pechino" intendeva utilizzarli, coniugandoli alle sue attività produttive.

Miliardi di confezioni di bibite frizzanti e patatine non erano uno scherzo.
E non era uno scherzo, nemmeno, il miliardo di dollari,
che la "Giorgi E. realizzava come profitto.
"Signore, nella sede di Milano, ci sono le Fiamme Gialle."
"Bene, ordino che venga data la massima collaborazione."
"Signore... rischiamo una multa di quaranta milioni di euro."
"Signorina, daremo disposizione alla Union Credit di pagare
la multa, non voglio contenziosi con gli Stati, figuriamoci
con quello italiano."
"Signore... è l'ora che volge al desio".
"Grazie per avermelo ricordato, andiamo ad intenerirci il cuore."

Mister Giorgi av

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   14 commenti     di: oissela


La luce dell'anima, secondo la profezia 21/12/12 dei Maya (prefazione)

PREFAZIONE

LA LUCE DELL'ANIMA
(secondo la profezia 21/12/2012 dei Maya)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie, prive di qualsiasi rilievo scientifico, si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L'evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario maya.


LA LUCE DELL'ANIMA è il libro natalizio della nuova era secondo la profezia dei Maya rivelata a Maiello che scrive il bene (l'amore), fa leggere il bello (alla luce della coscienza) per credere il vero (della Mente Suprema)!
E pertanto il 21 dicembre 2012 inizia l'era spirituale (ultrapallio) con l'uomo cosciente che prenderà il posto del rimbecillito homo sapiens (neopallio)!
LA LUCE DELL'ANIMA, "novella" arca di Noè, introduce (con le sue scale cognitive) e traduce (con le sue poesie istruttive) l'era spirituale alla luce dell'anima (triplice coscienza: vigile-cogito ergo sum/Cartesio, consapevole-amo e sempre sarò/Maiello e morale-gnothi sautòn/Socrate)
che ci donerà il genoma eccelso...

condensa spirituale/Maiello
sulla scala elicoidale/Wilkins
con base comportamentale/Paul Mac Lean

per realizzare il paradiso terrestre, sin d'ora all'alba della nuova aurora, con la vera umanità a immagine e somiglianza divina dopo aver attinto la luce dall'albero della vita (Gesù Cristo) e della conoscenza del bene e del male.
La luce della cellula spirituale (pensiero, amore e coscienza), evoluzione corticale (corteccia associativa), dissolverà così la macula oculare (peccato naturale) e si renderà visibile nel suo candore (scala della conoscenza e luminosità: cogito/grigiore, ragione/splendore, intelletto/bagliore, sapi

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