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Racconti autobiografici

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22 novembre

aaaauuuuuuuggggghhhhh... aaaaa.. ho l'acqua alle ginocchia. si è sfasciato l'ombrello.. e l'acqua invece di scendere, sale. eppure pare che scenda, ma sale. se salisse dal basso, forse scenderebbe. allora sì. e l'ombrello si porterebbe capovolto. per non bagnarsi i piedi. fratello, non ridere. non c'è niente da ridere quando piove così tanto. fratello.



La Fiera di S, Nicola a Pesaro

E poi il sole da leone diventava un gatto smetteva di ruggire e miagolava dolce ad un settembre che si avvicinava ad un'estate che finiva.
Si archiviavano i costumi ed i ricordi dell'estate... era ora di guardare avanti... a camminare all'indietro portava disgrazia... guai! E si pensava alla scuola, ma non prima di aver solcato l'ultima onda estiva che ci traghettava direttamente nel giallo dell'autunno: LA FIERA DI SAN NICOLA... quando non esistevano i centri commerciali... o forse solo nelle grandi città... ma da noi era molto che esistesse la STANDA e le sue commesse e i suoi manichini un po sbucciati. E già... e li era la fiera dei sogni... grembiule a parte che era lo scotto da pagare... si sceglieva la cartella, non esistevano gli zaini, di sky... finta pelle, plastica lucida e con le bretelle da portare nella schiena e poi le scarpe... due o tre numeri in più per la crescita che poi se erano buone passavano al minore... ma mia sorella non ne voleva sapere o si tagliavano sulla punta e diventavano sandali! Che stilista mia mamma! Necessità... aguzza l'ingegno e la fantasia e sapersi accontentare fa il resto... già quello... ne restava poco... per l'ombrello, un classico di settembre e per la bambolina ma piccola piccola... quelle col vestito di pizzo colorato che appendevano nella cinquecento o nella centoventisette...
E poi la pizza in via Almerici... quella bianca con il sale sopra... il palloncino che se non fuggiva il giorno dopo camminava sul pevimento... e finiva lì... il sogno di un'estate.
Si riprendeva la corriera... nel traffico mia madre non sapeva guidare... immagina oggi! E con il calzettoni bianchi traforati al ginocchio in paese a fare invidia alle amiche... femmine sin dalla nascita... solo che per andare in bici con una mano che dall'altra avevo l'ombrello... son caduta passandoci sopra e storcendo tutte le stecche... il calzolaio che aggiustava tutto... consigliò di buttarlo via... e di aspettare un altro anno, un'altra fiera... il

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   2 commenti     di: laura marchetti


Il timore di perdere te

Il timore di perderti ha sempre attanagliato il mio cuore, con l'alone del dubbio che ti portasse via un'altra... Quante volte avrei voluto ripulirlo da quella chiazza con un panno... Sono trascorsi sei anni... e sei ancora qui con me... Non mi hai mai deluso... ora non voglio più temere, non voglio più nutrire dubbi... voglio solo amarti e viverti... esistere per te e con te... abitare nel tuo cuore, lì dove è sempre stato il mio posto... e tu dimorare nel mio, lì dove non c'è più posto per nessun altro... L'oscurità ha avvolto per troppo tempo il nostro sentimento... ma ora, finalmente, il sole filtrerà attraverso la porta del nostro amore...



I promossi sposi

Corrono tempi di sopravvivenza e, i giovani, invece di sposarsi, preferiscono la convivenza, lasciando ai gay l'incombenza del matrimonio e l'adozione dei figli.
Sicuramente stiamo stravolgendo le leggi naturali e, senza nulla togliere agli omosessuali (a loro va riconosciuta e legalizzata ad horas "l'unione sentimentale" per diritti paritari), bisogna rimboccarsi le maniche per arginare la decadenza morale, ristrutturando, in primis, la famiglia con i suoi presupposti naturali (genitori di sesso diverso) e con il legame sacramentale (matrimonio), dal momento che siamo prima figli del Padre (anima/cordone spirituale) e poi della madre (corpo/cordone ombelicale)!
La vita sulla terra, di certo (checché ne dicano gli atei e gli ignoranti!), non è nata da sola ma è un dono d'amore di Dio e necessita, per farlo capire a tutti, introdurre una nuova materia scolastica, l'educazione morale (propedeutica a ogni disciplina) al posto della obsoleta educazione civica e dell'inutile ora di religione.
Da parte mia, dopo tante scritture di morale, a breve pubblicherò anche una fotografia a colori dell'anima nella sua variopinta veste giallo oro (mente illuminata), rosso fuoco ardente (il colore dell'amore) e bianco lucente (il candore della coscienza)...

quando il cuor alfin diparte
all'istante si compatta
in una splendida pallina
dai colori sempre cangianti
con un nucleo bianco lucente
dal contorno rosso fuoco
e all'infuori giallo oro

La nuova disciplina avrà profonde radici filosofiche alla portata di tutti e parte dall'elementare quesito... chi siamo (polvere), da dove veniamo (amore) e dove andiamo (luce).
Bene analizzando, nel corso dei millenni, la vita si è evoluta passando per 5 stadi (vegetativa, animata, animale, cosciente ed illuminata) e, pertanto, la vita cosciente dell'homo sapiens, ormai rimbecillito (sta tirando troppo la corda e rischia di spezzare il cordone spirituale!), non è la risultante di una squallida reazione chimica (umori, ormo

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Scrivo

Scrivo del sole che abbaglia le tende.
Scrivo della madre che culla il fanciullo.
Scrivo della penna che solletica la carta e del poeta che canta l'amor per quella donna dagli occhi di ghiaccio.
Scrivo delle nonna e delle sue fiabe.
Descrivo le rughe, il ricciolo rosso.
Scrivo di lei che è donna divina.
Scrivo di me e della forza che ho saputo tirar fuori.
Scrivo di Ginevra, dell'amicizia e dei sorrisi consumati insieme.
Rinagrazio i libri, mia madre e mio padre.
Ringrazio Alberto, il cuore mio.



I primi ricordi

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   5 commenti     di: Antonio


Io e te

.. non ci vuole molto. a capire. se io e te, Teo, che siamo due. io e te, no? io e te siamo il simbolo dell'universo.. tu dici il tempo non è buono, io dico è buono.. tu dici mettiti la gonna, io dico mi metto i pantaloni.. tu dici al mare si va a luglio e agosto, io dico si va ad aprile, maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre e novembre.. tu dici dopo l'amore si mangia una bistecca, io dico prima.. tu dici ti voglio bene, io dico solo mi vuoi..
siamo il simbolo dell'universo. che è lotta e disaccordo. è questo il bello. l'accordo perfetto è una illusione o uno dei due che dice le bugie.




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