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Lettere e racconti epistolari

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Lettera di angelo diventato un angelo

amica mia cara, mi piace il tuo nome. Devo chiederti scusa e perdono se sono stato invadente per il tuo carattere. Avevo come un granito sullo stomaco quando mi rispondesti"ognuno si tiene i traumi che ha"mi creasti un muro che non ho avuto il piacere di abbattere. Vedi amica mia per me è un cruccio, volevo che ti aprissi con me e mi confidassi le tue vicende.. non ho insistito perchè il tuo "muro"è parte del pudore dell'anima. Non so se avrò mai il tempo per dirti questo, hai rgione tu, anche io ti ho nascosto il mio trauma, L'animo, anche nella sofferenza sia fisica che morale, ha bisogno di un sorriso che ti scaldi il cuore. È meraviglioso vedere crescere la solidarietà che ci accomuna. Prima avevo solo l'affetto della mia famiglia, I miei amici? una gatta semicieca, due coniglietti ed un passerotto che avevo raccattato e curato tre anni fa e nonostante gli avessi dato la libertà non se nè mai andato, è un vagabondo ma torna sempre da me, mi guarda, si posa sul tavolinetto, quasi a non volermi dare fastidio. Allora!!! bufera di neve, apri il tuo cuore perchè se ti arriva un caldo sorriso trovi aperto e se è chiuso non ti lascerà il biglietto"torno dopo". è sempre un piacere dialogare con te e leggerti, sento che ciò che dici viene dal cuore. Ora te lo posso confidare, a breve non ci sarò più, si, non ci sarò più, quello che ho io non lo auguro a nessuno, ed il mio treno sta arrivando alla stazione, Grazie e scusami ancora per l'invadenza ma mi devi ancora 3 cose:1esito trasferimento, 2dove abiti, 3 un sorriso, Ciao Neve abbi cura delle tigri che ti ho inviato e ora SORRIDI... un bacio Angelo

   5 commenti     di: soffice neve


Lettera al mondo

Forse questa lettera non verrà mai letta o forse non toccherà il cuore delle persone che la leggeranno ma io voglio scriverla lo stesso, voglio che questa ultima parte di me venga salvata, non voglio che vada persa, non voglio sparire e credo che l'unico modo per evitarlo sia raccontare la mia storia a te, chiunque tu sia.
Mi chiamo aurora, sono nata nel 1992 e fin dalla nascita ho vissuto in una cascina di un piccolo paese, sono la più piccola in famiglia che hai tempi era composta da me, i miei genitori e mia sorella. Mio padre se ne andò di casa quando io andavo alle elementari e si trasferì dall'altra parte dell'oceano, non era un uomo che si poteva definire un perfetto padre di famiglia perché tornava tardi tutte le sere e spesso era ubriaco, talmente ubriaco a volte da arrivare a picchiare mia madre e mia sorella, con me però era diverso, mi aveva sempre viziata e trattata come una principessa e per me era il padre migliore del mondo. Dal giorno in cui se ne andò cambiò tutto e anche se per la mia famiglia le cose andarono meglio un telo nero iniziò a oscurare il mio cielo. Mio padre mi aveva sempre protetto dai problemi, non avevo amici a scuola, in paese tutti ci avevano sempre parlato male alle spalle e mia madre con la sua malattia e con i frequenti ricoveri in psichiatria non era in grado di prendersi cura di me e mia sorella così mi aggrappai a lei. Iniziai a fare tutto quello che diceva mia sorella che un giorno si invento un gioco, il principe e la serva. Feci prima io il principe, ricordo che le ordinai di prepararmi un finto banchetto con i piatti belli e le posate d'argento che tanto nella vita reale non usavamo mai, ma quando fu il suo turno lei mi disse di fare cose a me ancora sconosciute, mi chiedeva di farmi toccare e di toccarla in modo strano. Continuò a chiedermi di giocarci per quattro anni finché a un certo punto senza dire una parola a riguardo smise di chiedermelo, come se non fosse mai esistito, all'inizio non diedi molt

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Lettera passionale

Cara Nadya,
tu sei la più bella donna che io abbia conosciuto. Mi piaci e son so...
Io cerco di essere indifferente ma le tue foto sono davvero molto suggestive.
Il tuo corpo danza ed è amore passionale.
Che fare o, cara Nadya?
I nostri impedimenti, la mia precaria salute, i soldi: pochi senz'altro.
Il mio matrimonio passato s'interpone fra di noi e poi ancora...
Sei sensuale, molto sensuale...
Questo va bene per molti ma per me è un problema: io potrei perdere il controllo di me.
Ti ho già commentato la mia confessione con il sacerdote: niente discorsi di sesso!
Nadya, amore di donna, bellezza voluttuosa, che fare? Con te che fare?
Come comportarsi?
E rimango qui turbato...
Inizierò dopo a pregare, se avrò l'occasione farò l'elemosina e digiunerò.
Sai, amore mio, sono prescrizioni antiche per tenere buone le passioni e gli sguardi: le concupiscenze, così si chiamano.
Che farò con te? Che farò?

Michele



Sempre dalla Russia

Ciao Natasha,
sono lieto di incominciare a scriverti. Ho avuto una brutta impressione delle razze russe. Perdonami se sono sincero.
Kseniya, un avvocato di Kirov, aveva premesso di venire in Italia ed io l'ho aiutata con i pochi risparmi che avevo.
Si è tenuta i soldi e non è venuta.
Pazienza!
Ho delle altre amiche russe e mi chiedono soldi perché dicono che non possono venire in Italia se io non le aiuto.
Io soldi non ne ho! Mettiamo in chiaro le cose così tu già sai chi hai di fronte.
Ho casa e qualcos'altro ma denaro niente. Non ho un lavoro pagato. Io sono scrittore ed ho un e. book in vendita.
Chiarite queste cose devo confessarti che sei una donna attraente.
Se hai intenzioni serie è bene che tu sappia che io ho un problema di salute. Evitiamo le brutte sorprese.
Io sono una persona sincera e risponderò a qualsiasi tua domanda.
Ti dico subito che se hai bisogno di qualcuno che ti possa mantenere devi scrivere da un'altra parte. Io non posso per adesso.
In futuro se il mio lavoro darà frutti potrebbe essere possibile.
Leggi la mia autobiografia con attenzione così saprai con chi parli.
Visto che ti piace leggere ti invio in allegato una mia poesia. Nella tua prossima lettera vorrei sapere che ne pensi.
Ti mando delle foto e ti mando un video musicale romantico; spero ti piacciano.
Anch'io come te amo la verità e detesto la menzogna.
Ti devo dire una cosa importante di me: io sono cattolico credente.
Dio ha salvato la mia vita ed io sono una persona riconoscente.
Ho lasciato tutto il mio passato dietro di me perché in fondo era spazzatura e ho incominciato una nuova vita con il Signore che mi tiene la mano come si fa con i bambini.
Io sono stato sposato. Mia moglie se ne è andata via perché non ho denaro, Adesso sono separato.
Spero di avere una tua risposta a questa mia lettera: potremmo essere ottimi amici.
Ti auguro il più felice Natale!

Michele



Mi sei rimasto nel cuore

Mi sei rimasto nel cuore, punte a colpire il mio tempo passato a dimenticare.
E mi accorgo di te ancora presente quando stralci di pensiero s'intestardiscono nel voler ricondurti alle ore che sapevano di dolci battiti.
Un altro anno è andato, ormai dovrei essere indifferente a quel tempo di sorrisi... e abituata alla vita che scorre affannata o illusa d'altri gesti.
Ma la sera, o anche in un risveglio all'alba, il cuore bizzoso reclama fulmineo sensazioni che solo tu in me hai saputo incastonare con abilità delle parole sussurrate.
Forse ciò che mi manca infine non sei tu che sei stato sempre ombra, ma quella felicità che sentivo dovesse appartenermi in un periodo dove avevo trascurato la voglia d'essere felice, solo presa dallo scorrere monotono di tempo che aspettava il tramonto...
Quella penombra mesta di tramonto, senza colori magici di raggi che vanno naturalmente brillanti oltre l'orizzonte.
E mi ritrovo così, come prima che, pur brevemente, apparissi nel mio esistere, nuovamente senza voglia d'essere felice, solo corpo che vive e sopravvive di te!

   3 commenti     di: Marhiel Mellis


Lettere di un diario triste

[...]
Ogni volta, bisogna deludere qualcuno, la gente non sa che tu scherzi, e allora ci rimani male, stai male, soffri di tutto questo, anche perchè non vuole finire più.
Li sto persino odiando, talmente mi rodono.
Nuvole all' orizzonte, minacciano tempesta, ed io ci vado letteralmente contro. Ormai va tutto male, non confido più in niente.
Riesco a sentirle, le lacrime, che salgono e fanno rumore, rompono il silenzio.
E per questo che vorrei fuggire, da qui, da questi falsi sorrisi e false persone, ricominciare e rinascere.
Io vorrei fuggire..
16-02-2010
[...]

[...]
Distanza nello scrivere. Lo so, scrivo per sfogarmi, ed è davvero un ottimo rimedio specie se hai un foglio vicino.
Ottimo rimedio in questi casi, dove non puoi chiamare un amico e sfogarti. No, non puoi. Perchè la gente è orribile quando ti fa fare figure brutte.
Perchè quando vedi una persona piangere, ti si stringe il cuore, perchè tu HAI cuore, lo hai per tutto.
Mi nascondo bene, io, dietro questo mio bel sorrisetto, ma quanto terrò duro? Quanto riuscirò a tenere..
Non vedete voi, solo perchè lo voglio io.
Corro disperato, in questo bosco buio, che però, pare illuminato dalla luce fioca della luna..
04-05-2010
[...]

[...]
Non consideratemi dolce, non lo sono affatto; non consideratemi felice, non lo si può essere completamente: Non pensate che io abbia avuto tutto dalla vita, perchè non è così, io porto le mie cicatrici, dietro e credetemi, non si possono neanche immaginare..
Credo che sia così questo stato d animo che vacilla, perchè lo fate apposta, ma basta tenere, riuscirò ancora.
13-05-2010
[...]

[...]
Io, mi trovo in questa situazione da ormai troppo tempo, e non ne vengo fuori. Ho paura, di non so cosa, ma ho paura. Vorrei che tutti mi vedessero come un altra persona, forse vorrei troppe cose, ma, se tutto questo non fosse successo, non oso pensare.
Oggi è stato deludente, deludente tutto. Il Carnevale che credevo bello, mi stava anche

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   4 commenti     di: Giuseppe Tiloca


Il volere Divino

Forse era un volere Divino farci incontrare la gente sbagliata prima di incontrare quella giusta o forse voleva mettere alla prova, la capacità di non perdersi mai.., così che quando finalmente incontri la persona giusta, sapresti come essere riconoscente per quel regalo. Ed in questa grande prova che ho incontrato il mio destino. Avevo solo quindici anni, quando conobbi per la prima volta il mio principe azzurro.. Era un giovane intraprendente, pieno di vita, nei suoi occhi vedevo il mare, dalle sue labbra pendevano tutte le mie parole. Lo amavo per ogni cosa che faceva, che diceva era tutto per me.. Aspettavo ore, ore sul balcone in attesa di vederlo passare anche solo per un attimo. Ansiosa cercavo di far correre minuti che sembravano un 'eternità.. Quando finalmente arrivava il mio cuore esultava di gioia, Lo sognavo ogni notte era presente quando mangiavo, quando cantavo... era vivissimo nella mia mente e nel mio cuore... ma ahimè!... anche la felicità ha i suoi lati oscuri.. Era legato ad una altra donna e per nulla al mondo, avrebbe potuto dividere con me, quello che lo legava a lei. È da lì che la porta della felicità si chiuse.. Ci vuole solo un minuto per amare, per qualcun altro un'ora o d'un giorno, ma ci vuole una vita per dimenticare. Quando si chiude una porta un'altra se ne apre, ma spesso non guardiamo quello che è stato aperto per noi. Con cuore ferito ti avvii in un labirinto spaventoso senza uscita, preda dei carnefici.. È vero che noi non sappiamo che cosa abbiamo ottenuto fino a quando perdiamo, ma è anche vero che noi non sappiamo che cosa ci arriva. È in quel momento che incontri la persona sbagliata, quello che ne fa della tua vita un oggetto.. violando senza alcun rispetto le tue idee e le tue volontà.. Diventando così il padrone della tua anima. Privandomi di tutte le mie decisioni e del mio parere, si presentò alla mia famiglia come il mio ragazzo. Cosa peggiore è che entrò a far parte d

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   4 commenti     di: Giulia Gabbia



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.