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Lettere e racconti epistolari

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A mia figlia

Mia cara Andrea, figlia mia adorata, Parigi in questo periodo dell'anno è meravigliosa, ho passeggiato lungamente sul lungo Senna, ho aspettato il calar del sole, in quel momento ho rivissuto il mio primo incontro con tua madre, la madre che ti ha messa al mondo e, con negli occhi il tuo corpicino urlante fra le braccia di tua nonna, ho deciso di scriverti.
Sin dall'adolescenza sapevi che essere lesbica non ti avrebbe comportato una vita facile. Decidesti di vivere serenamente e alla luce del sole, conquistando tanti piccoli traguardi, che ancora oggi mi fanno dire:
- brava Andrea hai fatto bene.
Non posso riprendermi il tempo che non ti ho dedicato, ma posso assicurarti che il mio amore per te è sempre vivo e immenso. Spesso mi chiedo che donna diventerai, che vita avrai, chi amerai, come e quando darai una svolta alla tua esistenza ma, qualunque strada intraprenderai, so che sarai sempre te stessa e non avrai nessuna remora a dichiarare al mondo la tua omosessualità. Il tuo sguardo sempre curioso e indagatore, mai illusa e superficiale, sempre conscia della tua forza che ti permetterà di riempire a tuo piacimento la tela della tua vita. Io ho un sogno sì un sogno, mia piccola cucciola, che tu un giorno possa trovare l'amore della tua vita, trovare la donna che fiera di amarti dica ai suoi amici:
- "questa è la donna che vedrà la mia vecchiaia, questa è la donna che io amo".
Mia dolce cucciola, posso solo dirti, dal profondo del cuore, grazie di aver condiviso parte delle tua vita con me. Niente ti potrà privare della tua libertà, sappi che tutti abbiamo un paio di ali, un domani sarai una grande aquila che solcherà i cieli.
Che cosa erano quelle goccioline sulla tua guancia? Lacrime? Inconsciamente sapevi che sarei sempre andato via ed io mi sentivo in colpa per tutte le volte che mentre dormivi, annusando l'odore della sua pelle pronunciavo la consueta odiosa frase:
-"domani parto per (...)."
Ed ero a casa da appena cinque giorni.
Eri bella

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E la sera

22 Settembre, 2012

Ci sono giorni in cui speri qualcosa accada, e invece non accade un bel niente. Momenti in cui credi, e invece la corda anche più stretta si scioglie dando la vita com'era inizialmente. Ci sono ore in cui speri di essere da qualche parte, con la tua vita sulle dita e qualche cosa che bolle in pentola, qualcuno che dorme nel tuo letto occasionalmente e tu sveglio ad osservare il petto alzarsi e abbassarsi, invece ti ritrovi sempre nel tuo letto, con accanto strumenti di compagnia non validi per attraversare pienamente una serata alle dieci e mezza passate, di sera.
Ci sono minuti in cui lavorando, le mani svolgono il loro compito, ma la mente pensa e riflette a ciò che può avere, a quanto questo può essere lontano, o incredibilmente vicino. In questi momenti puoi solo assaporare l'attimo, e non pensare troppo. Quando la vita si volterà a guardarmi e sorridermi? Io gli sorrido fin troppo.
Così, dormi in attesa che arrivi un giorno, che forse non arriverà mai o arriverà prima di battere nuovamente le ciglia, in cui con in mano una valigia partirai, con la tua vita sulle dita, gli sconosciuti nel letto, e il futuro nel cuore.

Qualcosa di cui l'uomo é atteso nel fare, è il cambiamento: tardivo o vicino speriamo arrivi comunque.



Lettere di un diario triste

[...]
Ogni volta, bisogna deludere qualcuno, la gente non sa che tu scherzi, e allora ci rimani male, stai male, soffri di tutto questo, anche perchè non vuole finire più.
Li sto persino odiando, talmente mi rodono.
Nuvole all' orizzonte, minacciano tempesta, ed io ci vado letteralmente contro. Ormai va tutto male, non confido più in niente.
Riesco a sentirle, le lacrime, che salgono e fanno rumore, rompono il silenzio.
E per questo che vorrei fuggire, da qui, da questi falsi sorrisi e false persone, ricominciare e rinascere.
Io vorrei fuggire..
16-02-2010
[...]

[...]
Distanza nello scrivere. Lo so, scrivo per sfogarmi, ed è davvero un ottimo rimedio specie se hai un foglio vicino.
Ottimo rimedio in questi casi, dove non puoi chiamare un amico e sfogarti. No, non puoi. Perchè la gente è orribile quando ti fa fare figure brutte.
Perchè quando vedi una persona piangere, ti si stringe il cuore, perchè tu HAI cuore, lo hai per tutto.
Mi nascondo bene, io, dietro questo mio bel sorrisetto, ma quanto terrò duro? Quanto riuscirò a tenere..
Non vedete voi, solo perchè lo voglio io.
Corro disperato, in questo bosco buio, che però, pare illuminato dalla luce fioca della luna..
04-05-2010
[...]

[...]
Non consideratemi dolce, non lo sono affatto; non consideratemi felice, non lo si può essere completamente: Non pensate che io abbia avuto tutto dalla vita, perchè non è così, io porto le mie cicatrici, dietro e credetemi, non si possono neanche immaginare..
Credo che sia così questo stato d animo che vacilla, perchè lo fate apposta, ma basta tenere, riuscirò ancora.
13-05-2010
[...]

[...]
Io, mi trovo in questa situazione da ormai troppo tempo, e non ne vengo fuori. Ho paura, di non so cosa, ma ho paura. Vorrei che tutti mi vedessero come un altra persona, forse vorrei troppe cose, ma, se tutto questo non fosse successo, non oso pensare.
Oggi è stato deludente, deludente tutto. Il Carnevale che credevo bello, mi stava anche

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I percorsi dell'amore

Dolcissimo amore,
Sono qui davanti ai tuoi occhi che mi guardano con la tenerezza di un bambino che osserva il mondo per la prima volta. Ogni tuo respiro, ogni tuo pensiero, mi entra nel cuore e mi regala brividi indescrivibili. Mi sono spesso chiesta cosa sia l'amore, come si può riconoscere questo sentimento che bussa nell'anima e che senza renderci conto gli apriamo e lo nutriamo giorno dopo giorno!
Ora so con certezza che le mie domande hanno una risposta: " l'amore sei TU". L'amore mi sta facendo volare, mi sta insegnando a sognare, mi ha aperto lo spirito fino a renderlo vulnerabile, quest'amore che mi rende così forte e così fragile, ha un solo nome il tuo.
Ogni giorno vorrei condividere con te il sole che si affaccia sulla terra donandomi il suo buongiorno con i suoi raggi caldi, il cielo che si specchia nei miei occhi per aiutarmi a vivere il mondo che mi circonda, la tazza di caffè che sorseggio sola nella mia casa per iniziare la mia giornata, vorrei condividere con te ogni cosa importante e inutile che ci possa rendere due persone felici.
Troppe difficoltà ci hanno allontanato, troppa amarezza ci ha diviso... ho sbagliato, ho commesso mille errori per non perderti, ma nel mazzo di quaranta carte, ho scelto l'unica che mi ha portato lontana dal tuo cuore! Ma oggi sono qui, vicino a te, vicino alla persona che il destino mi ha assegnato, vicino alle nostre paure, vicino alle nostre debolezze, vicino ad un amore che non può spezzare neanche la lama più tagliente. Piango per la gioia di averti visto, non credo che tornerai da me, non credo che tu voglia buttare alle spalle il tuo dolore... ma non importa, il mio amore solitario nel deserto, non intende appassire, continua a crescere e a nutrirsi con il ricordo del tuo sorriso. Amore mio, credo che alle volte la verità sia difficile da trovare e da comprendere, nel nero che circonda le nostre vite, esiste quel piccolo spiraglio di luce bianca che solo chi sa amare può vedere e cogliere! So che ne

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4 commenti    4 recensioni      autore: laura


Un regalo per te

Oggi ho pensato a te e ti ho pensato così tanto che mi è venuta voglia di farti un regalo.

Anzi non uno, ma tanti. Ho pensato che doveva essere una cosa che ti piacesse e che tu potessi usare ovunque. Così sono andato a cercare... ho comprato sole, pioggia, vento, sorriso e appena 50 grammi di lacrime perché non ce n'erano più. Il commesso mi ha detto che erano esaurite in quanto i clienti ne compravano tante. Ho comprato un pacchetto di ragione perché tu la mescolassi con il sorriso. Ho comprato sincerità perché tu la usassi sempre. Nel negozio c'era un vaso enorme di comprensione perché non c'era molta richiesta. E così ho deciso di comprarla tutta. Ho comprato delle bottigliette di romanticismo e gentilezza perché tu possa usarle con le persone che ami. Sai amico, lì nel negozio c'era un grande vaso di orgoglio, tanto richiesto, ma non l'ho comprato perché non lo usassi. Ho comperato una confezione di amore, pace e speranza perché tu la possa usare quando tutto sembra perduto. C'era pure qualcosa di molto triste: ho visto molte persone comperare solitudine che era arrivata perfino a mancare, talmente era la richiesta. Ho comperato anche confezioni di amicizia e solidarietà, tanto necessaria per vivere da fratelli. Infine ho comperato un cuore perché tu ti possa conservare tutti questi doni. Tutto questo te lo regalo perché tu possa avere una vita serena e gioiosa, ma non dimenticare mai di aprire il pacchetto del sorriso!



Lettera ad un'amica

Amica carissima,
vorrei parlarti della parola AMORE.
Quante volte l'abbiamo detta, è così forte che i ruscelli che sgorgano fra le crepe delle montagne non riescono a trattenere le gocce del cuore, i battiti prendono forza e ci pieghiamo ad ogni salita.
Portiamo sulle spalle pesi enormi e per quanto ci è possibile anche un solo brandello della pelle lacerata chiamiamo amore, con vigore affinchè tutti ci sentano ma, come è così difficile.
Tutti annaspiamo e con mani scaviamo tunnel dentro di noi, vorrei poterti dire ama, ama l'ampiezza del mondo, egli è qui per te, non girarti prosegui e con lo scalpello incidiamo la certezza d'esserci.
A volte essa è indolenzita, lenta, indifferente e poi d'improvviso è vanitosa, passionale, sciolta, delicata e quando crolliamo ci concediamo seppure stanche ma, come guerrieri alteri, riprendiamo il nostro posto di vedette di questo grande tema, L'AMORE.

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4 commenti    0 recensioni      autore: augusta


Lettera a Natasha

Cara Natasha,
oggi è un giorno speciale qui in Italia e nella maggior parte del mondo occidentale.
Oggi è la vigilia di Natale, ossia il giorno prima di Natale. Qui è una grande festa. So che voi lo festeggiate il 7 Gennaio.
Oggi mi ha scritto Yuliya e se non ho capito male è così.
Sto facendo qualcosa di speciale proprio in questo momento.
Sto ascoltando la radio dove si sta pregando nell'attesa della nascita di Gesù.
Gesù, il salvatore del mondo, nasce oggi. Così dicevano gli antichi monaci d'oriente.
La cosa stupenda è che la Celebrazione Sacra sta avvenendo in un carcere.
Una prigione hai capito bene. Là dove la gente è privata della libertà è arrivata la Chiesa per offrire una speranza.
Non sono belle parole e basta. La speranza è fondata, è sicura. Anch'io sto pregando con loro.
Il carcerato è disprezzato, certo ha sbagliato, ma una persona non nasce cattiva. La vita è dura!
Io ho difficoltà, anche se piccole difficoltà, ad accettare un delinquente.
Il Signore è stato buono con me perché mi ha fatto provare il carcere in Sud America. Solo pochi giorni.
Facevo lite con mia moglie e i poliziotti mi accompagnava, diciamo gentilmente, in una cella, dove restavo finché non mi calmavo.
Ringrazio il Signore perché mi ha messo in grado di non giudicare.
Non giudicare e non sarai giudicato, con il metro con cui giudichi sarai giudicato.
Il Signore Gesù abbia misericordia di me perché io meritavo di peggio per la vita che ho condotto in passato.
La speranza è certa, la riabilitazione è possibile.
Là dove sono abbondate le colpe ed i misfatti Dio fa sovrabbondare grazia e misericordia.
Il perdono è un esperienza così dura e difficile da vivere. L'esperienza dei veri forti, perdonare ed essere perdonati.
Io sono qui solo in questo giorno di festa ma sono felice, gioisco in Dio che mi ha amato.
Gesù nasce oggi per dare ancora la sua vita per me.
Oggi sono stato in Chiesa per parlare con un sacerdote.
Io mi sono andato

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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.