username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Lettere e racconti epistolari

Pagine: 1234... ultima

Che fine ha fatto il nostro sito?

È più facile andare via o restare, fuggire i problemi o lottare?... non lo so, dipende dai casi.
Molti di noi hanno abbandonato il nostro sito, ed ora fra costoro ci sarà pure quello che mi dirà: è una sezione di aforismi, le tue lamentele tienile per te. Beh, costui è uno al quale di Poesieracconti non è mai interessato niente: l'importante era comparire, qui e su altri cinque o sei siti contemporaneamente... una sorta di bulimia letteraria.
Ed ora mi si dirà: ecco, vuoi metterti in mostra!... ah sì, mostrarmi ad un sito di fantasmi?... e chi lo farebbe?... no signori e signore, ho imparato dal gioco degli scacchi che la partita si gioca fino in fondo, ed anche lo sport subacqueo, ma anche il nuoto, ti insegna che il traguardo è sempre una vittoria, anche se non sei primo.
Quanti autori di PR si sono ritrovati su un altro sito del quale evito di fare il nome, che detto fra noi non è granché!... e dire che quando proposi come ultima chance di ritrovarci tutti insieme su un portale letterario veramente bello, davvero valido, mi fu riso in faccia e fui tacciato di tradimento... mah, comincio a pensare che io non sia troppo chiaro o sufficientemente esplicito quando scrivo, perché non fui capito per niente. Eppure specificai: nel caso che PR scompaia dall'oggi al domani!
Ed allora ci riprovo, la mia vita è sempre stata così: quando insegnavo sono riuscito a fare ventisette esempi per spiegare il fenomeno dell'induzione magnetica, e fra questi esempi c'era pure il bacio fra due innamorati che induce in una piacevole tentazione... più indotti di così!?!?
Che dire di più? Due o tre anni fa intuii precisamente che la faccenda stava degenerando, ma se vado a leggere i commenti ai miei appelli trovo autori, che oggi pubblicano su altri siti, i quali scrivevano le seguenti frasi( copio integralmente):
Poesieracconti o niente...
Se alcuni autori anche bravi se ne vanno il sito ne riceverà un beneficio...
Meglio in pochi ma buoni che in tanti che lit

[continua a leggere...]



Sono solo degli auguri ma... tutti voi siete nel mio cuore

Le feste rendono l'aria intorno a noi magica, serena e speciale... ed io ho attorno delle persone che rendono la mia vita così 365 giorni l'anno... grazie, grazie a voi amici miei... Auguri.

Provo a mettere a nudo il mio pensiero...

Quando le mie incertezze rigavano di lacrime il mio volto, quando le mie paure riempivano le mie giornate, quando i fantasmi del passato popolavano le mie notti, quando sola e distrutta dal dolore per la morte della mia compagna ho incontrato voi... e da quel momento la mia vita è cambiata.

Grazie per aver condiviso con me i giorni in cui la malinconia mi riportava indietro nel tempo, facendo riaffiorare le mie incertezze, i miei incubi. Grazie a tutti quelli che con il loro calore hanno fatto si che i miei problemi si sciogliessero come il mare fa con il sale.

Fermare il tempo, ecco la magia che vorrei fare... sì, fermarlo per far si che i momenti migliori vissuti insieme con voi non passino mai. Vorrei che quei giorni indugiassero sempre vivi nei nostri cuori.

Ci sono valori nella vita che, al di là di tutto, vanno protetti, vanno difesi perché come un tesoro nascosto, non vengano contaminati da persone che non conoscono il valore dell'amicizia. Quando si ha la fortuna di incontrare, come è successo a me, persone genuine e sincere, bisogna sapersele tenere strette al cuore.

La vita mi ha insegnato che la vera amicizia è quella che in modo disinteressato e senza secondi fini si offre agli altri. Mille e mille frasi, mille parole affollano la mia mente, alcune belle, altre brutte ma una sola mi esce dal cuore: VI VOGLIO UN MONDO DI BENE.

Mi avete fatto ridere, avete fatto in modo che la mia tristezza svanisse come neve al sole, mi avete permesso di confidarmi con voi, mi avete fatto vedere la mia "disgrazia" con più serenità. Io vi ho reso partecipe del mio dolore per mezzo dei miei scritti e voi mi avete reso onore leggendo e commentando le mie poesie... Grazie amici miei.

È toccante riconoscere com

[continua a leggere...]



Eleonora

Ciao Eleonora,
è passato così tanto da quando sei volata via, e ormai sarai in paradiso, se esiste. Te lo meriti.
Penso spesso a te, a dove sia ora; fra le nuvole. Su una stella. In mezzo al niente. No, non nel niente: non è possibile che di te non resti nulla più che una lapide e una scritta sul marciapiede. E allora dove sei?
A me è sempre piaciuta l'idea della reincarnazione, di tante possibilità per migliorarsi un passo alla volta. Se è davvero così, ti auguro di diventare una farfalla e volare lontano, libera e pura. E morire presto, ancora una volta, ma almeno felice.
Come vedi, Eleonora, non ho mai smesso di pensare a te, neanche ora che sto meglio. Non ho voluto né potuto dimenticarti, non se a sedici anni sei stata consumata da una malattia tanto crudele e spietata quando avresti dovuto pensare a smalti e rossetti. Non se tu, come me, dovevi ancora scoprire la vita, scartarla come un cioccolatino... e invece ti sei spenta così. Povero angelo.
Ho paura di averti idealizzata troppo. Chiamo con il tuo nome tutte quelle forze che mi tengono qui, calda e viva e lontana dal pozzo. Non so se sia Dio o la mia forza di volontà o se sia tu davvero, ma è stata la tua tragedia a farmi uscire dal pozzo e meriti almeno di essere chiamata angelo.
Se ci sei ancora, se puoi sentirmi, spero che ti faccia piacere sapere che la tua storia così ingiusta e triste sia servita a qualcosa di buono. Spero che non mi odi perché ti parlo così e neanche ti conoscevo, o perché gioco alla vittima ma non so nemmeno cosa sia il dolore. Avresti ragione, comunque; io il dolore l'ho solo visto da fuori. Negli occhi spaesati di mia madre.
Eleonora, non sai cosa darei perché tu fossi qui. Vorrei conoscerti, chiederti un consiglio, ringraziarti. E invece tu continuerai ad essere lì, ovunque e da nessuna parte, e io a parlarti senza sapere chi sei né se le mie parole ti arrivano.
Eppure non smetterò di scriverti, di ringraziarti, di prometterti che non sp

[continua a leggere...]

   0 commenti     di: vale


Lettera ad uno sconosciuta (non è un errore di scrittura)

Mia dolce... , mi accingo a scriverti per renderti partecipe della mia umile ed egocentrica tragedia, perché tu sei il principio e la miccia in molti modi di essa. Non voglio colpevolizzarti ne farmi compiangere, ma questo è il mio libro e sono libero di scriverci quello che mi pare. Ironicamente è cominciato tutto molto dopo la tua assenza, come se il caso avesse giocato in modo particolare con la mia esistenza, perché sa quanto mi piace soffrire di vittimismo e capisce quanto sia stato felice nell'averti conosciuto, triste nell'averti perso e ingrato nell'averti avuto. Ricordo tutto le date e tutti i luoghi, così come ricordo ogni tipo di emozione. Niente esce dalla mia mente, o almeno niente di importante. Mentre scrivo sento il suono triste e blues di un'armonica stile carcere, come se in qualche modo fossi imprigionato da queste parole. Mi sto facendo un interrogatorio e sono sia lo sbirro cattivo che quello buono, sono un bambino che marina la scuola per andare al museo, sono un ignoto paradosso. Devi quindi darmi il modo di criticarti nel modo più spietato ed educato possibile. Che cosa mi diresti se cominciassi ad elencare ogni volta in cui sei stata immorale con me? potresti averla vinta anche questa volta come le altre mille, perché la moralità e soggettiva, ma quando chi subisce le colpe ne accusa la mancanza vorrebbe almeno delle scuse, e io potrei accontentarmi delle tue scuse.
Ma alla fine anche le scuse non sono altro che parole e le parole non mi risolleverebbero, neanche i gesti e ormai nemmeno riaverti mi ridarebbero le mie mancanze senza le quali non riuscirei a vivere. Io devo continuare ad essere sincero prima di cominciare a mentire spudoratamente per annullare il biasimo di chi pensa di conoscermi, senza tutto questo ora non sarei io, sarei un altro io, e non ha importanza se quell'altro io sia giusto o sbagliato, migliore o peggiore del mio attuale, sarebbe diverso e io mi amo ora in questo modo. Se fossi un altro io potrei amar

[continua a leggere...]

   3 commenti     di: mario mautone


Il quaderno di Paul

Apre il quaderno di Paul una foto di Emy in bicicletta, che mi guarda sorridente con il capo leggermente inclinato in quella tipica espressione che era di sua sorella Mariella, il ciuffo di capelli scuri a ricadere sull'occhio destro e gli occhiali ovali ed ampi che non riescono a nascondere il guizzo divertito del suo sguardo. Emy, ci provava a mettersi a dieta ma non ci riusciva mai. E così in quella foto pedalava e pedalava...
Proprio quel giorno si era così rallegrata per le poesie che le aveva inviato "Scheggia" - era questo il soprannome che avevano dato a Paul, alto e magro dinoccolato, che con il suo passo lungo e leggero sembrava volare sul sentiero che lo portava a casa da scuola - perché in tutto quel tempo non si era resa conto che lui provasse un sentimento così forte per lei. O almeno questo era il dubbio che le sorgeva ora alla mente, visto che non riusciva a comprendere il senso di quelle poesie così appassionate. Erano una dedica per lei o semplici riutilizzi di qualcosa che aveva pubblicato in passato?



Scusa

Scusami, per forza non capisci, ma non perché sei "scema", sono io ad essere complicato e "stupido". Ti mando questa mia sul tuo indirizzo mail, non so neppure se la leggerai o quando la leggerai.
Alle volte vado in tilt, si accumulano le cose, non vanno come vorrei, mi faccio il mazzo e anche se stanco mentalmente e fisicamente, avrei bisogno di momenti di evasione totale, proiettarmi in un altro mondo, Avere qualcuno con cui parlare, condividere interessi, anche una semplice passeggiata, non chiedo altro. Invece... siamo alle solite.
Scusami se sfogo con te tanto ormai conosci la situazione, mi dispiace solo annoiarti,
Passo da momenti di euforia, a momenti assolutamente no, dove pensi che solo scappando via risolveresti...
Già risolveresti, ma cosa, il mio problema? e poi? Le responsabilità ti inchiodano, due ragazze a cui dare ancora un futuro, la casa da finire di pagare, l'acqua la luce, il gas... le rate della macchina... che palle. Del resto me la sono scelta, è la mia vita, non potrei fare diversamente.
Le situazioni si intrecciano, è come se il Padreterno alle volte ti mette alla prova...
Sapessi quante volte in questi anni mi si sono presentate queste situazioni, quante volte sono andato in tilt, quante volte ho desiderato scappare via. Ma lo sai anche tu che non è scappando che si risolvono i problemi, magari li rimandi, ma sempre devi affrontarli. Un po' per volta, cominciando da quelli più urgenti. Sapessi quante volte mi sono distratto con il mio "pensiero felice" quello che mi permetteva di volare lontano, almeno con la fantasia, ritrovandomi in posti meravigliosi, solo con questo pensiero. Immaginare passeggiate mano nella mano, vicino al mare, in giornate tempestose, dove il vento ti sferza il viso. Dove il mare in burrasca ti riempie gli occhi, affascinati da questa forza che rende meravigliosa la vita. Al sicuro sulla terra fermi osservo il mare tempestoso, come la mia vita. Il "pensiero felice" mi rende calmo

[continua a leggere...]

   4 commenti     di: clem ros


Oggi è festa

Eccomi ancora a scriverti, dai ti prego non volermene, ti ho solo detto e te lo ripeto che... non te lo dico, tanto lo sai. Mica mi vuoi ammazzare solo perché ti voglio un bene dell' anima? Solo perché ti chiamo il "mio chiodo fisso" ??? Solo perché è vero che sono pazzo... ma solo perché sono pazzo di te?????
E dai sopporta questo pazzo innamorato, tanto il mio amore è l'unica cosa bella, anzi bellissima, oltre all'amore per le mie ragazze, che mi resta.
È festa oggi, a dire il vero è domenica. La domenica è sempre festa, o almeno se la intendiamo come "non si va a lavorare". Che strano metro alle volte ho per misurare le giornate. Oggi è festa perché non sono andato a lavorare. È come se un certo momento in poi misuro il mio tempo con "vado o non vado a lavorare", da incubo. Fatto è che oggi è domenica. A parte la mattinata che se ne andata da un cliente... come, ho lavorato? È vero l'ho fatto. Allora oggi è mezza festa. Me ne ero dimenticato. Tornando a casa ho comprato 40 carciofi e una cassa di fragole. Ok, oggi è mezza festa e mi tocca litigare con mia moglie... Scarico la macchina senza farmene accorgere, e mi pulisco i carciofi mentre mia figlia si occupa delle fragole. A questo punto viene meno il principio che è festa o mezza festa che sia. Sto lavorando in casa, pulendo carciofi, senza farmene accorgere. Anche perché ho fatto un cattivo affare... tutti i carciofi pieni di peli. E chi la sente... Poco male. Li sistemo a pezzi in una bacinella con acqua e fette di limone per non farli annerire. Che fatica... ma oggi è festa, che mi importa, mica sono andato a lavorare?????. Ok si esce, si va alla Coop a fare la spesa... mica a lavorare. Prosciutto, mortadella, ... nooooo, niente carciofi, latte, pane, insomma 65, 00€ spesi non si sa come. Si torna a casa, mi viene voglia di preparare la cena, vediamo.
Confesso candidamente che 40 carciofi, ridotti a fette, sono in ammollo. Prendiamo una bella padella, olio, aglio in p

[continua a leggere...]

   3 commenti     di: clem ros



Pagine: 1234... ultima



Cerca tra le opere

Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.