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Lettere e racconti epistolari

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Buona fortuna, miss Sugar

Non c'è nient'altro che tu possa fare, ormai, se non andar via.
Londra stamattina ha una fissità strana, non si muove nemmeno una foglia. È tutta lucida e piena di sole, ma tu non lasciarti incantare. Vai via da questa vita, ferita e screpolata come la tua pelle, via dal tuo passato di bambina venduta, via dalla voce di tua madre che torna ogni notte a tormentarti, via dai letti luridi, bagnati di desideri malsani che hanno sporcato i tuoi pensieri e la tua anima, via dal buio e dal perbenismo malato di egoismo. Vai via, miss Sugar, lascia dietro di te il marcio, la cattiveria e tutto il male che ha rischiato di ucciderti. Non era amore quello, lo sai anche tu, hai sperato e creduto fino all'ultimo. Non meriti un amore sporco, vizioso, che ti ha umiliata mille e mille volte. Sei andata via, finalmente, brava miss Sugar. Hai portato con te l'unica persona che ha aperto un varco luminsoso nei tuoi giorni. Ti occupavi di lei, l'hai nutrita, vestita, pettinata, amata. Eravate due anime sole, vissute nell'ombra per troppo tempo. Vi guardo in lontananza, ora. Una figura alta e sottile come un giunco, e una bimba bionda e paffutella. Vi tenete per mano, ogni tanto vi guardate e sorridete. Adesso siete libere, sei libera! Buona fortuna, miss Sugar.

   6 commenti     di: Viky D.


Una pagina di diario

Alghero, ( Regione Guardia Grande N°1 )
22/12/09
ore: 10:26

Mi trovo nell'accogliente sala da pranzo della casa di mia nonna paterna. Un elegante fuocherello crepita e fuma, scoppia e mi riscalda. Alla mia destra, dei mobili vecchi, davanti, un cielo grigio e cupo, che minaccia di fare piovere.
Sono seduto su una delle due poltrone e, penso: - Chissà quanti anni avrà questa poltrona! Sarà molto vecchia, e chissà quanta gente ci si è seduta sopra.. Che felicità, passerò le giornate di festività qui, al caldo del caminetto ed in compagnia dei miei cugini, della zia, e della nonna -.
Della mia cara nonna, cui voglio molto bene. È bello parlarle, mentre stamane puliva il camino, anche ora mentre cammina, carponi per la stanza.
È entrata la zia, poco fa. È molto brava, ma severa. Io la ammiro per certi aspetti, per altri la detesto. Come me, legge, infatti le passo molti libri, prepara tante cose buone, come dolci e torte, è gentile, buona, intelligente, perspicace.
Lavora con mio padre, è brava, ci ho passato l'estate.
Qui piove. Anche se poco. Secondo la nonna è derivata dalla neve.
- Qui, si, ha nevicato, nel 1958, quando sono scesa da Villanova Monteleone, ma anche nel 1983, rimase per tre giorni. -
È importante, ascoltare quello che dice, perchè la sua è una bella testimonianza. In quei tempi, giaceva imperterrita la miseria, la povertà, che distruggeva ( o ci provava ) tutto quello che incontrava.
- Eh.. Ecciù! - La nonna ha starnutito, forte. Ha il raffreddore, come se non bastasse. Ha forti dolori, ma tiene duro. Questa si, che è la mia nonna!
Il fuoco comincia a crepitare, emana molto calore. Osservo sbalordito l'evolversi della fiamma e, allo stesso modo ascolto le calde e dolci parole della nonna.
Sta pelando le patate. - Sono da tanto tempo, senza fare una frittata di patate. - e poi, provenne un piccolo rumore - Qrr - la sua pancia morbida ha gorgogliato, probabilmente ha fame.
Spero che ci siano giorni migliori di questo

[continua a leggere...]



A un ragazzo

Si è sempre gli stessi di sempre, i bambini degli incubi notturni, gli adulti degli amori feroci.
Con te ho ritrovato la mia adolescenza non vissuta, le mie insicurezze e paure.
Vorrei poterti sfiorare, tremante, le mani e baciarti i capelli con dolcezza.
Vorrei avere i tuoi sedici anni per poterti voler bene nel tuo stesso modo, con i tuoi caldi occhi.
Vorrei poter piangere come fai tu quando vuoi far vedere che ci puoi riuscire e perchè no, capire le tue "bravate".
Ti amo come un figlio, ti desidero come uomo, ti invidio per tutto ciò che potrai conquistare.

   0 commenti     di: marilena


Lettera per una amica

Ciao Fiorella, oggi sono triste per una vicenda conclusasi ieri.

È difficile separarsi da un amico, che sia una persona o un animale.
Per me è più difficile separarsi da un animale che si è donato solo in cambio del mio affetto, di un mio sorriso, di una parola, di una carezza, di uno sguardo.

Un cane non è una bestia insensibile, non è una cosa, un oggetto, ma un essere vivente con una sua anima, più genuina di quella umana, con dei sentimenti veri, con un amore grandissimo e con una forza immensa... capace di soffrire enormemente e accettare il dolore, tenerlo dentro di sé, e guardarti trattenendo le lacrime, guaendo si avvicina alla mano, la lecca come baciandola per trovare del conforto dopo avere abbaiato correndo dietro a delle auto perché un suo cucciolo è stato travolto da una di esse o dopo avere pianto davanti ad un altro cucciolo, pure investito da altra autovettura, che ha avuto la forza di percorrere un tratto della stradella e, stramazzato a terra, lo ha ripulito dal sangue che ha versato... e gli altri 3 cuccioli rimasti in vita, suoi fratelli, gli stavano seduti attorno, anche la sera, come per fargli la veglia.

Da circa 5 settimane questo povera madre mi aveva conosciuto, aveva letto il mio cuore... ma non potevo accettare che perdesse tutti i suoi figlioli, così ieri una persona buona, un angelo, mi ha chiesto se poteva prenderli, sapendo che io non potevo accudirli e prestare loro delle cure adeguate ed una opportuna protezione.
Lo ho ringraziato di vero cuore. Spero che Titta (così l'ho chiamata), una dalmata, e i suoi 3 cuccioli vivano a lungo, bene e lontani dalla strada.

Maledico di vero cuore chi ha cacciato questa povera bestia solo perché ha partorito dei cuccioli. Erano 8 e li ha cresciuti creandosi una tana sotto delle grandi foglie di erba (proteggendoli anche dalla pioggia), in un angolo del mio terreno.
Costui e chi, come lui, si comporta in tal modo da me può avere solo disprezzo e nessuna pietà.

Un

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Mi vedi ma non mi vedi

Mi vedi sempre ma non mi vedi.
Mi guardi negli occhi ma non mi guardi.
Mi piaci quando cammini, ti osservo quando mangi. Le tue mani agevolissime che pigiano i tasti di quel computer.. sono adorabili... vorrei che sfiorassero la mie pelle che frime per te. Ti aspetto all'uscita nascosta nel cespuglio che ormai è la mia casa. Perchè non mi vedi sono così invisibile?
Non sono pazza, è il mio amore che è pazzo per te. Tu non capisci.. tu mi ferisci.. se mi parli, poi durante il giorno ti penso. Se mi porgi un foglio la notte ti sogno. Mi rude il fatto di non poterti chiamare "amor mio" perchè non sei mio? odio chi ti stringe fra le braccia, mi strappo i capelli quando ti sfiora le labbra.. sei un tormento.. sei il mio fardello.. non posso continuare a mordermi le dita.. non posso continuare a far finta che sia felice per te.. Non vedi come ti guardo? non senti come ti chiamo? li senti i venti che ululano al mondo, senti come sbattono alle finestre chiuse dalla gente.. non apriranno mai perchè il vento entrerebbe a gelare le stanze.. io sono quel vento tu sei quella finestra..



Bimbo mio

Bimbo mio ti amo,
ti amo più di quanto il tuo cuore potrà mai sentire..
Forse sono io in errore,
forse ho creduto troppo in me,
nel mio saperti dare amore..
Forse non arriva.. come vorrei.. al tuo cuore..
se così fosse capiresti quello che ti può dare..
come può aiutare a sconfigger le paure..
Bimba corre, insegue, ama..
cerca amore, cerca te..
cerchi di ignorarla.. ma la senti, ti chiama..
tu rallenti il passo, ascolti il cuore.. cerchi un perchè..
Poi ritorna la paura, ricompare la freddezza..
il distacco, il cuore piange.. in bimba torna l'amarezza..
Parla, cerca di spiegare.. vorrebbe crescere con te..
camminare, respirare..
Cammina bimbo, cammina non correre..
rallenta il passo, aspetta la felicità.. lascia che ti raggiunga..
puoi sognare con lei, non smettere..

   2 commenti     di: Giada..


On - Off

Non sappiamo come sarebbe stata la nostra vita insieme, non voglio neppure immaginarla. Già non voglio immaginarla perché potrebbe essere motivo di rimpianti se la immagino bella e piacevole come la tua compagnia. Non lo sapremo mai, nessuno può immaginare il proprio futuro, significherebbe non avere scelte nella vita. Spero che nulla sia scritto per tutti i poveri umani, significherebbe che qualcuno ci manovra come burattini costringendoci al suo volere. Nello stesso tempo non basta volere le cose, desiderarle fortemente, almeno non vale desiderare le persone. Per desiderarsi bisogna essere in due, non basta l'amore di uno per colmare anche quello dell'altro.
Non posso nè voglio immaginare la mia vita con te, mi piace però sentire che quei pochi istanti che ogni tanto passiamo insieme, mi riempiono di gioia. Forse è questo il segreto, passare ogni tanto un po' di tempo insieme senza impegno, senza effusioni, senza carezze. Eppure dopo le sogno le carezze che avrei voluto darti, i baci con cui avrei esplorare di nuovo il tuo corpo, le sensazioni che sono semplicemente assopite, pronto a risvegliarsi semplicemente col tuo profumo. Già il tuo profumo... ogni volta che lo sento in giro, la mia mente si offusca. Devo stare attento, certe distrazioni sono pericolose, soprattutto quando attraverso la strada.
Vorrei salutarti con un semplice... ciao amore mio, ma significherebbe farti arrabbiare perché tu lo sei per me, mentre io per te non più. Lo so, sono un paraculo, l'ho detto senza dirtelo direttamente, ma non posso farci niente. Si dice che al cuore non si comanda, eppure mi piacerebbe riuscirci. Possedere il telecomando del mio cuore, per accendere e spegnere i miei sentimenti... ON... OFF.
Ciao amichetta del mio cuore.

   3 commenti     di: clem ros



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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.