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Lettere e racconti epistolari

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Silenzio di una donna

carissima rita, apprendo dai tuoi cari che oggi torni a casa, finalmente! Dopo diverse settimane in ospedale, dove hai ricevuto le cure del caso, torni a casa. Non so quale sarà la tua reazione nel vedere che andrai a stare con tuo figlio, ma credimi è la soluzione migliore e forse potrai avere un po' di tranquillità, di sicurezza, di serenità. Ricordo l'ultima telefonata con te, gli auguri per il nuovo anno, la tua grande solitudine nel corpo e nell'anima e poi... l'ictus! Ora hai forse raggiunto quel silenzio a cui le circostanze della vita ti avevano accompagnata;ora il silenzio è obbligatorio! L'ictus ha colpito la tua gola più di qualsiasi altro organo ed io credo tu ne sia consapevole... eri costretta a non parlare, eri sola:ora non parli anche se sei in compagnia. Certo ti ho vista nel letto, immobile, con gli occhi chiusi e mi si è stretto il cuore... sei stata la mia maestra di scuola materna e vederti così mi ha fatto tanto male... ho seguito il tuo lento procedere nella malattia, ho tentato di parlarti al telefono e ricevevo in risposta solo mugugnii che nulla hanno di voce umana. Rita, sapessi quanto ti penso! vorrei trasmetterti un po' della mia forza ma credo di averne poca anche per me stessa. Pur consapevole che tu mai leggerai voglio dirti grazie per l'esempio che mi hai dato con la tua vita, con il tuo esempio e con i tuoi consigli e incoraggiamenti. Spero di farne buon uso, in quel che mi resta della mia vita e quanto prima verrò a trovarti per sussurrarti Grazie! mi basterà la stretta della tua mano, il silenzio delle tue labbra e il lento scendere delle lacrime dai nostri occhi. Ed ora sii serena e... pensami. un bacio.. la tua sorellina

   6 commenti     di: soffice neve


Dalla russia ancora

Cara Yuliya,
sono felice vedendoti così piena di grinta.
L'amore supera le barriere. Tu dici che l'amore supera le barriere?
Ok! L'amore supera le barriere!
Questa è una prova per la quale dobbiamo passare.
Chiedi ai tuoi amici dei quali mi hai parlato: Chiedi: " Avete avuto delle difficoltà nella vostra relazione? "
Chiedi: " Come le avete superate? "
Pazienza! Io ti dico pazienza e lavoro...
Io credo in Dio; l'angelo disse a Maria: " Nulla è impossibile a Dio! "
Io prego perché si faccia la cosa giusta.
Se la cosa giusta è che noi formiamo una famiglia, Dio, il mio Dio, ce lo concederà.
Arriveranno i soldi. Non ci sono adesso però arriveranno! Adesso non ci sono!
Abbi fiducia e fai chiarezza dentro te stessa e chiediti: " Lo voglio davvero? ".
Chiarisci il tuo animo, il tuo mondo e parla con l'ambiente che mi dici vuoi lasciare per venire a vivere qui in Italia.
La situazione per il momento è bloccata.
Io so che: " Se sono rose, fioriranno! "

Michele



Addio

Ciao amore mio, ciao a colei che è e resta il mio sogno proibito. Purtroppo sei nata in un mondo virtuale e li sei stata relegata dalla persona che ti ha creata e che adesso non vuole più farti vivere. Come vedi insieme alla lettera ti ho portato un dono formato da più oggetti che come sempre ha un significato ben preciso. Quattro rose di colore diverso: una rosa rossa per l'amore che provo per te, una blu per la passione che ci ha unito, una gialla che rappresenta la gelosia provata e una bianca che rappresenta la purezza del mio sentimento. Questa volta però i fiori non sono freschi volutamente, ma finti perché essi rappresentano il mondo virtuale in cui adesso questo sentimento è stato chiuso. Questo perché l'amore da me provato per te non si è potuto concretizzare in qualcosa di più, non è stato possibile gridarlo al mondo esterno, non è stato possibile trasportarlo nel mondo reale. I fiori sono poggiati nel cesto di una mongolfiera che rappresenta una cosa a te molto cara: la tua libertà. Niente di meglio per rappresentare la libertà con una mongolfiera. Infatti essa senza essere legata a motori si libra nell'aria con il calore racchiuso nel pallone, affidandosi al vento benevolo che la trasporta dolcemente. La bambola è inutile dirtelo, ti rappresenta in tutta la tua bellezza, in tutta la tua straordinaria forza d'animo che ti sostiene da sempre. Allora se me lo permetti affiderò questa simbologia al buon Dio al quale rivolgerò ogni tanto una preghiera, quella che la mongolfiera ti porti dove il tuo cuore desideri, tenuta in aria dal calore della fiamma che hai fatto ardere in me, guidata da venti benevoli che ti portino dolcemente alla meta, senza scossoni e senza tempeste, senza farti pesare le sofferenze in cui immancabilmente ogni tanto sei costretta a vivere, come tutti del resto. Io seguirò il cammino che ormai ho intrapreso, sperando anche io di giungere alla meta, magari in bicicletta, con l'ausilio della sola forza delle mie gambe,

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   11 commenti     di: clem ros


Buona fortuna, miss Sugar

Non c'è nient'altro che tu possa fare, ormai, se non andar via.
Londra stamattina ha una fissità strana, non si muove nemmeno una foglia. È tutta lucida e piena di sole, ma tu non lasciarti incantare. Vai via da questa vita, ferita e screpolata come la tua pelle, via dal tuo passato di bambina venduta, via dalla voce di tua madre che torna ogni notte a tormentarti, via dai letti luridi, bagnati di desideri malsani che hanno sporcato i tuoi pensieri e la tua anima, via dal buio e dal perbenismo malato di egoismo. Vai via, miss Sugar, lascia dietro di te il marcio, la cattiveria e tutto il male che ha rischiato di ucciderti. Non era amore quello, lo sai anche tu, hai sperato e creduto fino all'ultimo. Non meriti un amore sporco, vizioso, che ti ha umiliata mille e mille volte. Sei andata via, finalmente, brava miss Sugar. Hai portato con te l'unica persona che ha aperto un varco luminsoso nei tuoi giorni. Ti occupavi di lei, l'hai nutrita, vestita, pettinata, amata. Eravate due anime sole, vissute nell'ombra per troppo tempo. Vi guardo in lontananza, ora. Una figura alta e sottile come un giunco, e una bimba bionda e paffutella. Vi tenete per mano, ogni tanto vi guardate e sorridete. Adesso siete libere, sei libera! Buona fortuna, miss Sugar.

   6 commenti     di: Viky D.


Lettera ad un padre

Papà dove sei ora? Per quale motivo ti comporti cosi? Hai quattro figli e vorrebbero averti accanto. Sai ho fatto diciotto il 4 marzo, perchè non mi hai chiamata? Io ti ho sempre cercato, ero sempre con te e avrei dato la mia vita per la tua. Ti ho voluto bene e come ogni ragazza eri il mio uomo preferito perchè mi sentivo protetta accanto a te. Quando ero bambina desideravo sempre stare tra le tue braccia ricordi? quella maledetta separazione... Hai perso tutto di me, la mia adolescenza, i miei sorrisi e i miei pianti, tutto! L'alcool cosa ti da papà? per quale motivo bevi? Non voglio crescere, dovevi esserci tu qui con me, dove sei papà? Scelgo sempre i ragazzi sbagliati e assomigliano tutti a te!
Credo nell'amore tra un genitore e un figlio, io ti ho amato con tutta me stessa.
Un giorno mi dicesti: devi studiare, la mia materia preferita era scienze. Beh pà anche a me piacciono le materie scientifiche ma tu non lo puoi sapere perchè manchi da dieci anni come genitore. Amo scrivere e disegnare, mi piacciono il rap e l'hip hop ma tu non sai nulla di me! Ho problemi di salute papi e questo lo sai, la mamma ti chiamava ma tu non ti sei mai presentato in ospedale, per quale motivo papà? Credi sia un caso che anche io sia finita nella trappola dell'alcool? Credo proprio di no! La differenza tra me e te è che io mi sono resa conto che i problemi non si risolvono con l'alcool e che non mi dava nulla, tu no! Vorrei un tuo abbraccio, di quelli che dicono andrà tutto bene ma tu non ci sei. Sono cresciuta bene nonostante la tua mancanza, non mi drogo, non vado a letto con chiunque e sono altruista. Ho sofferto molto per colpa tua, le conseguenze dei genitori ricadono sui figli, dovresti ricordarti questa frase!
addio pà.

   2 commenti     di: jenny


Addio

Per un instante ho trovato la pace del mio silenzio tra le tue braccia. Le tue carezze, i tuoi baci, il tuo affetto profondo in quella sera, erano veramente magiche. Il piacere enorme che o trovato tra le tue braccia, mi facevano pensare che quel momento era l'essenza della mia vita. Avevo gettato ogni pudore di fronte a te. Credevo di aver trovato l'uomo della mia vita, che lo sempre cercata, e sei apparso al improvviso, ma purtroppo sei sparito in un instante, per non so quale ragione. La veste del mio corpo era completamente aperta aspettando il tuo ritorno in solitudine per risentire le tue carezze, emozioni, sensazioni, brividi. Mi tormenta il pensiero di aver sbagliato nei tuoi confronti. Questo silenzio mi uccide, dimmi qualcosa, giustifica il tuo comportamento, abbia coraggio e dimmi la verità. Eppure eri te che volevi a tutti costi conoscermi, sei stato tu folgorato alla prima vista. Io invece conoscendoti ( quel poco che mi hai fatto vedere ) mi sono sentita avvolta dal tuo bel carattere, dalla tua bontà, dalla tua intelligenza, dalla tua voce. Ti sembrerà strano, pazzesco, ma quando ci siamo presi per mano, per la prima volta mi sono sentita profondamente tua e ti sentivo profondamente mio. Mi sono lasciata andare, ho seguito il mio istinto, perché dovrei sentirmi in colpa per questo? Non ho il coraggio di portarti questa lettera, quindi non credo che leggerai mai tutto ciò. Mi spiace tanto, mi piange il cuore pensando di aver perso l'occasione di conoscere meglio una persona meravigliosa come te. Quando mi parlavi in macchina se ti ricordi, mi dicevi come avresti voluto che fosse la donna della tua vita, e come avessi visto la vita accanto a lei. Mi venivano i brividi, ed ero molto entusiasta, mi sentivo nel settimo cielo perché era tutto quello che avrei voluto fare io per l'uomo della mia vita. Credevo che non esistessero più uomini cosi e mi sentivo privilegiata in tutti i sensi. Questa sarebbe stata una lettera di addio, mi farò una ragi

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E se fosse vero?

L'amore fra due donne é qualcosa di speciale, é: impetuoso come mare in tempesta, é forte come il volo di un gabbiano, é tenero come il sorriso di un cucciolo d'uomo, é... favoloso... tenero... esagerato... adorabile... originale... unico; l'amore é assordante come il silenzio fra due amanti dopo la lite, é soave come una preghiera. Fra noi la prima volta fu impetuoso, forte, semplice, dolce, fu un tenero sfiorarsi di labbra, fu avvolgente come un respiro.
Ecco ci risiamo la mia mente lo capisce ma il mio corpo si rifiuta di capire, si rifiuta di dimenticare si rifiuta di smettere di amare. E ritorna indietro a quell'ultima sera.
<La stanza é al buio, io guardo la pioggia che batte sul vetro, mi giro Lei é là sul letto di questo mostro di ospedale che non riesce a guarirla "Andrea!" La sua voce mi arriva ovattata, sopraffatta dal ticchettio della pioggia, o chissà forse dalle lacrime che mi solcano il viso "si, cucciola" "Lei mormorava dolcemente parole che non volevo capire il suo pensiero era per me." Il suo viso é leggermente girato verso di me, mi fissa, capisco, vuole dirmi addio.>
Da quando lei é morta mi sento emotivamente vuota, allora mi torna alla mente mio padre che con i suoi baci asciugava le mie lacrime, leniva il mio dolore, addolciva le mie ansie.
Esiste il sesso delle stelle? Si. Spero proprio di si. Spesso volgendo lo sguardo al cielo vedo due stelle che amorevolmente guardano verso di me, sono loro, mio padre e la mia cucciola, loro mi dicevano spesso che mi sarebbero rimasti accanto.

Nelle notti insonne rileggo l'ultima lettera di mio padre.
Mia cara Andrea, figlia mia adorata, spesso mi chiedo che donna diventerai, che vita avrai, chi amerai, come e quando darai una svolta alla tua vita, ma, qualunque strada intraprenderai, so che sarai sempre te stessa e non avrai nessuna remora a dichiarare al mondo la tua omosessualità. Il tuo sguardo sempre curioso e indagatore, mai illusa e superficiale, sempre conscia della tua

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Questa sezione contiene una raccolta di racconti scritti in forma epistolare, diretti ad uno o più destinatari.