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In sua assenza

Dal momento che hai deciso di farlo, mi spieghi perché ti ostini a scrivere racconti brevi che riempono a stento una pagina?

Uff, che noiosa che sei, secondo te? Quando imparerò a voltare il foglio da sola allora ti scriverò anche un romanzo. Sei la solita rompiscatole!

Hei, adesso sei diventata perfino ironica, non ti riconosco più. Non dicevo mica per farti arrabbiare, lo sai che non potremmo...

Non potremmo? Ma se faccio tutto io! Io, invento! Io, ho le idee! Io, scrivo! Quindi, al massimo non potrei. Ma ora mi va... e lo faccio!

Mamma mia, ma lo sai che sei patetica? Decidi di scrivere e diventi intrattabile! Dove è finita quella verve e quella allegria che ci metti quando crei quei meravigliosi disegni?

Sei insopportabile, ora mi va di scrivere e scrivo... e poi lo sai che quei disegni non li sento proprio miei!

Sentila!... dipende dai punti di vista... a me piacciono i tuoi disegni!

Sei noiosa come una vecchia zitella, mi stai appiccicata addosso e non sai far altro che starmi dietro e correggermi, correggermi, non ce la faccio più. Sai, sto decidendo quasi di lasciarti come amica, sei diventata estenuante.

Si, si, dici tutte le volte la stessa cosa e poi vai cercandomi in ogni dove per verificare se hai scritto bene.

Ma che dici? Non c'è una volta che lasci traccia dei miei pensieri, dei miei racconti...

Eh già, come se tu non lo sapessi che lui potrebbe arrivare da un momento all'altro e poi??? E poi cosa direbbe secondo te se trovasse le tue frasi? ... una tragedia.

All'improvviso... il rumore inconfondibile delle chiavi di casa... lui che rientra... si disfa del soprabito e si dirige verso lo studio... avrebbe giurato di aver sentito delle voci... ma come al solito... non c'è nessuno... la solita tranquillità della sua casa da single... il rumore confortante di una matita che rotola per terra dalla sua scrivania... un foglio sgualcito sul piano di scrittura... la gomma da mettere a posto...
Che strano!... mi sembrava di aver lasciato tutto in ordine.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Fernando Piazza il 30/10/2011 14:46
    Complimenti, Giorgio! Sono felice per te, i tuoi racconti meritano davvero. Ti ringrazio per il link segnalatomi. Il regista è stato bravo nella trasposizione delle immagini... Rendono bene l'idea e l'atmosfera del tuo racconto. Una bella soddisfazione e un motivo di orgoglio per la tua creatività... Solo, per le voci narranti, al sardo avrei preferito una lingua senza inflessioni... meno marcata. Mio gusto, ovviamente.
  • Giorgio De Simone il 27/10/2011 18:53
    ciao Fernando, è da molto che non scrivo qualcosa e bazzico sul sito e non ci salutiamo, praticamente da prima delle vacanze. Sei sempre gentilissimo e mi fa sempre molto piacere leggere le tue osservazioni attente.
    Di questo racconto un simpatico ed intrapendente giovane regista mi ha chiesto il permesso di poterne fare un corto. ti lascio il link nel caso tu lo voglia vedere. ti lascio un caro saluto ed a presto.
    http://www. youtube. com/watch? v=zhAGIvziPUY
  • Fernando Piazza il 24/10/2011 20:04
    Dialogo gustosissimo! Ottimo per un racconto surreale... Dire che avevo capito chi erano i protagonisti dopo aver letto i commenti suonerebbe come una smargiassata ma la bellezza del racconto è proprio in questo far parlare degli oggetti inanimati dandogli una vita propria. D'altronde non è il tuo primo tentativo (riuscito altrettanto bene) in questa direzione, penso soprattutto al tuo "E se gli oggetti avessero un'anima? " Sempre bravo!
  • Pepè il 04/08/2011 22:41
    Complimenti per la fantasia.
  • Giorgio De Simone il 03/08/2011 00:10
    Ma stai scherzando... anzi commenta molto così mi dai altra ispirazione.
    Un saluto
  • nicoletta spina il 02/08/2011 23:36
    Dopo il tuo commento l'ho riletto e mi piace ancor piu'...
    Che stupida a non aver capito...
    Scusa e grazie. Un caro saluto a te.
  • Giorgio De Simone il 02/08/2011 23:24
    In effetti erano la gommina e la matita che parlavano tra loro in assenza dello scrittore.
    Tieni presente che tu lo hai letto con un suggerimento che gli altri non hanno avuto.
    Ho cercato di farlo sembrare un battibecco tra due amiche e solo alla fine, come mio solito, si rivela dove volevo andare a parare.
    Grazie del commento e dell'ispirazione. Un saluto
  • nicoletta spina il 02/08/2011 22:02
    La penna e lo scrittore in libera fantasia... cosi' l'ho inteso e mi e' molto piaciuto.
    Bravo Giorgio, originale e spiritoso racconto!!
  • Giorgio De Simone il 02/08/2011 00:28
    Grazie Bianca, se ti è piaciuto, leggi "Io e la mia barba" è divertentissimo
  • Bianca Moretti il 01/08/2011 23:42
    Ma che bella fantasia. Un racconto davvero gustoso e divertente, oltre che originale. Piaciuto molto!!!