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L'imprevisto

Brutte notizie??

Le solite!
Purtroppo non posso più accompagnarvi al lago come avevo promesso a Luca.
C'è un problema alla nuova centrale. Quella dannata collinetta sembra divertirsi un mondo ad ostacolare la costruzione di quella che sarà un'innovazione per tutta la regione e dei quali benefici ne potranno godere tutti i cittadini.
Bisogna verificare gli impianti, i collegamenti internet sembrano fare i capricci.
A volte fare una semplice chiamata locale diventa complicato.

L'azienda telefonica non aveva promesso un intervento?

Si, ma nell'attesa ci dobbiamo arrangiare. Ai nostri reclami si sono susseguiti una serie interminabile di "senz'altro" "certamente" "provvediamo subito! Avere la vostra azienda qui nella regione è un vanto per chiunque ci abiti e ci lavori, siamo a disposizione!". Ma progressi, al momento non se ne sono visti.
Ci vuole calma e pazienza.
E queste due doti la mia mogliettina le ha sicuramente, vero?

Dai, non ti preoccupare!
Vedrai che si risolve quanto prima, mangia qualcosa e scappa.

Solo il caffè, grazie! Recupero alcuni documenti e fuggo via! Prendo il fuoristrada!
Spiega tu ai bimbi per favore!

Stai tranquillo! Pensa al tuo lavoro! La porta del piano di sotto la trovi già aperta, stavo portando le cose in garage per il picnic. Fammi sapere quando torni!

Ok, vado! Ti faccio uno squillo appena so qualcosa!

Mamma, mamma! Noi siamo già pronti!

Si anch'io, ed ho già portato giù un sacco di cose buone!

Evviva! Fantastico! Papà dov'è?

C'è una novità Luca, papà ci raggiunge appena termina il lavoro!

Ma ieri mi aveva promesso che ci avrebbe accompagnato e che sarebbe rimasto con noi tutta la giornata! Dovevamo provare anche il nuovo aquilone...

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Fernando Piazza il 24/10/2011 19:44
    Come promesso hai postato il racconto sul bimbo "dimenticato" in macchina... Sostanzialmente concordo con l'analisi minuziosa fatta da Bianca, non si può dare un giudizio tout court sulla base di pochi fatti se non si conoscono bene le condizioni che hanno determinato e portato a QUELLA tragica "svista". In fondo i più colpiti dalla tragedia sono proprio i genitori che non la dimenticheranno tanto facilmente (direi mai). Puntare il dito contro dicendo che è un padre irresponsabile non cambia le cose. È più facile giudicare per chi non si è trovato in quella situazione ma non serve a placare la nostra coscienza più di quanto non serva a lui, buttandogli la croce addosso... Noi semplici e occasionali spettatori domani potremo dimenticare e andare avanti (fino alla prossima sventura), per lui il rimorso e il dolore non avranno mai fine... Scritto molto bene e raccontato con un occhio obiettivo, scevro da preconcetti e da schieramenti di fronte. Lieto di averti riletto.
  • Giorgio De Simone il 02/08/2011 20:34
    Grazie Giacomo per l'apprezzamento.
    Mi fa molto piacere che anche tu ti sforzi per leggere al di la delle righe e per dare colore a quelle che non possono essere soltanto delle notizie lette nero su bianco.
    Un saluto, ciao.
  • Anonimo il 02/08/2011 20:12
    Molto apprezzato il tuo racconto anche perchè, e non può essere una coincidenza, anch'io ho cercato una chiave di lettura giustificativa, positiva, o almeno che sollevasse il padre dalle responsabilità e dal tormento che inevitabilmente può rovinare l'esistenza ad un genitore e per riflesso a tutta la famiglia, dopo una tale disgrazia. Bravo Giorgio, il mio applauso. ciaociao
  • Giorgio De Simone il 02/08/2011 15:36
    Cara Bianca, ti perdono la linguetta.
    grazie per il sostegno alla mia chiave di lettura.
    Hai centrato benissimo il punto dolente del racconto. ho pensato molte volte al fatto che il padre avrebbe comunque dovuto accorgersi del bimbo. Poi, come hai detto tu, le cose reali sembrano strane davvero, comunque ho cercato di sopperire facendogli utilizzare il fuoristrada (non conosco il tipo d'auto dove il bimbo fu ritrovato) immaginando uno di quei fuoristrada (tipo il Patrol) che ha il divisorio tra lato guida e sedili posteriori.
    Mi fa molto piacere che tu abbia letto con attenzione.
    Mi raccomando, perioda quanto ti pare non mi puoi fare altro che piacere.
    Un saluto
  • Bianca Moretti il 02/08/2011 12:29
    P. S. Intendo la faccina con la linguetta di fuori tra una parola e l'altra... scusa le continue gaffes...
  • Bianca Moretti il 02/08/2011 12:26
    Non ho messo io quella faccina... al suo posto c'erano dei puntini seguiti da una p
  • Bianca Moretti il 02/08/2011 12:25
    Concordo, mai dare giudizi affrettati se non si hanno a disposizioni dati a sufficienza... Però c'è un dubbio legittimo che credo sfiori chiunque, almeno per un attimo, prima di pensare razionalmente... ossia ti chiedi come sia possibile, con tutte le attenuanti che un uomo stressato dal lavoro possa avere, preso da mille pensieri, ignaro persino della presenza di un essere umano nello stesso abitacolo, non accorgersi di ciò che lo circonda? Mettiamo pure che il bimbo fosse addormentato... ma entrando e uscendo dall'abitacolo l'occhio umano con la buona panoramica che si ritrova non riesce a captare un oggetto abbastanza voluminoso da chiedersi cosa possa essere? Bisogna avere i paraocchi o essere completamente distratti per non accorgersi di nulla... Poi però ti metti nei panni di quel genitore e realizzi che non possa essere stata sua intenzione compiere un tale gesto insano... gli errori capitano, anche fatali come in questo caso ed è inutile cercare di stabilire di chi siano le colpe a tragedia avvenuta. Penso che il padre sia il primo che non si perdonerà mai l'inconsapevole e credo incolpevole gesto. Giudicare e fare illazioni a posteriori passa in secondo piano e rientra nel paranoico gioco al "massacro" dell'opinione pubblica, l'ennesima tragedia data in pasto alla gente per discutere del nulla e distrarli da problemi ben più graviura spettacolarizzazione ai danni del dolore vero provato da chi la tragedia l'ha vissuta e continuerà a viverla anche lontano dalle luci dei riflettori e che non spetta a noi giudicare. Mi piace dunque il punto di vista da te adottato per dare una possibile spiegazione di come i fatti siano potuti andare. Bisogna sempre essere obiettivi e non lasciarsi andare sull'onda delle emozioni. Perdona il mio lungo periodare con i miei complimenti al tuo scritto.
  • Giorgio De Simone il 01/08/2011 23:15
    La storia è inventata, i fatti concreti purtroppo no.
    cerco di trovare le chiavi di lettura positive, ce ne sono di lance da spezzare ma a volte sembra che le negatività ed i facili giudizi attirino molto di più. grazie Elisa per il commento.
  • ELISA DURANTE il 01/08/2011 08:38
    Triste storia, raccontata molto bene, mi ha fatto riaffiorare il magone... Quando ci sono di mezzo i bambini a me capita così.
  • Giorgio De Simone il 31/07/2011 16:52
    concordo Massimo anche se pochi e buoni sarebbe un buon motto da seguire
    fammi sapere se ti dirigi altrove
    grazie del commento
  • Massimo Bianco il 31/07/2011 15:02
    Ub buon racconto con ua buona morale: non giudicare mai se non si conoscono approfonditamente i fatti, peccato che quasi nessuno lo faccia, giornalisti in testa.
    Ti auguro di ricevere letture e commenti perchè poesieracconti mi pare in stato comatoso, nessuno legge e commenta più nulla e neanche scrive, siamo passati da 100 pezzi a settimana a 40 circa. In tali condizioni mi pare inutile continuare a restare su poesieracconti, c'è più vita altrove. Speriamo che ci sia presto un risveglio. Saluti.