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Sul divano verde

Sono due giorni che me ne sto seduta sul mio divano verde, con addossso una sottana, vago da una camera all'altra e non sono mica in un castello sono solo due camere. Fisso il computer come se da esso dipendesse la mia vita. Cerco di leggere nel mio fondo, tanta amarezza e confusione e tanta tristezza mi so regalare, potrei uscire, farmi bella si fa per dire ma camminerei senza una meta e senza voglia di andare in nessun luogo in particolare e cosi' me ne sto qui seduta, capendo che nessuno puo'darmi niente se nel fondo del mio cuore c'e'tanta polvere, sperare che qualcuno la soffi via e'un vano sogno, da sola non ci riesco, la nascondo. Domani vesto il viso con un sorriso ed esco.

 

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3 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 01/08/2011 17:09
    È palese la sensazione di sofferenza che avvolge l'anima di Antonia; hanno un'atmosfera nebulosa e affaticata le due stanze del suo castello... Non è tutto finito però, in quell'improvviso cambio di vestito intravedo ancora grande la speranza nel futuro e glielo auguro roseo e appagante.
  • Antonia Iemma il 31/07/2011 18:48
    Grazie
  • Giorgio De Simone il 31/07/2011 17:05
    È proprio in questi momenti che può nascere qualcosa di meraviglioso. qunado meno te lo aspetti. ho visto spesso donne bellissime passeggiare per le vetrine e specchiarsi in esse senza accorgersi delle persone con le quali, nel loro intento, cercano di far colpo.
    L'occasione sfugge e la fortuna pure. Qual modo migliore di non avere niente a cui pensare... che qualcuno arrivi a fare chiarezza tra la polvere? In bocca al lupo per domani.

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