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Caterina

Caterina quando nacque pesava due chile e otto, era un piccolo fagotto rosa di straordinaria bellezza.
Lineamenti regolari dipinti sul volto da mano esperta.
Caterina quando nacque non aveva i capelli e pianse così forte da creare spavento in sala parto.
Tommaso, suo padre, la guardò così a lungo che perse la cognizione del tempo.
Avrebbe trascorso l'intera sua vita a guardarla.
Caterina continuò a piangere ininterrottamente anche quando la madre, Annalisa, la prese tra le sue braccia per la prima volta.
Gli infermieri stupiti dalla bambina incrociarono lo sguardo della madre più e più volte ma non seppero cosa leggervi dentro.
Caterina urlava, agitava le minuscole mani, la sua pelle per l'incredibile sforzo assunse un colore violaceo.
Gli occhi di Annalisa erano come un'immensa barriera costruita da stupore e incredulità.
Quegli occhi, in quel lontano 1987 quasi non trasudavano sentimenti.
Tommaso continuava ad ammirare la piccola nel suo dimenarsi violento.
Confidava nella sua creatura. Avrebbe smesso di piangere e avrebbe regalato il suo primo sorriso al mondo.
Confidava in Annalisa. Avrebbe stretto forte Caterina al petto e avrebbe ascoltato il battere del suo cuore.
Il gelo che ricopriva gli occhi di sua moglie sarebbe svanito.
Matrimonio strano il loro.
Persone particolari loro.
Tommaso, figlio di impiegati alle poste, nei suoi sogni d'infanzia era un audace pompiere. Annalisa
Figlia di una prestigiosa famiglia Milanese, era una bellissima figlia dei fiori che avrebbe intonato Bob Dylan per l'eternità.
Nella vita reale e concreta Tommaso è un affermato oculista. Annalisa è la moglie di questo affermato oculista e accanita lettrice di Armony.
Caterina è appena venuta al mondo e non sa il turbinio folle che l'attende. Ma lei è un angelo e donerà quiete.

 

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4 commenti:

  • Giulia Fratocchi il 05/08/2011 11:33
    SI, IN OGNI MIO SCRITTO... CI SONO IO O CHI AMO! BUONGIORNO GIACOMO. GRAZIEEEE A TUTTI PER I COMMENTI!
  • Anonimo il 05/08/2011 10:48
    Grande fantasia... che ci sia qualche riferimento reale?... brava, come sempre. ciaociao
  • Giulia Fratocchi il 04/08/2011 18:43
    Hai ragione. Ma l'ho scritta in treno mentre tornavo dall'università... Ero parecchio stanca. Grazie mille per l'appunto
    !
  • Aedo il 04/08/2011 18:39
    Un racconto ben strutturato: mi aspettavo comunque, data la caratterizzazione psicologica dei personaggi, una conclusione più coinvolgente.
    Ignazio