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Me stessa allo specchio ieri

È un poco piu difficile, dietro questa porta, raccontare quello che faccio.
I sogni che faccio sono pasta molla mai cotta in acqua.
I sogni che faccio sono miele assopito al sole.
Sono lettere scritte ad un babbo natale lontano, troppo lontano.
Giovane sono e giovane sarò se continuerò a sognare.
Dietro a mille sguardi sconosciuti mi perdo alla notte.
Nessuno risponde a chiamate indesiderate.
Nessuno si perde dietro sbarre legate ad indizi maldestri.

 

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7 commenti:

  • pierluigi ambrosini il 24/10/2014 20:01
    Mah... Non mi convince.
  • Felice Scala il 17/09/2011 20:23
    mi ha lasciato un po' triste, di sicuro una delle emozioni era proprio queste
  • Bruno Briasco il 26/08/2011 17:59
    Ciao cara, devo dare piena ragione a Giacomo, ottima e bene la tua interpretazione di te stessa. Baciotto (da nonno, s'intende...)
  • Anonimo il 21/08/2011 22:02
    ha ragione il mitico già...è bellissima giulia... quando tici metti sei grande un baciotto
  • Anonimo il 12/08/2011 19:31
    Giulia... ma che mi combini? Posti questa stupenda poesia sotto la voce racconti?
    Ogni riga, o verso, è una pugnalata di significati.
    Non posso non vederla come poesia... anzi, un poetico collage di diversi aforismi.
    Nei quali ti specchi, ovvio. ciaociao... e brava.
  • Giulia Fratocchi il 12/08/2011 12:19
    Era una metafora!
  • Auro Lezzi il 12/08/2011 09:33
    Certo che la pasta scotta è uno delle cose peggiori che esistano...

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