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Concentrazione, parole, segreti e promesse che s'imprimono nel cuore Capitolo 12

La sua vita era appesa ad un filo. Conviveva con ansie e paure. E non erano finite. Ad un passo da apprendere quel segreto, forse il primo di una lunga serie.
Non bastava a rallegrarlo. Costituiva un'evidenza: la prova della sua innocenza.

(Non sapeva di esser seguito. Il male cela sempre altro male)

Il viaggio disperato alla ricerca di un minimo di tranquillità misto a quella fuga stava diventando snervante. Poteva esser riconosciuto ovunque.
Si procurò, quindi l'ennesimo travestimento e torno da quella famigliola con il cuore spezzato dalla morte del figlio e del suo ragazzo. Una evidente prova di solidarietà dopo tanto patire. Una evidente prova: il perdono. Ma non li aveva ancora perdonati per le umiliazioni e le prese in giro. Accettava sì, il loro aiuto.

Senza proferir parola entrò dopo aver bussato. Con un cenno indicò la stanza a lui riservata. Si poggiò sul letto e per qualche minuto si lasciò andare nei suoi tormentati pensieri.
Chiese un pc e lo ottenne. Si richiuse in camera.
La donna stava per dir qualcosa ma esitò.

Cominciarono le ricerche frenetiche virtuali. La ricerca del vero. La prova tangibile del loro amore oltre la morte.

(Il male era sempre più presente)

Riuscì a trovare l'accesso nonostante il servizio fosse in disuso da mesi.
Era nel suo mondo. Ricco, sconfinato, immenso: parole su parole; pensieri, amori e dolori.
Passioni.
Vi era un'intera sezione a lui dedicata.
SI fermò e cominciò ad esplorarla pronto a deglutire e far riaffiorare dolorosi ricordi.
Sospirò...
Cominciò a leggere.
Passarono alcuni minuti e sentì bussare ripetutamente alla porta.
Poi degli spari.
SI bloccò lasciando cadere il portatile.
Altri spari. La porta fu sfondata...
Non era la polizia. Una donna armata e con una benda gli puntava una pistola contro urlandogli di alzare le mani ed uscire.
Obbedì nonostante la rabbia di non esser riuscito a scovare il vero...

Gli partì un pensiero, una musica dolce che lo tranquillizzava. Il motivetto tanto caro alla sua amata diveniva una forza d'animo per affrontare tutto ciò che gli stava capitando. Il suo cuore si era sbriciolato, il perchè di tanto dolore e sommessa atroce realtà ancora no...
Per quanto avrebbe resistito?

Fine dodicesima parte

 

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2 commenti:

  • Felice Scala il 16/09/2011 16:21
    grazie apprezzi sempre
  • Anonimo il 06/09/2011 16:20
    finalmente qualcosa di nuovo( e decente!), da leggere nella sessione racconti!... mi piaci come scrivi, e te l'ho già detto, che dire? sono stracurioso di vedere come lo continuerai!

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