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Ginevra e le stelle d'America

Le lucciole quella notte nel campo volavano luminose e lasciavano una scia d'amore intenso negli occhi verdi di mia figlia.
Ci trovavamo in california, era il mio primo viaggio all'estero con Ginevra e il dolce incanto del suo sorriso riempiva d'amore il mio animo addirittura più del magnifico paesaggio. Quella notte era una di quelle notti che se fossero una canzone si intitolerebbe MAGIC NIGHT WITH THE STARS.
In quel momento io e la mia piccola eravamo sole in superficie.
Ma in profondità gli angeli e la nuvola a forma di ariete sopra le nostre teste ci proteggevano. Il villaggio era.
Il villaggio era distante da noi solo qualche metro ma dentro me sentivo di essere in un universo parallelo.
Un universo dove Carlo, l'ex compagno che ci ha abbandonate, Margherita, mia madre, e le sue infinite bottiglie di vodka e il resto del mondo che mi ha ferita, non c'erano.
Niente frastuono, niente dolore ora.
Solo il cullare lento del vento, i biondi capelli di Ginevra, queste stelle, queste nuvole di bianco vestite e il palpitar del cuore mio come il suo.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 27/08/2011 00:03
    una notte magica e piena di stelle finalmente sole io e ginevra mia figlia... in quel momento un nuovo universo dove c'era posto solo per noi e non per il contorno formato da un ex compagno che di loro non ne voleva sapere una madre che puzzava di vodKha... e tanta altre persone che le avevano ferite... una notta da favola un silenzio ovattato... solo i loro cuori felici senza dolore ed il vento che come un amico le cullava dolcemente ... mentre i loro cuori palpitavano all'unisono... bella giulia delicata malinconica... uno spaccato di vita raccontato egregiamente brava giulia...
  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 19:20
    grazie mille Giacomo
  • Giacomo Scimonelli il 26/08/2011 19:16
    dolcemente malinconico come racconto... letto con piacere... parte finale significativa... lontana dal frastuono del dolore l'unico rumore due palpitar di cuori
  • Bruno Briasco il 26/08/2011 17:53
    Un frammento di vita quotidiana... intriso di tristezza, solitudine, ma tanto tanto amore per Ginevra, il luogo, l'angelo e la nube (a forma di ariete, dominante e protettiva...) che ti incoraggiano a guardare avanti, per te, per lei, per la vita stessa. Tornerai a sorridere cara Giulia, non temere. sei abbastanza giovane e certamente avresti potuto fare ameno di una esperienza in negativo... ma sai, la vita è vità e non guarda in faccia nessuno. Sta a noi renderla duttile, addolcirla e renderla partecipe delle nostre gioie e dei nostri dolori. A ben rileggerti cara.
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  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 13:30
    GRAZIE MILLE SONIA
  • Anonimo il 26/08/2011 13:29
    atmosfera intensa... brava
  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 08:50
    scusate la ripetizione