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Expendable

5. 4. 3. 2. 1. drin, buzz, porc vacc.. Alzati coglione!!!- Disse la sveglia inferocita. Mi sollevai dal letto pensando al fatto che gli oggetti non avrebbero mai dovuto acquistare il dono della parola e tantomeno essere tutelati dalla legge in caso di danneggiamento doloso. Neanche il tempo di pensare ad una petizione da presentare al comune per restituire quell'oggetto maleducato alla sua fabbrica, che mi sento insultare dallo specchio del bagno. - fai schifo! Hai la barba incolta!! È da due giorni che ti dico che dovresti metterti a dieta. Aveva ragione tua madre a dirti che non ti curi abbastanza. Adesso basta!!! dirò al frigo di aprirsi solo ad orari prefissati e di distruggere la salsa cocktail e i wurstel.- fu allora che tentai di mingere cercando di centrare il buco della tazza del cesso per evitare di prendermi il terzo culo nel giro di cinque minuti.
-5. 4. 3. 2. 1 adesso ti sveglierai e mi racconterai quello che hai visto mentre stavi dormendo- disse il mio analista da 100euroasedutasolosdraiatodispalle. -mah! dottore, veramente.. mi sono sentito solamente insultato da tutti gli oggetti presenti nella mia casa- risposi con tono referenziale misto ad un senso di smarrimento, come se avessi fatto qualcosa tra lo sporco e l'audace. -non si preoccupi!- disse: -è assolutamente normale che le voci interne prendano la forma di oggetti e possano parlare. Per oggi è scaduto il tempo. Ci rivediamo settimana prossima e si ricordi di saldare il conto con la mia segretaria.- ero allibito dall'abilità di quest'uomo di scrutare l'anima un secondo prima e di produrre la notula per la fattura nell'istante successivo. Tuttavia, memore della minaccia avuta nelle sedute precedenti sul mancato pagamento e sulle conseguenze sotto forma di malattie psicosomatiche che avrei sviluppato se non avessi saldato il totale dovuto, mi diressi con senso del dovere verso la segretaria.
-Fanno 600, 00 euro senza fattura e 840, 00 con la ricevuta- disse. -Mi scusi!- risposi in modo concitato: - Ma l'iva non è il 20%? Con la ricevuta dovrebbe essere 720, 00 euro.- Ascolti!- disse la segretaria fastidiosa come una colica renale: -lei è un ossessivo compulsivo con tratti devianti, e la richiesta di avere una ricevuta fa parte della sua patologia, quindi è terapeutico raddoppiare l'iva.-
-Bene!- risposi -se è così sa cosa le dico? Che sono guarito e la mando affanculo. Arrivederci!-
Mi allontanai sbattendo la porta e guadagnando l'uscita velocemente.
Epilogo:
-Amore, svegliati che sono le 8. 00, è tardi e la colazione è pronta-
Mi alzai contento di essermi ridestato da una notte di merda e risposi alla caffettiera: -ciao amore, non sai cosa ho sognato stanotte. Ti tradivo con una sveglia, uno specchio ed una tazza del cesso.- to be continued...

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 23/09/2011 21:23
    simpatico racconto ben scritto... scorrevole... Philip K Dick grande autore... come sempre riconosciuto tale solo dopo la sua morte... bravo rumeno complimenti
  • Jah Gan & buffy_zeus il 23/09/2011 16:30
    particolare, concitato in modo da far desumere al lettore che si tratti di un corso di sogni o pensieri, anche se il finale ha qualcosa di vago che mi lascia spiazzato.
  • Rumeno Ozi Randagie il 19/09/2011 09:03
    Philip K Dick e' uno dei miei autori preferiti. Mi lusinga l'accostamento che hai fatto. Il titolo e' tratto da un suo racconto.
  • laura cuppone il 19/09/2011 08:48
    Mi ricorda Ubik... Ma lì gli oggetti erano stati resi parlanti...

    Laura
  • Bianca Moretti il 14/09/2011 10:57
    Geniale e molto originale... Mi hai strappato più di un sorriso... una notevole fantasia la tua e confermo la mia prima impressione: sei davvero bravo con le parole. Ottimo racconto. Spero davvero in un seguito... sarò una lettrice di prima fila.
  • Anna Rossi il 13/09/2011 10:44
    delizioso racconto. incubo risveglio e realtà descritti in un tutt'uno liberatorio.

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