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La festa di halloween (parte 1)

Quinn era sempre stata una sognatrice, sognava di stare con il ragazzo che le piaceva, sognava di essere ammirata da tutti e sognava di avere un padre, il suo era morto quando lei aveva solo 5 anni.
Era la sera di halloween lei e il suo gruppo di amiche avevano deciso di fare una festa da sballo e avrebbero invitato anche i ragazzi che gli piacevano, tutto era già organizzato sarebbero stati nella casa in campagna della nonna di quinn. La festa sarebbe iniziata intorno alle 9:30 e visto che facevano le superiori e che il giorno dopo non si andava a scuola potevano fare l'orario che volevano. Le quattro ragazze spesero molto tempo per i preparativie bisognava lavorare anche agli invitati, anche se non sarebbe stato difficile. Gli invitati ufficiali sarebbero stati jeke, simon, andrew, matt e la loro comitiva, gli amici più stretti come mark, spike e emmet e infine le ragazze come fleur e il suo gruppo e altre. Quinn, sky, sarah e demi andarono nella casa dopo pranzo per sistemare tutto, finirono di sistemare verso le 6:30 la festa sarebbe iniziata fra tre ore. Le quattro ragazze previdenti avevano portato trucchi, vestiti, prodotti e accessori per i capelli. Tutte erano bellissime e allo stesso tempo spaventose con i loro costumi, Quinn era vestita da strega aveva le gambe nude con un tutu nero da ballerina con sotto delle culotte viola scuro e un corpetto rosa fluo con dei lacci neri brillantinosi e un cappello a punta nero con dei brillantini con dei lacci rosa abbinati al corpetto e delle ballerine viola scure, Sky era vestita da vampira con un vestito corto attillato blu notte con delle gemme nere.. la bocca contornata di un bel rosso scuro sgfoggiava due bianchi canini e in testaportava una retina nera e portava degli stvali neri alti fino al ginocchio.. sarah indossava dei pantaloncini neri con una maglietta attillata viola e due antenne nere e demi indossava una maglietta con una spalla scoperta e dei jeans strappati macchiati con delle goccie di sangue finto. Non sembrava ma tra il trucco e i preparativi erano arrivate le 9:00. Prima di servire il cibo quinn si diede un ultima occhiata allo specchio e mentre si sistemava le ciglia vide un ombra scura passarle dietro velocemente e sbattersi la porta dietro, quinn urlò subito dopo accorse sky proccupata dal comportamento dell'amica... le disse -qui' cosa è successo?-e lei- h-ho visto un ombra che mi passava dietro-.-l'ho vista nello specchio- e sky-forse è stato uno dei pipistrelli che ho attaccato al soffitto che è caduto, ma sì.. sì deve essere stato proprio questo -
Una volta calmata quinn in lontananza si sentì un tuono e subito dopo dei forti battiti alla porta, sky si avvicinò tremante e aprì.. simon entrò barcollando, era fradicio appena entrato disse-Se volevate potevate lasciarmi di fuori a diventare bagnato fradicio!!-e quinn rispose con la sua solita voce dolce-ok, sim scusa, ci dispiace-, si levò il cappotto e lo appoggiò di fuori appena si fu riscaldato andò ad abbracciare la cugina. Subito dopo arrivarono tutti i suoi amici jake, andrew e gli altri. Tutti ringraziavano quinn, sky e le altre per l'invito..
una volta arrivata la pizza tutti si accoccolarono sul divano e mentre simon premeva play quinn andò a prendere la felpa e la sciarpa.. e mentre se le infilava senti un brivido freddo attraversarle la schiene e poi un soffio di vento muoverle i capelli.

 

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7 commenti:

  • emma ° il 13/10/2011 17:06
    Grazie a tutti molto, molto gentili
  • Anonimo il 27/09/2011 14:49
    Non posso che essere d'accordo con chi mi ha preceduto... però la tua voglia di scrivere ti da sicuramente un vantaggio, anche perché hai molto tempo davanti.
    Volevo mandarti un mess. privato ma vista l'età hai fatto bene a togliere l'opzione. Una parte di quello che volevo dirti lo posso dire in questo commento:
    perchè non provi a scrivere più semplice, con brevi periodi che diano una scansione maggiore al brano. Le pause di sospensione, specialmente se si teme di complicare troppo i periodi, aiutano parecchio. specialmente all'inizio.
    E poi i moderni autori affermati tendono ad usare questa tecnica che facilita la lettura. Ti faccio un esempio sulle prime righe che hai scritto. Ecco come avrei punteggiato io:

    Quinn era sempre stata una sognatrice.
    Sognava di stare con il ragazzo che le piaceva, sognava di essere ammirata da tutti e sognava di avere un padre.
    Il suo era morto quando lei aveva solo 5 anni.
    Era la sera di halloween; lei e il suo gruppo di amiche avevano deciso di fare una festa da sballo e avrebbero invitato anche i ragazzi che gli piacevano.
    Tutto era già organizzato; sarebbero stati nella casa in campagna della nonna di Quinn.

    Ecco... prova a rileggerlo e dimmi se non è più scorrevole e comprensibile. Ci sono molti altri trucchi per i principianti... potresti impararli e migliorare, come dice Edmond. ciaociao... e benvenuta.
  • Nunzio Campanelli il 27/09/2011 12:13
    Hai ragione, sbagliando si impara. Sotto allora, scrivi il più possibile, alla tua età si impara presto.
  • emma ° il 26/09/2011 18:27
    non c'è nessuna faccetta è solo un punto tra due trattini.
    bè si forse non è perfetta per la punteggiatura, errori grammaticali e varie. Comunque ho 14 anni e credo che non dovrei scrivere tutto perfetto, sbagliando si impara no?!?
  • Rumeno Ozi Randagie il 24/09/2011 21:33
    Scommetto che l'hai scritta di getto e presa dalla fregola hai deciso di pubblicarla. Iopensochegiocareconleparolepossaesseredivertentesolosenonlafannodapadrone.
  • Kloomb il 24/09/2011 12:10
    No no, non ci siamo. Troppi errori, punteggiatura sbagliata, a volte sbagli la coniugazione dei verbi. E poi quella faccia (-.-) che ci sta a fare li???
  • Nunzio Campanelli il 23/09/2011 15:48
    Scusa ma devo essere molto franco: non ci siamo. Errori grammaticali, di sintassi, punteggiatura che definire personalizzata è un eufemismo, nomi propri scritti in minuscolo, ecc. ecc. Su un racconto di poco più di quaranta righe ne hai occupate una decina per descrivere i costumi, e ancora... altro, e altro ancora. No, lo ripeto: non ci siamo.