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Diario: sogno con il nonnino

La scorsa notte ho sognato il mio caro vecchio nonnino, defunto ormai da qualche anno. È sempre stato un uomo di gran classe.
Raffinato come pochi, sempre elegante e con un gran fascino. Persino il giorno del suo funerale era ben vestito e fece anche il baciamano a tutte le donne presenti in chiesa. Gira voce che prima dell'inizio della cerimonia riuscì a flirtare addirittura con una monaca.
L'eleganza, ma soprattutto il "savoir faire", di certo non gli mancavano.
Ricordo ad esempio un episodio in particolare. Ero ancora un bambino, io ed il nonnino stavamo andando al parco, ma durante il tragitto notammo un gruppo numeroso di persone al centro della strada, al di sotto di un palazzo.
Erano tutte visibilmente preoccupate in volto. Poco più in alto di quel gruppo di curiosi, c'era un uomo che aveva deciso di farla finita. A giudicare da quello che dissero in seguito le vecchie pettegole del quartiere, l'uomo aveva appena scoperto di essere stato tradito dalla moglie.
<<La mia vita è finita! Non ha più motivo di continuare!>> continuava a gridare il povero e pazzo uomo. A quel punto mio nonno sentì il dovere di intervenire. Mi lasciò in balia di quegli incivili, che iniziarono a strattonarmi a turno continuando a ripetere "Il bambino non deve vedere! Sarebbe uno shock per lui!", e corse all'interno dell'edificio. Poco dopo si trovò ad affiancare l'uomo sempre più disperato. L'aria era intrisa di suspance e preoccupazione, ed è proprio da questo punto che il mio ricordo si fa molto meno chiaro. Ricordo solo una sottospecie di sacco di patate cadere nel vuoto e le grida di vergogna della gente rivolte verso mio nonno. Lui mi disse che era <<solo invidia. Sono invidiosi del mio savoir faire e del mio essere un eroe.>>
Ma il mio nonnino aveva anche un palato sopraffino. Quando era a tavola amava gustare piatti di gran classe: foie gras en brioche, gratins di gamberi o scampi, toast de crevettes, champignons de Paris, fagioli in scatola.
Ma fu proprio questo suo morboso attaccamento alla cucina francese ad ucciderlo.
Si, perchè raggiunta la vecchiaia venne a vivere da noi, visto che non era più autosufficiente. Non vi dico cosa successe in quella settimana: se ne stava li a chiedere, ma che dico, ad esigere che gli venissero serviti dei piatti costosi. Caviale, champagne, patè di piume di struzzo e altri piatti francesi dai nomi impronunciabili. Si fece nemico persino Kletus, il mio pesce rosso. Nemmeno lui che era li con noi da tre anni si era mai permesso di chiedere qualcosa di più costoso di semplice terriccio. Non aveva mai chiesto nemmeno del normalissimo cibo per pesci. Solo ora ci ripenso: dopo due giorni che lo comprai, iniziò a galleggiare sulla superficie dell'acqua... per tutti e quattro gli anni che visse.
Comunque, il nonno morì alla fine di quella settimana, dopo aver mangiato della trippa che il suo macellaio di fiducia spacciò per carne di mammut.
Ricordo ancora la sua faccia schifata mentre masticava quel viscidume.
Come vi dicevo, questa notte si è ripresentato dopo molti anni nel mio sogno. Era come al solito ben vestito, profumato dalla testa ai piedi e stringeva fieramente nella mano destra la proboscide del mammut che aveva tanto desiderato.
Lui mi fa: <<Nipote caro, vuoi assaggiarlo? Questo è quello che desideravo mangiare quando tu e i tuoi genitori assassini mi avete ucciso! Cosa ho fatto di male dico io! Vi ho solo portati sull'orlo di una crisi economica. E adesso portami una bottiglia di Michel Moussy Rose, avanti!>>
Ed ora mi chiedo come sia possibile che faccia certe richieste anche da morto!

 

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3 commenti:

  • Angel Bruna il 27/09/2011 11:47
    mi è piaciuto, molto ben scritto. complimenti!
  • Anonimo il 27/09/2011 06:50
    A volte lo fanno! Comunque molto ben scritto e piaciuto.
  • Nunzio Campanelli il 26/09/2011 13:22
    Lo catalogherei tra la letteratura no sense. Divertente.

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