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I grandi Santi: Sant'Agostino d'Ippona

"Esalavo invece dalla paludosa concupiscenza della carne e dalle polle della pubertà un vapore, che obnubilava e offuscava il mio cuore. Non distinguevo più l'azzurro dell'affetto dalla foschia della libidine. L'uno e l'altra ribollivano confusamente nel mio intimo e la fragile età era trascinata fra i dirupi delle passioni, sprofondata nel gorgo dei vizi".
Il narrante di questo stralcio autobiografico potrebbe essere un gaudente pentito, che raggiunta la sazietà dell'appetito sessuale svela al pubblico le sue perversioni. Potrebbe anche essere un uomo che carico di stagioni e di passioni racconta di sé e del suo istinto. Ed invece non è né l'uno, né l'altro, bensì S. Agostino d'Ippona che all'età di 43 anni ricorda la sua adolescenza nelle sue Confessioni.
Il libro parla della conversione del retore e riesamina con un tono duro i ricordi legati alla sua giovinezza, quando allora sedicenne lascia la famiglia a Tagaste e raggiunge Cartagine per completare gli studi. Ben presto si rivela un ragazzo sveglio ed intelligente con l'interesse per il teatro, specie per le storie di passione e di sentimento.
Ben curato e colmo di sé, il giovane ha il fascino a sufficienza per sedurre anche le donne sposate, ma la sua precocità lo porta alla paternità ad appena 18 anni; una condizione non voluta alla quale si adegua con amorevolezza dopo la nascita del figlio Adeodato. La donna di Agostino è una serva del popolo e la loro unione rimane salda.
All'epoca di Agostino (354 - 430) le ancelle (cioè le schiave) non potevano possedere nemmeno una famiglia propria ed anche di fronte al consenso del padrone il matrimonio veniva considerato come un semplice concubinato, mentre i figli nati erano di proprietà del padrone.
Fatta tale precisazione possiamo comprendere perché dopo una lunga convivenza, al momento in cui Agostino licenzia la propria ancella e quest'ultima gli affida il figlio, lei non avanza alcuna pretesa. Un Agostino addolorato racconta che la donna fece ritorno in Africa promettendogli la stessa fedeltà.
Una iniziativa che sorprende visto e considerato l'amore passionale che legava i due, ma che trova la spiegazione nel fatto che con l'allontanamento della convivente, Agostino ritrova la libertà per sposarsi con una donna più giovane e di buona famiglia che poteva assicurargli una posizione sociale più decorosa.
Agostino è sì un uomo di passione ma è anche una persona concreta che aspira al successo personale ed a una vita senza rinunce. Egli assomiglia ai tanti uomini del mondo e senza sforzo lo immaginiamo che assieme alla madre Monica andare alla ricerca della donna giusta.
C'è però un piccolo ostacolo: la donna scelta è troppo giovane, lei ha appena 12 anni e Agostino deve attendere due anni prima di prenderla in sposa. L'attesa però è lunga e nel frattempo Agostino si procura un'altra donna! Il fascino e la vasta cultura, l'ambizione che anima le sue scelte, l'appagamento dell'istinto sessuale, non sembrano dare gioia ad un uomo che in apparenza possiede tutto!

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7 commenti:

  • Anonimo il 24/02/2012 19:00
    Davvero bello, interessante il tema e in generale tutto. Complimenti!
  • Anonimo il 25/11/2011 20:59
    A proposito dell'amore terreno di S. Agostino... da leggere "vita brevis" di Jostein Garder. Il tuo scritto me lo ha fatto ricordare.
  • Bruno Briasco il 31/10/2011 12:37
    Tante volte abbiamo sfidato Dio col nostro comportamento, ma quando CHIAMA chiama. E a nulla valgono le resistenze terrene se il Cielo ha fatto di teun suo Apostolo. Bel racconto Fabio. Non conoscevo la storia da te raccontata così amabilmente e quindi grazie per avercela esposta. Un forte abbraccio
  • Anna Rossi il 31/10/2011 12:25
    interessante il tuo scritto e anche l'anima di un grande della Chiesa. così attuale, così umano, cosi' .. santo.
  • Anonimo il 23/10/2011 12:52
    le strade del Signore sono infinite... grande dottore della chiesa... ho letto alcuni scritti e posso dirti che mi hanno toccato il cuore... bellissimo questo tuo scritto... è stato un vero piacere leggerti... un bacio santo carla
  • Fabio Mancini il 20/10/2011 15:56
    Grazie, Rosaria. Condivido. Ciao, Fabio.
  • rosaria esposito il 19/10/2011 21:23
    Agostino, il grande Ipponate... Le Confessioni, il diario di una grande Anima!

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