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Riflettendo sugli scritti di Sant'Agostino

Un interrogativo ultimamente mi ha tenuto occupato ed ora ve lo presento: cos'è la prescienza divina? È possibile accostarla al libero arbitrio? E per ciascuno esiste veramente una predestinazione?
Credo che l'argomento susciti un certo interesse, perché intuire il rapporto che Dio ha con noi e ricostruire il fine ultimo dell'esistenza, sono dei temi che ci riguardano tutti, anche se con gradi ed intensità diverse.
Naturalmente sarebbe tutto più semplice se Dio concedesse una intervista o se ci autorizzasse a fare una ripresa, purtroppo questo non è possibile e quindi temo che dobbiate accontentarvi della mia povera e scarna spiegazione.
Forse per chiarire l'onniscienza divina dobbiamo immaginare la storia di ciascuno come ad una pellicola cinematografica che una volta frazionata in più fotogrammi e disposti in ordine sopra un grande tavolo, si riesce ad avere un'organica sequenza d'insieme.
Così facendo gli eventi ed il loro corretto significato, si presentano in una prospettiva molto più chiara, finalmente liberata dallo spazio temporale, per cui: il passato, il presente ed il futuro si mostrano indistinti e simultanei.
La similitudine ci fa comprendere la visuale di Dio per il quale ogni fatto che si svolge, si compie nel presente. Eppure qualche teologo sostiene che la prescienza di Dio va oltre la fantasia e lo scibile umano. Secondo costoro Dio sarebbe in grado di conoscere persino lo sviluppo dei fatti mai accaduti, vale a dire l'evoluzione degli "eventi futuribili".
Con il libero arbitrio l'uomo può scegliere il Male anziché il Bene e anteporre la corruzione alla virtù, indipendentemente dalla prescienza di Dio. Nel reciproco esercizio della libertà Dio non viola lo spazio vitale dell'uomo, anzi gli lascia la libera strada alla sua evoluzione.
Il passo evangelico: "fa levare il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Mt. 5, 45) significa che ciascun uomo in vita riceve il medesimo trattamento, senza distinzione, né di apparente privilegio.
Eppure con la predestinazione Dio compie verso alcuni una vera e propria preferenza, anche se poi alla resa dei conti i Suoi predestinati hanno sempre al loro seguito un numero inestimabile di discepoli per cui il Bene assume sempre un aspetto personale e sociale, ma mai completamente riservato ed esclusivo.
La predestinazione ha una valenza essenzialmente spirituale o metafisica. Coloro che affermano che i fatti del mondo sono già scritti prima che questi si svolgano, sono fuori strada. L'uomo non è un burattino guidato con i fili di un Dio impersonale e prevedibile. La storia degli uomini invece, si "scrive" di volta in volta ed è un romanzo che l'Autore lascia scrivere ai suoi personaggi!
Ciò che afferma la dottrina calvinista sulla predestinazione non lascia uno spazio di salvezza all'azione benefica dell'uomo e non alimenta nemmeno un briciolo di speranza a colui che crede. Secondo me, chi compie il bene, dovrebbe ricevere lo stesso premio del predestinato.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Verbena il 05/10/2014 22:32
    L'uomo creato ad immagine di Dio è creatura libera e il destino di salvezza è insito solamente nella Sua misericordia. Ha mandato il Figlio suo che ci ha rivelato la nostra condizione di creature e che soltanto per merito Suo, pur nel nostro libero arbitrio possiamo aspirare alla salvezza eterna. I mezzi sono molto semplici: fare la Sua volontà e pregare perché ci conceda la sua
    misericordia ogni volta che pecchiamo.
  • Anonimo il 22/07/2012 09:42
    racconto molto ispirato

4 commenti:

  • Fabio Mancini il 01/11/2011 22:44
    Non credo nella predestinazione al Male come sostiene la dottrina calvinista. Anzi molte anime vengono salvate su iniziativa di Dio attraverso la conversione. Talvolta il Male è "affinato" "lavorato" perché si trasformi nel Bene, altre volte è confinato. Ma solo la Sapienza di Dio è in grado di stabilire con certezza ciò che può essere salvato, da quello che è irrimediabilmente perduto. Cara, Carla, Dio ci vuole tutti Santi, perché Egli stesso è il Santo! Grazie, Carla. Un bacio dolce. Fabio.
  • Anonimo il 01/11/2011 20:37
    sicuramente il Signore vuole per ogni suo figlio le cose migliori e quindi come una madre fa con la propri figli prepara, cerca di programmare per loro una vita giusta senza impedimenti... ma non sempre riesce a volte i figli... presi da cattive amicizie, fanno scelte di vita che all'inizio possono sembrare allettanti ma che, con il senno di poi, riusciranno sbagliate(libero arbitrio)... questo é un esempio alla portata di tutti. Per la predestinazione penso tu abbia ragione... per l'uomo è come avere tanti pezzi di un puzzle solo ad opera finita si potrà vedere quale disegno è quallo giusto, ovviamente prima di arrivare a questo saranno molti gli errori per arrivare ad incastrare tutti i pezzi del quadro... la cosa è più complessa di quanto si pensi... ma tu caro amico hai una preparazione tale da capire e da farti capire meglio di quanto io stia facendo un bacio dolce carla
    ps complimenti per il tuo interessante scritto...
  • Fabio Mancini il 01/11/2011 18:13
    La storia non è già "scritta" ma certi fotogrammi sono ripetitivi, perché anche se gli attori si avvicendano, la trama non cambia né a cambiare è lo stile della recitazione, così penso. Dopo una guerra si stabiliscono i vinti ed i vincitori: una malattia, un licenziamento, o un lutto sono gravi perdite, ma non è detto che siano sconfitte. La sconfitta vera è quando ci si arrende... quando ci si conforma alla mentalità corrotta e perversa del mondo... quando si smarrisce il significato della vita... Temo che dobbiamo convivere con l'ignoranza, il paradosso, le frustrazioni, ma chi possiede la Dignità e la mantiene anche nelle situazioni più difficili è il vero Eroe, oppure il sant'uomo. Hai ragione: dobbiamo fare del nostro meglio! Ed io nel mio lavoro do' il mio meglio (faccio un lavoro dedicato al pubblico). Spero che il Signore ti dia la forza e la fede di superare qualsiasi ostacolo, perché tu non sia Eva, ma la donna che Dio Padre ha pensato e desiderato che tu fossi! Un bacio dolce, Fabio.
  • Anna Rossi il 01/11/2011 15:11
    le tue sono riflessioni profonde e importanti. si.. l'uomo non è un burattino giuidato.. ma resto perplessa davanti ad avvenimenti capaci di rivoltare la storia personale a collettiva degli esseri umani. ci sentiamo impotenti quando subiamo malattie, guerre, corruzioni.. ecco come in questo periodo ove la storia pare proprio già scritta. non riusciamo ad alzare la testa e a prenderci la nostra vita con dignità e civiltà. siamo una borghesia in putrefazione, destinata a soccombere.. ma forse sto andando fuori tema.. insomma essere artefici del proprio destino vuol dire fare il meglio per noi e per gli altri.. ma non mi sembra che questo si stia verificando oggi in Italia, in Europa.. e nel mondo intero.. Ciao Fabio, grazie di questi tuoi pensieri così stimolanti, c'è tanta banalità in giro.. tanta mediocrità.. tanta insulsa retorica sia scritta che parlata, ben vengano pensieri intelligenti.. ne abbiamo bisogno.

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