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Distratta da te

Lo guardo. È assorto nei suoi pensieri impenetrabili, mentre guarda lontano. Guarda con quei suoi occhi color nocciola, limpidi e al tempo stesso taglienti. Quegli occhi li guarderei per ore, per poterne scoprire tutte le sfumature, come se attraverso essi io potessi entrargli dentro, capirlo finalmente. Il mio sguardo scende lungo il profilo del suo naso, delicato e armonioso, poi le labbra socchiuse.. con la mano si tiene il mento, quelle sue dita lunghe mi danno una tale idea di protezione.. dita che non ti lasciano cadere, se non lo vogliono. Noto la cicatrice sul suo polso sinistro, piccolo cerchio di pelle più scura, chissà cosa gli sarà successo.. vorrei scoprirlo pian piano e mostrargli tutte le mie di cicatrici, anche se le più vistose si trovano nascoste in qualche parte dentro di me che vorrei che lui riuscisse a vedere. È estremamente attento alle parole del professore, ormai ho imparato a conoscerlo almeno un po'. Lui, che incute quasi timore, tanto sa essere glaciale. Ora so che tutta quella freddezza in realtà non è altro che una acuta riservatezza e forse anche un po' di paura. Mi chiedono come ho fatto a finire per essere presa a tal punto da uno così, com'è che mi piace così tanto.. io non so rispondere. So solo che nel momento in cui ho incontrato quegli occhi è come se niente di quello che io abbia fatto prima avesse più senso, solo perché non mi vedevano quegli occhi. Non sono capace di tiepide passioni, sono eccessiva anche nei sentimenti, così mi hai coinvolto subito lui, che è tutto quello che cercavo da tanto tempo. Vorrei che lui mi prenda per mano per poter fare almeno un pezzetto di strada insieme, vorrei molto di più prenderlo io per mano, ma mi manca il coraggio e forse anche un po' di incoscienza. A me bastano i suoi occhi. In fondo, cosa penseresti se te lo dicessi? Ci conosciamo da così poco.. ma tanto abbastanza visto come mi sei entrato dentro e non sei più uscito. Sei quell'inaspettato sentimento che mi ha colpito in una banale mattina di ottobre, quando le foglie iniziano a cadere e il mondo comincia a scolorirsi. Inaspettatamente mi sono sentita di nuovo viva, il mio cuore batteva più forte e sapevo che non sarebbe passata facilmente. Mi viene in mente la tua faccia quando canticchiando camminavamo per le vie di questa città ancora nuova per noi, quando mi hai detto quanto ti piaceva quel luogo, fatto di viottoli e scorci di cielo. Quanto vorrei tornarci con te, noi due soli, con una luna piena a farci da unica spettatrice, mentre mi tieni per mano. Mi basterebbe questo per essere felice. Solo tenerti per mano e portarmi addosso il tuo profumo per tutta la notte. Mi confondi i pensieri quando vedo sul tuo volto quel sorriso che lasci emergere a tratti. Non ti lasci capire, spesso resti su quel tuo pianeta irraggiungibile, chiuso nella tua solitudine di gelo. I tuoi occhi, voglio i tuoi occhi.. dure lame conficcate nella mia anima inquieta, che ti cerca senza sosta, ma ha la sensazione di non riuscire mai veramente a raggiungerti. Intanto tu ridi e io non so perché. Resti lì, irraggiungibile e al tempo stesso così a portata di mano.. mi piace quello che hai dentro, molto prima di quello che sei fuori. Mi fisso su quelle piccole cose che magari sfuggono agli altri, mi piace il modo con cui ti sposti i capelli dalla fronte, la tua mano appoggiata al mento quando sei distratto, il guizzo nei tuoi occhi quando si parla di teatro. Tu, bellissimo come sai essere tu, resti lì.. probabilmente distante anni luce da me. A me, in fondo, bastano i tuoi occhi.

 

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4 commenti:

  • Malù - il 15/11/2011 19:19
    Grazie dei complimenti! Anche a me piace più del primo, probabilmente perchè è effettivamente autobiografico..è stato terapeutico scriverlo! Forse hai ragione che dovrei farlo leggere a lui, chissà cosa penserebbe!
  • Anonimo il 14/11/2011 20:46
    Molto bello... meglio anche del primo. Qui c'è più introspezione, e qualche tocco poetico che in effetti non gusta mai. Se fosse autobiografico il mio consiglio è quello di continuare per questa strada. se poi la storia fosse vera devi far leggere assolutamente a lui questa cosa... io vorrei che una donna mi avesse scritto a suo tempo una dedica d'amore come questa. ciaociao, e brava.
  • Malù - il 14/11/2011 19:38
    Grazie mille! Sì, in alcuni punti in effetti c'è qualcosa di troppo poetico!! Sono felice che ti sia piaciuto, ho già in mente un raccontino.. spero ti piaccia altrettanto!
  • Virgi Garcia Mundòz il 14/11/2011 08:14
    Accidenti, hai davvero superato te stessa! Ottima la descrizione; è veramente un buon lavoro anche se a tratti sa più di poesia che di prosa. 5 stelle meritatissime. A rileggerti