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L'amore conta, sembrava inutile fino a ieri

Il vento quella sera fu il vento più freddo di quell'autunno ed i suoi occhi blu altrettanto. Avevo intenzione di rimanere a casa ma sentivo che l'avrei incontrato quindi uscii, andai al solito bar.
Mi spiaccicai contro il lato chiuso della porta ed allungai il collo. Spiai. Vidi solo la sua mano bianca con le unghie tormentate e all'interno si consumava una sigaretta. Il convulso desiderio di lambir la sua mano mi affliggeva. Rimasi fuori dalla porta del bar, seduta su di una grande scalinata di pietra che l'affiancava. Ogni qualvolta che lui si precipitava fuori per prendere un po' d'aria, timidamente i miei occhi lo afferravano e tempestivamente lui se ne liberava con grande forza risolcando la porta d'entrata. Quel ragazzo è un gatto randagio, pensai. Bello, sfuggente e devi fargli per forza un'impressione d'altissima qualità per farlo avvicinare, il filo di lana non basta. Ma io mi chiedevo cosa fosse a farmi intorpidir così ogni volta che il mio sguardo naufragava nella sua carne. Mi piacciono i suoi occhi tristi, blu, contornati da occhiaie; mi piace il suo naso da statua greca e leggermente incurvato ma io sentivo qualcos'altro che andava oltre, altrimenti avrei stampato una sua foto così che potessi vederla ogni volta che lo desidero, ponendomi dei limiti. Decisi di entrar dentro con una mia amica. Lei prese una coca cola e mi offrì una sigaretta, lui era lì, lo osservavo. Mi piace il modo in cui partecipa a ciò che gli accade intorno accennando un sorriso e rimanendo rigorosamente in disparte. Si diresse al bancone senza chieder niente, appoggiò lentamente le braccia e guardò fisso in avanti, attraverso lo specchio che vi è davanti, dopo qualche secondo portò la sua mano fra i suoi capelli biondi riordinandoli. Su di ogni filo dei suoi capelli, un mio pensiero, spero un giorno riordinerà anche quelli.

 

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12 commenti:

  • Anonimo il 17/11/2011 14:15
    Agata, leggiti il mio Giochi pericolosi e fammi sapere, tu mi hai dato l'ispirazione, ricordi : il lieto fine, è un po' complicato, ciao
  • Agata Gatti il 17/11/2011 12:50
    LOOOOOOL
  • Anonimo il 17/11/2011 06:41
    ho riletto ieri il tuo racconto, decisamente carino, ciao
  • Agata Gatti il 16/11/2011 23:42
    Non c'entra comunque nulla.
  • Anonimo il 16/11/2011 17:56
    Agata, la società ha bisogno di storie a lieto fine a mio avviso. mi riferisco certo alla complessa situazione economica e sociale del paese
  • Agata Gatti il 16/11/2011 16:46
    Posson risultare belli anche ii racconti senza lietofine.
  • Agata Gatti il 16/11/2011 16:46
    Posson risultare belle anche le storie senza lietofine.
  • Agata Gatti il 16/11/2011 16:44
    In questo caso ho voluto descriver ciò che mi è successo, non una storia inventata o seminventata. I bei finali sono il classico e quello che la gente maggiormente ricerca. Detto questo: perchè non dar sfogo alle emozioni che realmente abbiamo provato in quel momento anzicchè azzardare un finale "felice" e attraente per chi lo legge?
  • Anonimo il 16/11/2011 15:38
    Agata, trattandosi di un tuo racconto non credo tu debba necessariamente esporre la cruda verità ma bensì abbellirlo e renderlo ancora più attraente per chi lo legge. un bel finale ti sarebbe valso probabilmente dei commenti positivi
  • Agata Gatti il 16/11/2011 14:59
    Grazie del commento Fabrizio, l'ho gradito. Magari fossero tutti così i commenti, c'è troppa gente che commenta tanto per commentare. Comunque avrei voluto perfezionarlo, infatti ci dedicherò altro tempo e aggiusterò anche il finale, semmai ci aggiungerò qualcosa... io ho semplicemente riportato ciò che realmente mi è successo e ho voluto che fosse realistico questo racconto... quindi il fatto del sorriso purtroppo non posso aggiungerlo, sarebbe stato un bel finale, altrimenti
  • Anonimo il 16/11/2011 11:38
    Agata, il tuo racconto è simpatico; non altrettanto il finale che è un po' forzato; io avrei concluso scrivendo che ti aveva fatto un bel sorriso; naturalmente è questione del tutto personale. ciao
  • Anonimo il 15/11/2011 23:34
    mi è piaciuto molto questo tuo racconto... pieno di sentimento... eh come ti capisco... stupendo il finale!

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