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Il raggio verde

Non è stata una notte "normale" quella notte. Era una notte di fine aprile. Non c'erano persone intorno, meno di niente. Sola, rannicchiata tra le lenzuola fredde, gli occhi erano come sassi. Non avevo una via d'uscita. Pregavo e piangevo e invocavo e pensavo: "Madre mia!"
L'uomo di pietra si alzò dal letto e aprì la porta della camera per andare a pisciare. Aprii gli occhi lentamente e fissai la porta nel buio e il mio sguardo fu invaso da una luce verde. Una grande ombra verde, vivida e chiara, occupava il vano buio. Strizzai gli occhi pensando ad un effetto ottico. Li aprii e chiusi più e più volte. Niente. L'onda verde illuminava quel vuoto netta e luminosa. "Mamma", pensai. "Mamma, sei tu?" Ma la luce non scompariva e piano, piano mi riaddormentai fino al mattino dopo. Quel giorno era un giorno importante. Avevo un impegno importante, un appuntamento al quale non sarei voluta mancare per niente al mondo. Ero impresentabile, io che avrei voluto, quel giorno, essere perfetta. Ma non potevo rinunciarci. Inforcai i miei soli occhiali da sole, giurando che per niente al mondo me li sarei tolti. I miei occhi erano altri e non volevo mostrarli così martoriati.
Arrivammo al castello che erano le undici. Il viso di lui era illuminato dalla gentile galanteria di sempre, che la timidezza rende a tratti sfacciata e leggibile anche agli sconosciuti.
Quello è stato l'inizio.
La vita cominciò a regalarmi, inaspettata, un amore unico e irripetibile. Una favola straordinaria, la vera giovinezza che non conosce età. Ho vissuto giorni ed attimi indimenticabili, irripetibili, che impallidivano e sfuocavano la triste quotidianità della mia vita.
Ho sempre pensato che quei giorni, quell'uomo me li aveva regalati il raggio verde. Me li aveva portati in dono mia madre perché cominciassi una nuova vita.
Sono passati gli anni e l'incanto si è sempre alternato al dolore, ma il raggio verde non ha perso del tutto i suoi magici effetti ed io ho continuato, spesso, a ripensare a quella notte, finchè un giorno mio figlio non mi ha chiesto di fare una ricerca sul "raggio verde". L'aurora boreale. Allora, esisteva davvero in natura!
Non mi sono mai molto appassionata allo studio dei fenomeni naturali, ma, vuoi per aiutare mio figlio, vuoi perché incuriosita da una spiegazione più "scientifica" , sono andata a leggere su internet tutto quello che si poteva leggere sul fenomeno della luce verde. E così ho scoperto che essa non solo è possibile in certe condizioni naturali, ma anche che possiede un significato esoterico. È un fenomeno raro: non è dato a molti di vederla. Ma porta con sé anche un dono: colui che la vede diventa capace di leggere chiaramente nei propri pensieri e sentimenti e in quelli degli altri... E, da quel momento in poi, non potrà , né vorrà più fingere, né essere ingannato. Sulla terra è un dono che sembra quasi una condanna...
Allora ho avuto la certezza: quella notte io "ho visto il raggio verde" e da quella notte non ho mai smesso di portarlo dentro di me.

 

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4 commenti:

  • annaritaq. il 16/04/2013 06:43
    Pura verità !
  • Fabio Solieri il 13/04/2013 19:15
    Soggezione? Suggestione? Favola? Mezza verità, nel dormiveglia si è un po' qua un po' là. Piacevole racconto di fantasia o verità?
  • karen tognini il 24/11/2011 12:28
    Bellissima... un dono importante... sicuramente ad un'anima sensibile...
    brava...
  • luigi deluca il 24/11/2011 03:59
    io ho altri "collegamenti" con la Natura, ma capisco quel che intendi, e condivido, avere capacità superiori a volte è più un guaio che una fortuna!

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