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Bella

Occhi di lago, bocca di fragola, corpo di donna.
Morbido e forte, da stringere, toccare, mordere.
Questo pensano, tutti.
Lo pensano subito, senza nemmeno chiedersi quale sia il mio nome.
Non si curano dei miei pensieri, dei miei sogni, nessuno vuole sapere se sotto questi capelli castani c'è una persona che ragiona.
Ci pensano solo dopo, dopo aver capito che non ci sto, che non possono avermi.
Ogni amico che ho avrebbe voluto portarmi nel letto.
A volte vorrei non essere così, vorrei essere come tante altre, anonima, per poter vivere tranquilla, senza rischiare ad ogni passo di rovinare tutto, di far cadere qualcuno in una rete che non sapevo di aver teso.
Soprattutto se a quel qualcuno tengo particolarmente.
Come te.
Sei arrivato per caso nella mia vita, e pensavo di esserti antipatica, con quel tuo modo di fare assurdo mi stavi allontanando, ma ti ho capito e mi sono avvicinata.
Troppo.
Ti capisco come tu capisci me, stesso carattere in due persone totalmente diverse, e la rete si è tesa da sola, per te, che l'hai vista e ti ci sei buttato dentro.

Ne hai tesa una per me, ieri sera.

L'ho vista e mi ci sono buttata dentro, chiedendoti il permesso.

Ora non mi parli più.

 

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0 recensioni:

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5 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 27/11/2011 16:41
    Un bel racconto di Vita vera.. Erica dove spesso si guarda solo alla apparenze senza voler cogliere il lato più profondo di una Persona..
    Essere anonina per vivere più tranquilla... e non essere calpestata...
    Una mancanza di rispetto insolente... speriamo che Ti legga..
  • Erica C. il 27/11/2011 14:35
    Non preoccuparti, Karen, anche io devo ricordarmi di rileggere tutto, faccio degli orrori di battitura...
    Stanislao, purtroppo non mi sono inventata nulla...
    Purtroppo è sparito per un motivo leggermente diverso da quello che si potrebbe leggere, io spero che lo legga lui...

    Grazie dei commenti, spero di leggervi presto.

    Baci
  • karen tognini il 27/11/2011 10:10
    Scusami... ci sono errori di battitura...
    un caro saluto
  • karen tognini il 27/11/2011 10:09
  • Stanislao Mounlisky il 27/11/2011 08:46
    non sempre gli uomini sono dei bastardi (anche se ci sono portati, secondo istinto o genetica...). Dimmi che ti sei inventata tutto... il racconto è bello, drammatico