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Essere madre

Essere madre per me è stato sempre molto faticoso, perché essendo per natura molto esigente con me stessa, non sempre mi sono sentita all'altezza delle situazioni e pur sforzandomi costantemente di assolvere a questa vocazione nel migliore dei modi, mi sono spesso chiesta se fossi o meno una buona madre, se avessi sperimentato fino in fondo il necessario per il bene dei miei figli, se mi fossi adoperata pienamente per la realizzazione della loro serenità.
Tante volte, la sera, durante la loro adolescenza, sono andata a letto piangendo e pregando che il nuovo giorno potesse portare la soluzione dei problemi cui non riuscivo a dare risposta. Sempre comunque mi sono abbandonata alla Bontà del Signore, supplicandoLo di porre riparo ad eventuali involontari errori commessi nell'educarli.
La crescita dei nostri figli, come tutte le crescite, ha comportato sofferenza, non perché i nostri ragazzi siano stati più difficili di altri o perché abbiano commesso mai qualcosa di grave ma semplicemente perché mi sono sempre sentita inadeguata al mio compito, poiché ho sempre puntato in alto quando si è trattato del bene altrui.

Diventare genitore può essere la cosa più naturale, fare il genitore è l'arte più difficile del mondo perché nonostante l'amore che ci si spende non si è mai sicuri di aver assolto bene al proprio dovere; si può avere solo la consapevolezza di aver seminato ma in quanto ai frutti, essi stanno tutti nelle mani di Dio.
Sono sfinita dalla fatica di portare ancora avanti questa mia maternità, tra le doglie di un parto, che sembra non aver mai fine.

Essere madre significa, talvolta, raccogliere i pezzi dei figli feriti dalla vita e tentare di rimetterli a posto, affidandoli alla Misericordia Infinita.

Essere madre significa vivere tante vite quante sono quelle di coloro che ama, soffrire tante volte quanto soffrono i cuori di coloro che le sono stati affidati, gioire, di riflesso, di ogni piccola gioia visiti i propri cari; essere madre significa amare ad imitazione di quell'Amore che tutto ama, indipendentemente dai meriti e dalle colpe, dai difetti e dalle virtù.
Essere madre significa sentirsi giovane ogni volta che un figlio sorride, sentirsi appagata ogni volta che un figlio è felice, avere il canto nel cuore ogni volta che un briciolo di tenerezza innocente le viene donata attraverso una carezza.
Essere madre ed essere padre, nello stesso tempo, raddoppia il dolore, dimezza la gioia, perché, ad ogni gesto d'amore, il pensiero corre all'altra metà, che assieme avrebbe diritto a tanto bene e non può condividere in pienezza quanto appartiene ad entrambi.

 

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2 commenti:

  • anna naro il 25/10/2012 22:40
    Scusa il ritardo nel rispondere ma soltanto stasera sono rientrata nel sito!
    Felice di averti fatto riflettere, nella speranza che meditare ti sia servito!
    Grazie
    Anna
  • Anonimo il 29/11/2011 16:57
    Essere madre ed essere padre, nello stesso tempo, raddoppia il dolore, dimezza la gioia, perché, ad ogni gesto d'amore, il pensiero corre all'altra metà, che assieme avrebbe diritto a tanto bene e non può condividere in pienezza quanto appartiene ad entrambi... questo finale mi ha fatto molto riflettere. ciaociao

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