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Scimmia

Era ora di pranzo ed io, in cucina, impegnato nella mia solita lotta per la sopravvivenza, tentavo di dare una parvenza di commestibilità a quello che con ostinazione stavo cucinando. Uno dei miei "manicaretti" era quasi pronto, quando squillò il telefono: "Pronto zio, ho scritto un racconto" "Ciao Ale... come? Hai scritto un racconto?" "Sì, vieni... te lo voglio leggere". La telefonata mi si impresse nella mente diventando un'immagine: un fiore, un piccolo fiore in mezzo a un campo in una giornata di sole. Tra le chiamate pubblicitarie, le proposte di altri gestori telefonici e i disturbi più vari, quello squillo mi aveva dato un'emozione inaspettata. La mia nipotina Alessandra ha sette anni: è una bambina molto sveglia. Non le sfugge niente ed è come una spugna: assorbe tutto quello che la circonda.
Ogni volta che le parlo, lei risponde a tono e mi stupisce con la sua capacità discorsiva; ma un racconto non me lo sarei aspettato. In effetti quasi ogni volta che siamo tutti riuniti per leggere le mie ultime storie, lei è lì: attenta, interessata, a volte un po' dispettosa e in cerca di attenzioni, ma c'è. Una presenza consequenziale: fa parte della famiglia e vuole partecipare a quello che succede, anche se i miei racconti spesso non sono del tutto comprensibili per una bambina. Ascoltatrice autonoma e spontanea. Probabilmente molto più attenta di quanto pensassi!
Sicuramente più capace di recepire di quanto mi aspettassi.
Ci mettiamo tutti seduti sui divani e la lettura può iniziare: è suo padre che legge, perché lei vuole così. Del resto anche io lo considero mio "lettore" ufficiale! Sono un po' emozionato e incuriosito. La storia è semplice e interessante e stupisce per la fantasia. La ascolto con meraviglia e di tanto in tanto sbircio verso di lei, che rimane vicina a sua madre: ha lo sguardo compiaciuto e allo stesso tempo in attesa di un riscontro. Alla fine non posso fare a meno di applaudire: "Brava Alessandra!" Guardando il foglio mi accorgo che la "furbetta" ha impostato il titolo e il nome dell'autore proprio come faccio io. Devo dire di essere rimasto colpito e... perché no, anche inorgoglito: contento di averla incuriosita, di avere attirato la sua attenzione e di avere stimolato in lei la voglia di mettersi in evidenza in un modo nuovo, esponendosi senza vergogna. Il piacere di dire qualcosa e di condividerlo. Un momento di espressione per un sorriso. Una "porta" si apre ed è lei che gira la maniglia. In quel momento un mondo appare ai suoi occhi: é un mondo che vive di fantasia, di capacità descrittive e del piacere di interessare e di esprimersi. Manifestare quello che sentiamo e che sogniamo.
Non avrei mai pensato di sentirmi così: un esempio, qualcosa da imitare." Mia piccola "scimmia" sono stato felice di quella chiamata: i tuoi racconti sono belli, sintetici, sereni e divertenti. Chissà che effetto ti faranno le mie storie, quando tra qualche anno le leggerai: forse riderai per qualche aneddoto divertente; ti ritroverai tra le righe, in un pensiero, una frase, un'idea. Probabilmente sarò io tra un po' di tempo a trovarmi immerso nella lettura di qualcosa di tuo: curioso come un bambino andrò avanti nella scoperta; affascinato continuerò a divorare le pagine finchè non tornerò con la mente a quello squillo e alla tua vocina che quel giorno diceva:- Zio... ho scritto un racconto -."

 

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23 commenti:

  • Flavio Casgnola il 21/12/2011 23:45
    Essendo il papà della "scimmia" dovrei essere lo "scimmione"... in questo caso mi sento uno scimmione... commosso! Grazie Marcello
  • Marcello Insinna il 19/12/2011 22:25
    Grazie Bianca, sei molto gentile.
  • Bianca Moretti il 18/12/2011 19:19
    Un bravo allo zio che ha saputo, col suo esempio, far germogliare la passione per la scrittura in una mente giovanissima facendoti dono, a sua volta, del suo bellissimo frutto...
  • Marcello Insinna il 18/12/2011 15:33
    Ciao Angela ti ringrazio del commento sentito.
  • angela testa il 18/12/2011 14:04
    Io non ho parole per descrivere l'emozione che ho provato nel leggere... mi sembrava di esserci e di godermi la scema... troppo bella.. a volte sembra che un angelo ti dia una mano a strapparti un sorriso nei momenti che ti senti giù----con mè ci è riuscito alla grande... ho pensato al mio papà che mi guardava come una regina in tutto quello che facevo... complimenti... meravigliosa scrittura... un bacione a quella bimba stupenda... un saluto a te zio dolcissimo...
  • Marcello Insinna il 08/12/2011 15:23
    Grazie di cuore, Vincenzo.
  • Vincenzo Capitanucci il 08/12/2011 12:26
    Una porta si apre... sul mondo della scrittura.. e quale gioia può portare al cuore... di averla iniziata donando il proprio esempio..

    Bellissimo.. Marcello... emozioni..
  • Marcello Insinna il 08/12/2011 10:47
    Dolce è un aggettivo che calza a pennello! Grazie Massimo.
  • Massimo Bianco il 08/12/2011 10:24
    Ci hai raccontato una bella storia, dolce.
  • Marcello Insinna il 04/12/2011 16:20
    Ciao Nicoletta! é un piacere sapere che mi segui. I raggi di sole che sbucano tra le nuvole sono forse quelli più goduti!
  • nicoletta spina il 04/12/2011 15:09
    Quanta tenerezza e che bella quella scimmietta che sa donarti un piccolo fiore in un campo in una giornata di sole. Sei bravo scrittore e zio!!
  • Marcello Insinna il 04/12/2011 11:58
    Bentornato Fernando. Grazie, è stata una grande emozione.
  • Fernando Piazza il 04/12/2011 11:29
    Ecco un tipo di "contagio" auspicabile... È il genere di epidemia che preferisco:un ceppo virale creativo e non letale. Un applauso allo zio che col suo ottimo esempio ha instillato e fatto germogliare in una mente giovane e sveglia un valore così sano e positivo.
  • Marcello Insinna il 03/12/2011 10:53
    Ciao Stanislao, è proprio così: sono gli affetti veri che fanno bella la vita! Grazie a te.
  • Stanislao Mounlisky il 03/12/2011 09:27
    un episodio che sa di affetti veri, di famiglia...è come un dono di Natale in anticipo... grazie!
  • Marcello Insinna il 02/12/2011 15:54
    Grazie anche a te, Anna. Sono contento di ritrovarti a leggere e commentare i miei racconti.
  • Marcello Insinna il 02/12/2011 15:50
    Hai ragione Giacomo, forse potrei pubblicarne uno. Glielo chiederò. Grazie di essere sempre presente.
  • Marcello Insinna il 02/12/2011 15:48
    Grazie dei complimenti Carla. é una bellissima sensazione avere una nipote!
  • Marcello Insinna il 02/12/2011 15:46
    Ciao Ada, la tua decisione di inserirlo tra i tuoi preferiti mi lusinga. Grazie!
  • Anonimo il 02/12/2011 13:34
    I bambini ci guardano... Fiero devi essere di lei e di te!
    Bel raccontare.
  • Anonimo il 02/12/2011 11:25
    Bello... bello e tenero. Bravo Marcello, non può essere un caso se la nipotina ha voluto seguire le orme dello zio... significa che sei importante per lei ed insieme a te è importante quello che fai. evviva, un altro membro da annoverare fra gli scrittori.
    P. S. perchè non ne pubblichi uno... credo che ne sarebbe orgogliosa. ciaociao a te ed Ale.
  • Anonimo il 02/12/2011 11:24
    che bel raccondo... un esempio importante, da imitare... per un esserino, già tanto grande...
    anche da me un brava ad Alessandra... complimenti carla
  • Ada Piras il 02/12/2011 10:52
    Mi hai incuriosita.. divertita.. intenerita.. Zio.. e nipotina
    Bravi a tutti e due.. Tra un po' li leggeremo allora!

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