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L'esplosione

Si fermò un attimo.
Si prese fra le mani la testa che gli pareva scoppiasse.
Sigmund Freud, forse lui, avrebbe capito più di ogni altro uomo, come si sentiva in quell'istante il suo io più nascosto.
La rabbia e l'amarezza gli scalpitavano nelle viscere come una mandria di cavalli imbizzarriti.
Si sentiva come terra martoriata dalle infinite calamità naturali.
L'esplosione a cui aveva assistito era stata violenta.
"Questi imbecilli di uomini non capiscono un cazzo".
"Sono belve che ammazzano i loro simili come carne da macello".
"In nome di un Dio che di violenza non ha nulla".
"In nome di un Dio che conosce solo amore".
"Bastardi uomini!"disse.
E si allontano in lacrime...

 

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6 commenti:

  • DOMENICO FRUSTAGLI il 06/02/2012 15:14
    Grazie per i vostri commenti.
  • Giacomo Scimonelli il 20/12/2011 11:54
    rabbia che si legge con un finale da
  • Anonimo il 15/12/2011 16:49
    violenza inaudita Domenico... forte concisa... bravo
  • Ugo Mastrogiovanni il 11/12/2011 09:50
    Un rammarico e rabbia ben espressa.
  • angela testa il 09/12/2011 15:11
    Molto triste uando si tratta di violenza... emozionante nel leggere fatti che non dovrebbero mai accadere...
  • sara zucchetti il 04/12/2011 15:49
    Questo racconto anche se mi ha fatto sentire tanta violenza è la realtà. Ma le ultime parole sfiorano il cuore, mi ha commosso.

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