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L'odore del mare

Il sole batte caldo e deciso sui fiori e sulle piante del rigoglioso giardino di Marta.
Il curioso e fedele Jack, il cane che da quasi 9 anni vive con lei, insieme ai numerosi gatti che popolano il vasto ed esteso giardino che circonda tutta la casa, ha fiutato la succulenta preda di turno a cui dare la caccia e ora si aggira furtivo e guardingo tra le piante del modesto orto che il marito ha zappettato e seminato con cura dedicandovi buona parte del suo tempo libero.
Da qualche anno il loro sogno si è realizzato. Entrambi adorano il mare e il suo clima, e la casa che da sempre si ripromettevamo di comprare, nei luoghi che per molti anni erano stati meta dei loro soggiorni estivi, adesso è una realtà.
Marta ha un giardino in cui piantare i suoi fiori preferiti, la compagnia dei suoi fedeli "amici" domestici per allietare e riempire le lunghe e pigre giornate e una variegata collezione di libri da leggere o ri-leggere tra cui scegliere qualora ne abbia voglia.
Suo marito ha un posto all'aria aperta dove poter fare lunghe passeggiare e andare in bicicletta, un pezzo di terra in cui coltivare le sue primizie, sane e genuine come vuole lui e una corvette biposto per viaggiare di tanto in tanto verso luoghi inesplorati ed assaporare quei preziosi momenti che il restante tempo concederà loro di gustare e di vivere insieme...

Ecco, è questo uno di quei momenti in cui Marta si sente connessa con l l'universo intero, in cui sente scorrere nelle sue membra tutta la sua forza, assorbendone in pieno la potenza...
L'odore del mare inebria ed invade le sue narici, percepisce quasi il sapore della salsedine sulle labbra e il rumore quieto delle onde giunge alle sue orecchie allenate ma non ancora assuefatte dal lento e continuo sciabordio dell'acqua che come una musica dolce si spande rompendo il silenzio e riempiendo lo spazio in cui la sua casa è immersa.
Il mare che da bambina vedeva dal balcone di casa sua, ora può quasi toccarlo.
Solo una sottile striscia di pini e macchia mediterranea la divide da esso.
Ma è un limite solamente fisico, non mentale...
Il mare è dentro di lei e pulsa al ritmo del suo cuore, scandendo i suoi battiti al suono di una musica dolce e inebriante, trasportandola lontano sulle ali del tempo...
Mentre stende il bucato all'aria aperta, volgendo lo sguardo all'orizzonte, laddove cielo e mare si incontrano e si confondono, tra gli zefiri che profumano di gelsomino e di glicine mischiati all'inconfondibile sapore di mare, Marta socchiude gli occhi e pensa: "È questa la felicità?"

 

l'autore Fernando Piazza ha riportato queste note sull'opera

Il testo è di mia moglie.


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0 recensioni:

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26 commenti:

  • Fernando Piazza il 08/01/2012 01:12
    Credo davvero che basti molto poco per gustare attimi di felicità... basta sapere quello che si vuole ottenere o raggiungere nella vita... Grazie Lidia per il tuo gradito commento.
  • lidia filippi il 26/12/2011 14:34
    Si! Questa è la felicità... Fatta di brevi istanti in cui grati ci sentiamo parte di un mondo sognato e cercato... Bellissimo brano!
  • Fernando Piazza il 13/12/2011 16:50
    Ti ringrazio Marcello... sono contenta di averti trasmesso con questo breve testo delle belle sensazioni. Un saluto, Anna
  • Marcello Insinna il 13/12/2011 15:47
    Penso sia veramente quuesta la felicità, specialmente se è fatta di questi odori, sapori e vivide sensazioni che hai descritto splendidamente. Un bel pezzo, complimenti!
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 15:27
    Eh no, Caro Giacomo, non sono d'accordo sul fatto che i racconti autobiografici risultino poco interessanti, al contrario li trovo più belli perchè autentici e ci vuole tanto coraggio nel mettersi a nudo, per quanto si pensi possa che essere più facile scrivere attingendo dalla realtà. Occorre comunque saperle scrivere e non intendo da un punto di vista formale ma da un punto di vista principalmente emozionale. Se si ha veramente qualcosa da raccontare non ci sono tecniche che contino e i tuoi racconti, a giudicare da come e da quante persone vengono commentati, ( e non dire che lo fanno SOLO perché ti conoscono e ti vogliono accontentare, non avrebbe senso) ne sono una dimostrazione... Chi invece non sa o non vuole scrivere racconti autobiografici sopperisce alla scrittura con la tecnica, la creatività, la bravura, la fatica e la fantasia raggiungendo nondimeno ottimi risultati. Questo non vuol dire che ci sono generi di serie A e di serie B. Ognuno dà il meglio di sè con ciò di cui meglio dispone e tu nel genere autobiografico sei un portento, in più hai anche un'ottima tecnica narrativa, che non guasta affatto... Fai bene a temporeggiare con i nuovi racconti, così ho tempo di leggere i vecchi (parlando da un p. d. v. puramente egoistico, s'intende).
    P. S. Ti dimostri anche un generoso "raccomandatore" di opere altrui di cui di tanto in tanto mi consigli la lettura. Finora i tuoi suggerimenti si sono dimostrati all'altezza dei tuoi giudizi. Li seguirò ancora. A presto
  • Anonimo il 11/12/2011 14:41
    P. S. non darti pena per leggere vecchi racconti... ne ho pronti una infinità... devo decidermi a pubblicarli... solo che non voglio scocciare troppo con le mie autobiografie. Ora sto scrivendo racconti fantastici, perchè temo di essere noioso con la mia vita privata messa in pubblico. Storie che potrebbero essere vere ma sono solo frutto di fantasia... non so se funzionano... ciaociao
  • Anonimo il 11/12/2011 14:38
    Fernando, diciamo la verità... sapendo che era suo lo mettevo nei preferiti ed in più avrei fatto un commento più adeguato. Mi spiego: a mio avviso le donne hanno una dote che spicca, rispetto a noi uomini( ma anch'io mi sento un po' donna in questo)... hanno un grande istinto o senso della nostalgia. Restano bambine, per così dire... per questo a loro riesce molto bene parlare dell'infanzia o dei bei tempi andati o dei sogni. Se vuoi una dimostrazione leggi un racconto magistrale, sotto questo aspetto, di una cara amica: Verdiana Maggiorelli. Il titolo è: Un amore bambino... http://www. poesieracconti. it/racconti/opera-10909 ciaociao
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 14:11
    Non pensare che ti trascuri, caro Giacomo. Vado piano ma arriverò a leggere tutti i tuoi racconti... che sono tanti ma sempre appassionanti... un piacere per gli occhi e per la mente... Fernando.
    P. S. Mia moglie ha un dubbio:se avessi saputo che il pezzo era suo lo avresti messo lo stesso dei preferiti?
  • Anonimo il 11/12/2011 13:51
    Ah... l'ha scritto Anna... mi pareva troppo bello... ahahah... ciaociao Fernando. resto in attesa di nuovi raccontri, tuoi e di Anna.
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 13:08
    Non vorrei fare un torto a Marco e Francesco inducendoli a pensare che magari non abbia gradito i loro apprezzamenti... così li ringrazio entrambi per la cortese attenzione e amichevolmente li saluto. Anna
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 13:04
    Ringrazio Giacomo per aver messo tra i suoi preferiti questo mio breve testo, per me molto significativo anche se banale e semplice nella sua scrittura. Lo ritengo un super complimento. Un caro saluto da Anna.
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 13:03
    Ringrazio Giacomo per aver messo tra i suoi preferiti questo mio breve testo, per me molto significativo anche se banale e semplice nella sua scrittura. Lo ritengo un super complimento. Un caro saluto da Anna.
  • Fernando Piazza il 11/12/2011 12:58
    Grazie carissima Carla, il mare è un elemento che occupa un posto speciale nel mio cuore... ho voluto immaginare così i momenti finali della mia esistenza e se mi sarà concesso è così che vorrò viverli... con il piacere delle "piccole" cose, forse banali ma che per me contano molto più del possedere ricchezze materiali... Anna
  • Anonimo il 11/12/2011 12:43
    anna molto bello questo racconto... il mare dentro di te energia pura che ti fa sentir un tutt'uno con l'universo...
    brava carissima baci carla
  • Fernando Piazza il 09/12/2011 20:39
    Se avessi letto la nota ti saresti accorto che si tratta di un "testo" di mia moglie. Come hai ben capito, però, non si tratta di un racconto ma di una "fotografia" piuttosto sgranata, l'ultima di una serie di immagini (11) che ha origine con "La culla"... Io non sono molto prosaico e non sono nemmeno uno scrittore nel senso stretto: sono piuttosto uno "scribacchino", pigro e senza pretese che di tanto in tanto si cimenta in qualche esercizio di scrittura, di varia natura. Mi riesce meglio leggere (e qui nel sito c'è parecchia roba buona) e commentare. Ti ringrazio comunque per essere passato a dare un'occhiata al mio profilo. Approfondirò la tua conoscenza (anche se andrò a rilento per esiguità di tempo libero) tenendo conto delle indicazioni che hai posto in calce al racconto che ti ho commentato. per il momento ti saluto e alla prossima.
  • Anonimo il 09/12/2011 19:43
    Non lo si può definire un racconto vero e proprio e indulge un po' troppo al dettaglio. Lessico chiaro... quasi meticoloso. In narrativa serve un linguaggio accattivante piuttosto che meticoloso.
    Per quel pochino che ho imparato di te, penso di farti cosa gradita con un commento neutrale, senza enfasi anche se siamo nel sito delle faccine e dei battimani. Ciao
  • Bianca Moretti il 07/12/2011 18:27
    Il mio nome è proprio Bianca. In realtà era un saluto ad Anna ma ho messo un punto laddove ci sarebbe dovuta andare la congiunzione "e"... Doppio errore, dunque. Vado che non ti sfugge nulla, mio caro Sherlock.
  • Fernando Piazza il 07/12/2011 18:20
    No, scherzo. Mi fa piacere trovarti dalle mie parti... E sul nome di mia moglie non ti sbagli, si chiama proprio Anna. Mi chiedevo come mai stesse solo soletto, a mo' di firma...è il tuo vero nome?
  • Bianca Moretti il 07/12/2011 18:06
    Fernando, mi stai virtualmente tirando le orecchie? Dai, succede! Anche a te come hai appena confessato. E poi, come chi è Anna? Non è tua moglie, ovvero l'autrice dello scritto? Ma forse mi sbaglio... però la saluto lo stesso... comunque si chiami...
  • Fernando Piazza il 07/12/2011 18:00
    Ehi, cosa succede qui? Anch'io ho problemi col Pc e spesso posto un commento che riguarda un altro testo ma non sbaglio il destinatario... D'accordo, sei perdonata cara Bianca... Ma chi è Anna?
  • Bianca Moretti il 07/12/2011 17:52
    Ops, ho postato il mio commento nel posto sbagliato... scusami Fernando ma sono rimasta su questa pagina per via della notifica e-mail per ogni nuovo commento in arrivo ma ora emigro di corsa. Va beh, ne approfitto per un saluto a tutti...
  • Bianca Moretti il 07/12/2011 17:46
    Il mio pc da un po' di tempo fa i capricci... la linea va e viene e non riesco a visualizzare il mio profilo. Ringrazio tutti dei commenti, siete davvero tanto gentili...
    Giacomo, fa un certo effetto vedere un proprio scritto tra i preferiti... grazie per "l'emozione". Un abbraccio a tutti. Anna
  • Anonimo il 07/12/2011 09:42
    sì può essere, oppure n'è solo un pezzettino, ma molto importante... molto sentito questo brano, come sempre sei bravissima!
  • Bianca Moretti il 05/12/2011 10:25
    Anch'io adoro il mare e come i protagonisti di questo racconto spero di potermi ritagliare un giorno il mio angolo di paradiso in cui ritirarmi e potermi dedicare a ciò che più amo... Intanto sognare non costa niente e rinfranca lo spirito... Semplice e bello. Mi sembra di sentirli il rumore e l'odore del mare...
  • Marco Uberti il 05/12/2011 10:05
    È questa la felicità? forse si, per alcuni è una carta di credito illimitata mah! È una domanda difficile a cui rispondere, comunque il rumore del mare primigenio è qualcosa di ancestrale che ti trasporta a quelle antiche memorie. Bello!
  • Anonimo il 05/12/2011 09:24
    Urka, Fernando... in questo bel racconto mi accontenterei di essere jack, il cane. Sembra scritto apposta per me... pensa che io l'odore del mare e la sua musica li uso per le previsioni... in particolare il suono della risacca mi dice molto di come evolverà il tempo. bello bello questo racconto... fra i miei preferiti. ciaociao

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