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Il baule

Ero ormai affondato da anni, giacevo nel fondale marino senza pensieri, anche perché in realtà, per quanto mi riguarda, non ero nessuno. O forse si. So solo che sono in grado di ragionare, di pensare, capire, sentire, ma non di farlo nella mia ''persona'' o ''essere'' che sia. Non sono in grado di identificarmi da qualche tempo, da qualche tempo fa o da sempre! Sono rinchiuso qui, in un luogo che è qualcosa di più di un oceano, in un luogo mai superato, mai compreso, rinchiuso insieme ad un baule ad elevatissime profondità, incastrato da una "barriera invisibile ed indistruttibile''.

Ora avverto degli strani rumori, di cui non riesco nemmeno minimamente ad immaginarmi l'origine. Sento come come una pressione, un fischio. Che anomalia!
In questo preciso istante vedo un uomo dirigersi verso di me, non credo mi veda, credo piuttosto sia altamente interessato al baule, e penso che pure lui, come me, non sia in grado di superare la barriera. Ecco, ora si avvicina con molta cautela, e noto che non è solo. Insieme a lui un suo simile, più delicato, con dei lunghi capelli ed un viso angelico. Non saprei come chiamarlo, forse non ricordo più, forse non l'ho mai saputo, ma son certo di aver visto questa figura da qualche altra parte, ne sono sicuro!
Magari mi tireranno fuori da qui, ma sicuramente per ciò provo indifferenza, non mi importa, è come se qualcuno avesse voluto strapparmi via le emozioni con tanta violenza, e devo proprio ammettere che colui che ci provo, completò la sua opera con successo. Ma ora è meglio lasciar perdere le mie riflessioni, continuando a stare attento ad ogni minimo dettaglio di tutto ciò che mi sta accadendo ora. Ecco, i due tentano di raggiungere il baule, ma improvvisamente : >. L'uomo si fermò di scatto impedendo, con la forza, al suo simile di avanzare. Questo poiché egli provava paura, timore, ma anche tanta curiosità. Solo per questo forse, si e` soffermato a pensare. Ora pero` credo si sia veramente deciso, me lo sento, ora arriverà da me. Fece un passo nella mia direzione, ma solo! Il suo simile era turbato, si notava come ormai non capiva più nulla. Ma adesso saprò cosa accadrà, è il momento di prendere la situazione in pugno! L'uomo è ormai a pochi millimetri di distanza dalla barriera invisibile, non credo ce la farà... ma... ogni vivente ha il diritto di fare ciò che reputa giusto per se stesso. Il fatto è che io ora vedo la causa che ha portato il cuore di quest'uomo a fermarsi. Non ho capito di preciso cos'è accaduto, ma so che il solo che oltrepassare la barriera ti riduce in framenti, che mai e poi mai riusciranno a ricomporsi.
Ora, mentre l'uomo è ormai divenuto a far parte dell'oceano, il suo strano simile, non tanto lontano da me, ma separato da qualcosa che non c'è, ammira il tutto con sguardo sbarrato, provando rabbia stupore e paura. Credo. Non posso essere certo del suo stato d'animo, non ho la più palida idea di chi sia, di cosa sia, di che e chi voglia, poiché sia ella, sia colui che ora non c'è più, erano vestiti con una tuta che li copriva totalmente il viso, portandogli inoltre ad assomigliare a degli enormi e strani pesci. Ovvero, il simile gli assomiglia ancora...

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1 commenti:

  • Aurora il 13/04/2012 21:06
    Questo racconto ha un non so che di Edgar Allan Poe

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