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La nuova età

Volevo semplicemente spiegarle, che il romanzo in sè è meraviglioso. Mi ricorda un Dostojesky, un Cekov. È un romanzo incredibile, che prende a visione un periodo storico eccezionale, d'altronde è lungo circa 5. 000 pagine!
Davvero? "L'impatto", si ricordo il romanzo. Ne sono interprete anche io. In pratica parla dell'umanità e la sua sopravvivenza, nei vari continenti, considerata la sovrapopolazione del pianetà in crisi di risorse per la sopravvivenza del'uomo, e della crisi di ogni forma di gestione politica e democratica dell'uomo stesso, in crisi di identità per l'impatto di cataclismi e di nuovi esseri superiori finalmente visibili. La storia tratta dall'anno 2. 000, all'anno 3. 000.
Ma stia zitto chi è lei? Io sono Giovanni. Giovanni? Non ricordo il suo nome. E per favore con educazione rispetti la fila. Che numero ha? Alle spalle dei due personaggi una porta chiusa. E rumore di persone impazienti, che vogliono entrare nella stanza quasi sfondando il vetro, si vedono agitarsi le sagome. I due personaggi sono insieme ai tutti ancora aldilà della porta, convocati nella stanza dell'autorità.


Il controllore di bozze, d'accordo con l'autore è pronto alla definitiva rilettura del libro prima di mandarlo in stampa elettronica. Ma ha deciso di mandare la versione definitiva solo previa consultazione con tutti i personaggi partecipanti al libro. Per renderlo più convincente, l'autore ha necessità che il revisore di bozze incotri ogni personaggio uno a uno. E renda ancora più realistica l'opera. In pratica una sorta di indagine approfondita esterna, sulla coerenza dei personaggi, la loro efficacia, la loro funzionalità alla trama e al messaggio che il libro stesso vuole trasmettere. Ma il guaio è che il revisore di bozze oggi ha poco tempo, poca voglia di affrontare i personaggi, e di pessimo umore vuol fare il più presto possibile.
Ho il numero 3. 305. Ma come? Hanno apero ora gli uffici, io ho il numero uno, sono il personaggio principale di questa epopea meravigliosa, io sono "Il principe spento", colui che riuscirà nel romanzo a comunicare per primo con un rappresentante del comando extraterrestre che ha preso controllo della terra nel 2013. E.. la riconosco! Lei è colui che a pagina 1230 salta la fila, e la folla inferocita lo uccide. Si rende conto Giovanni? Ha ricreato in questo momento la stessa situazione che avviene nel libro. Tornano da fuori la porta urla e il vetro si incrina. Una vibrazione fortissima fa sì che Giovanni si disintegri in un numero esiguo di lettere in formato arial che ora sono un come un mucchietto di polvere in terra. E "Il principe spento trema". Al dilà della porta silenzio assoluto.


Allora xy ho eliminato tutti i personaggi umani del tuo libro. Ma come sei impazito? Si, e ho l'impressione parlando con il codice 3U2 della direzione che forse questo ultimo libro non verrà neppure più edito. Ma cosa stai dicendo? Io avevo il permesso dalla più alta auturità extraterestre, di sintetizzare ne "L'impatto" gli avvenimenti della terra dall'anno 2000 all'anno 5000. Un libro capitale aaahhhhhhh! Addio xy. Xy era l'ultimo macchina scrittore della terra ma purtroppo non esistevano più macchine lettori. Era stato eliminato da un sicario. E il comando supremo aveva dato il permesso di scrivere allo scrittore la memoria, per avere un documento che riportasse esattamente le fasi dell'invasione extraterrestre, e il declino della razza umana. L'autorità ne aveva bisogno per archiviare una memoria nella loro biblioteca centrale. Ma il servizio inutile che aveva compiuto xy era stato sostituito da un microcip che visualizzava in 30 secondi mille anni, in ogni dettaglio. Potenza della nuova tecnologia. L'Editor fece per autodivattivarsi per quella mattina, ma si aprì la porta e vide davanti a lui un'essere enorme, muscoloso, con la barba. Ebbe paura, se così si può definire, per una macchina. L'uomo scimma vedendolo mandare onde di terrore da tutte le parti e semi abbagliato gli assestò un colpo di clava in pieno memoria centrale, staccando il suo collegamento esterno, in pratica fracasandolo totatlmente. Era il comincio di una nuova era. L'uomo-scimmia, curioso, vide delle lettere luminiscenti sull'impiantito. Le raccolse e le portò via con se. Il giorno dopo avrebbe realizzato il nuovo murales con simboli della nuova età per spiegare nella caverna ai suoi consanguinei, cosa diavolo gli era accaduto.

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 17/12/2011 05:50
    Degno proselita di isac asimov questo romanzo breve ne percorre ogni idea e le fa proprie nel "mestiere" di scrittore del protagonista in un epoca e in una situazione che ha del grottesco. Molto bello e secondo me se ci lavori ancora ne otterrai amcora di più

1 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2011 21:08
    racconto surreale, che ti prende si sarebbe potuto intitolare anche "Il correttore di bozze" bravo Raf... con questa ultima opera bravissimo un abbraccio

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