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La mia vita... il suo dolore

LA MIA VITA... IL SUO DOLORE


Arriva sempre un certo punto della nostra vita in cui cominciamo a guardare al passato e a chiederci che cosa è stata la nostra esistenza. Che cosa o chi è rimasto nella nostra mente, così insolentemente da non riuscire a cacciarlo pur volendo, perchè una parola, una frase, una sensazione, l'aria "strana" della primavera, il profumo intenso del mare, ci porta a ricordare.
Se tutti ci fermassimo a riflettere e ricordare, certamente noteremmo che la vita è un'alternarsi di avvenimenti e situazioni, a volte piacevoli, a volte ci fanno incazzare, altre volte invece ci fanno soffrire. È nelle circostanze particolarmente tristi e spiacevoli che si ha l'abitudine di dire che quanto accaduto è stata una bruttissima esperienza...
Ma, obbiettivamente credo non si possano classificare le esperienze in brutte o belle, tanto è vero che in entrambi i casi, sicuramente abbiamo appreso qualcosa, perchè no, anche ad assaporare il boccone amaro del DOLORE.
Già, quella strana sensazione di cui avevi avuto il sentore di aver provato un tempo, magari da ragazzina/o, quando a farci soffrire era stato il nostro "primo amore"!
In quei momenti, ti sembrava di star male talmente tanto, che persino la vita non aveva più senso e si aveva la certezza che probabilmente niente e nessuno avrebbero potuto far molto per restituirci la felicità.
Ma poi, una semplice passeggiata in "comitiva" e all'improvviso, un gesto carino, una battuta simpatica ti spingeva a guardare con occhi diversi un amico che fino ad allora non avevi notato e, che all'improvviso suscitava in te, l'impressione di avere le " farfalle nello stomaco" o il notissimo batticuore! Qualcuno ci aveva restituito la felicità!.
Accade poi, qualcosa di gravissimo, irreparabile, drastico ed irreversibile, qualcosa a cui non eravamo preparati affatto e che, nonostante fossimo consapevoli che prima o poi sarebbe successo, ci prende a pugni nello stomaco e ci lacera letteralmente il cuore. Ci rendiamo conto di non aver mai provato un tale sentimento e un così grande DOLORE, quando la Morte ci porta via qualcuno a noi caro.
Ed è allora che ci accorgiamo della nostra fragilità , di quanto sia instabile il confine tra il razionale e l'irrazionale. Di quanto è relativamente breve il tempo che intercorre tra l'inizio e la fine della nostra esistenza. Si pensa magari al tempo che si è consumato e perso dietro ad inconcludenti litigi e a quante parole invece si è negata l'opportunità di essere ascoltate. Anche un semplice "TI VOGLIO BENE" non detto perchè, dato per scontato.
Ci si accorge di tutto questo, soltanto quando è ormai troppo tardi.
Una foto sbiadita, una frase lasciata scritta su un foglio di carta apparentemente senza senso, un modo di dire o di fare e in un attimo ci ritroviamo catapultati in un tempo che non è più il presente e non sembra neppure passato. Una dimensione nuova, alla quale non possiamo dare una definizione concreta.

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6 commenti:

  • Lucia il 05/04/2012 16:08
    Grazie mille per aver avuto la pazienza di leggerlo!
  • Anonimo il 03/04/2012 17:33
    Stavo passando oltre alla vista del numero delle pagine da scorrere ma sono stata presa letteralmente fino alla fine... scritto stilisticamente perfetto e anche se DOLOROSA è VITA e FORZA e AMORE!!
  • Lucia il 21/12/2011 07:25
    Grazie!.. eh beh! ci ho messo un po' si a scriverlo... l'ho fatto soltanto un paio d'anni fa, un giorno, come regalo alla mia piccola Marika! Ognuno di voi (che legge)ne preferisce un passaggio diverso, si legge e si scrive secondo lo stato d'animo del momento!! GENTILISSIMI tutti...
  • Giacomo Scimonelli il 20/12/2011 10:17
    bello... si legge sincerità nelle tue parole..è la prima volta che leggo tutte queste pagine sul sito.. ma dopo le prime tre non riuscivo a chiudere e sono andato avanti.. penso che adesso anche tu ti sentirai più leggera.. hai condiviso tanto con noi lettori... tanto di te stessa... un passaggio mi è piaciuto in particolare...''Ogni singola esperienza vissuta insieme ad altri, rimane scritta nei nostri ricordi in maniera diversa. Ognuno di noi conserva della stessa, momenti e sensazioni differenti...''
    complimenti scrivi bene...
  • Lucia il 20/12/2011 08:13
    Wow!! Che gentile che sei!!! È la prima volta che qualcuno ha desiderio di rileggerlo!! GRAZIEEEEE, Marika ne sarà contenta!!
  • Francesca La Torre il 20/12/2011 08:08
    È un racconto stupendo: un vero racconto di "vita vissuta", lo voglio tenere tra i miei preferiti e rileggerlo ogni qualvolta mi "stupidamente triste". Piaciuto moltissimo.

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