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Il noto altruismo della fantasia

La nostra fantasia è come un secondo cervello, libero da qualsivoglia inibizione; un'essenza pensante e autonoma che fa parte di noi ma si dimostra talmente ovattata e indecifrabile da vanificare ogni tentativo di totale controllo del suo funzionamento. Ogni tanto ci capita di perdere la bussola: le angosce si sommano alle fatiche, ci sentiamo esauriti e a corto di ossigeno, vorremmo per un attimo espellere tutto il veleno e riempirci di luoghi ed eventi che sappiamo inutili, se non impossibili, ma necessari a donarci ristoro... è allora che lei, la fantasia, decide di prendere il sopravvento, aprofittando del nostro totale rilassamento, indotto dalla stanchezza. Forse essa è come un vaso che si riempie fino all'orlo e, come noi, necessita inevitabilmente di sfogarsi, inondarci di visioni costruite nell'ombra e troppo a lungo represse, o è invece desiderosa di consolarci. Intenzionalmente o no, questo invisibile pilota automatico si dimostra altruista. Si potrebbe materialmente immaginarla come un ponte quieto e infinito all'interno della nostra mente schizofrenica, in grado di superare ogni confine e trasportarci lontano. Costruisce per noi situazioni estatiche e mondi plasmati secondo il nostro ideale di sommo piacere e pace assoluta, dove vorremmo trascorrere fisicamente anche solo una manciata di secondi. Queste dimensioni, dalla bellezza indescrivibile, vengono create prendendo in prestito, si direbbe casualmente, alcuni ricordi accumulati dalle misere e fin troppo terrene percezioni che adoperiamo giornalmente per non perderci. Se infatti viviamo dibattendoci in un intrico di metallo e cemento, è pur vero che in mezzo a tutto questo caos siamo talvolta in grado di trovare piccoli tesori, sensazioni e profumi che, messi accuratamente da parte, costituiranno in seguito i mattoni del nostro rifugio spirituale, dove nulla è fuori posto e riusciamo ad accettare definitivamente noi stessi.

 

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4 commenti:

  • Raffaele De Masi il 24/03/2012 14:00
    La fantasia è il fantasma della mente, che non è toccato dall'erosione materiale di quest'ultima. Un pensiero profondo il tuo.
  • Anonimo il 23/12/2011 20:53
    La fantasia ci aiuta ad evacuare dalla conformità, da quella monotonia che ci assilla spontaneamente, dalla 'noia'... Non direi 'cinismo' se non 'accidia'...
    Bravo, ragazzo
  • Anonimo il 23/12/2011 15:08
    Molto bella questa riflessione, condivisa in toto. Devo anche aggiungere che il pezzo è anche scritto assai bene e pertanto, utilizzando questa benedetta fantasia oppure attingendo ai ricordi, dovresti scrivere di più sotto forma di prosa. Ti aspetto al varco... intanto questo brano lo metto tra i preferiti. ciaociao
  • gina il 23/12/2011 11:39
    Trovare piccoli tesori in mezzo ad un intrico di metallo e cemento, bravo, cosa diventeremmo se il cinismo prendesse il sopravvento?!

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