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Hold the line

Tasche bucate. I pensieri ci passano attraverso e tu credi di averli persi, credi che siano scivolati via, precipati in qualche fiume e, giunti al mare, credi si siano attaccati alla schiena di qualche ignaro bagnante. Quello che non sai, o cerchi di ignorare, è che non si perdono affatto. Finiscono per incastrarsi nelle intercapedini, sotto i mobili, nelle crepe dei muri o tra le pagine di qualche vecchio libro che non apri da secoli. Di notte forse cuociono marshmallows e raccontano storie alle ombre che si affollano intorno ai loro bidoni in fiamme, mantenendo ovviamente una certa distanza, in religioso silenzio e ondeggiando al ritmo dei capricci del fuoco.

Forse a volte si annoiano, o forse sono stanchi di farsi corrodere i denti dallo zucchero dei marshmallows. Fatto sta che sfondano le piastrelle, riemergono dagli abissi in cui li avevi rinchiusi e vanno a piantarsi nel tuo petto [probabilmente tra l'aorta e l'intenzione, sebbene sui testi di anatomia non se faccia menzione]. Così è. Piccoli bastardi dai denti taglienti come lame alla mora, sono estranei a qualsiasi tipo di pietà o comprensione, insensibili a veleni o insetticidi. Tornano ai loro nascondigli solo dopo aver spillato il sangue fino all'ultima goccia. Ciò che resta, a sera, è un sottile stato di pelle che si china, traslucida, a mostrare un corpo ormai composto dal niente.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 31/12/2011 14:10
    un ottimo modo di illustrare le situazioni un bel modo di scrivere (qualcosa di bukowsky?) molto interessante, consiglierei di allungare i tuoi racconti che avendo significati profondi andrebbero, a mio modo di vedere, elaborati in forma almeno di romanzo breve. molto bravo

6 commenti:

  • greta il 31/12/2011 16:05
    Ti capisco appieno! Sono veramente felice di aver commentato, perchè se sono riuscita a farti sentire una cosa bella, è bello anche per me
  • Phlebas Il Fenicio il 31/12/2011 15:58
    È che sostanzialmente quello che tu dici è proprio quello che io spero di suscitare ogni volta che metto due parole (o due accordi) in croce. Per questo sapere che (almeno una volta xD) mi è riuscito conta davvero molto per me.
  • greta il 31/12/2011 15:52
    Contentissima che sia apprezzato invece
  • Phlebas Il Fenicio il 31/12/2011 15:48
    Greta, commento apprezzatissimo. Grazie infinite. Però andateci piano che poi mi monto la testa XD
  • greta il 31/12/2011 15:37
    Una riflessione toccante, non tanto per il tuo modo di vedere le cose, quanto per il fatto che dalle tue parole, scritte ottimamente, trapela qualcosa che si attacca e regala una sensazione... Bello!
  • Phlebas Il Fenicio il 31/12/2011 15:27
    Ti ringrazio molto. Non so, io non ci vedo molto Bukowski, io credo di essere MOLTO più allusivo rispetto a lui... Nessun problema se c'è una somiglianza, comunque... Di sicuro non mi ispiro al vecchio Charles, ecco. Per quanto riguarda il romanzo breve... Eh, mi piacerebbe tanto esserne capace XD

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