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Riflessione di capodanno

quest'anno un'influenza bestiale mi ha costretto a letto gli ultimi giorni dell'anno, così che, impossibilitata, non ho potuto fare gli auguri a tantissime persone che reputavo amiche.
Ho constatato che, eccetto le amicizie consolidate nel tempo, i tantissimi amici virtuali ed alcuni che ben so impossibilitati a farmi gli auguri,, nessuno di coloro che consideravo amico fra la gente che ogni giorno ci ho a che fare(parenti compresi), si è ricordato di me.
Amaramente ho capito che negli anni passati ricambiavano gli auguri, solo perchè ero io a farli per primo.
Il mio animo sensibile e molto solare, mi impedisce nei sentimenti di fare calcoli d'interesse, per me è naturale alzare la cornetta ed offrire un augurio sincero.
Ora invece mi sono resa conto di quante false amicizie interessate abbia intorno e ringrazio questa mia influenza che mi ha illuminato, quindi faccio una selezione, depennando delle amicizie insincere e cambierò atteggiamento nei loro confronti, sarà sempre benevolo ma molto distaccato.
Un proverbio umbro, dice : non c'è regina che non abbia bisogno della vicina, beh auguro agli amici falsi che non abbiano mai bisogno dei vicini...

 

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 02/01/2012 11:39
    credo che le "amicizie" e le "parentele" siano solo etichette e personalmente non me ne faccio un cruccio degli auguri che non arrivano o di quelli che non ho fatto. Una riflessione triste che denota una delusione notevole (a sorpresa?) verso una comunità sempre più distante e "virtuale" che (citando me stesso) si preoccupa solo del proprio metro quadro. In fondo però chissenefrega quel che importa sono i sentimenti e l'uso che se ne fa, il resto è facoltativo e non bisogna prendersela troppo.

11 commenti:

  • Anonimo il 20/04/2013 07:14
    Che dire di questo sfogo abbastanza infantile... niente, se non che è scritto malissimo e con diversi refusi. Mi creda, e mi perdoni la franchezza: lei non è portata per la narrativa e quando si vuol pubblicare una riflessione seria dovrebbe almeno rileggere più volte quanto scritto.
    Questo è ciò che penso e che ho dedotto semplicemente dalla lettura di questo brano.
  • Anonimo il 02/08/2012 14:03
    Cara Loretta, le amicizie di internet mi mettono costantemente in difficoltà. Perchè io amo comunicare davvero ed essere autenticamente vicina alle persone, ma proprio per questo penso sia impossibile farlo con tanti. Ciò che riesco a realizzare, però, è sempre profondamente partecipato in quanto a sentimenti. Da una cosa, però, rifuggo: gli auguri a data fissa. Figurati che io non amo festeggiare nemmeno il mio compleanno, proprio per questo motivo: mi piace accogliere con gioia ogni nuovo giorno, al risveglio, e sottolineare gli avvenimenti straordinariamente significativi, non commemorare sempre, tranne eccezioni davvero... eccezionali. Tutto questo anche nel ricordo di un tuo racconto sul dolore che ti hanno dato, appunto, auguri mancati in un capodanno solitario.
  • vincent corbo il 12/06/2012 08:56
    A volte questa brutte e fastidiose influenze portano anche un vento nuovo che spazza via tutte le cose inutili... una bella riflessione.
  • Massimo Bianco il 08/01/2012 10:28
    Alleluia, hai fatto la grande scoperta. Ma certo che è così, purtroppo. Ognuno di noi ha centinaia di conoscenze personale e magari altrettante virtuali (ma cosa sappiamo davvero noi l'uno dell'altro?), ma sono appunto conoscenze o tutt'al più, come piace dire a me, amiscenze (amichevoli conoscenze) cioè più che semplici conoscenze ma comuqnue meno che amici. Perchè i veri amici non li trovi dall'oggi al domani, te li costruisci nell'arco di una vita intera e sono frutto di un comune sentire e di un intesa profonda nata anche nonostante la presenza di idee comunque diverse. I veri amici sono pochissimi e preziosi! Saluti.
  • Roberto Tommasi il 03/01/2012 09:20
    Condivido in pieno, capita anche a me...
  • mariateresa morry il 03/01/2012 00:18
    LORY cara, io non avevo l'influenza, tranne quella brutta malattia che si chiama essere una persona sola. Conseguenza: io sono almeno 3 anni che non ricevo un buon anno, se non da 5 persone, due delle quali i miei vecchi genitori; che nn ricevo un invito ad andare in una famiglia nemmeno per mangiare mandarini; anni che scrivo e spedisco biglietti augurali e ricevo a stento qualche sms all'ultimo momento!! liberiamoci di queste cianfrusaglie e facciamo auguri calorosi al primo vero povero che incontriamo per strada. Ce li ricambierà di cuore.
    Lory buon anno a te!!
  • Elisabetta Fabrini il 02/01/2012 17:20
    Che dire, certe riflessioni lasciano l'amaro in bocca. Ma è così, si sa... io non rifletto mai per questo!! )
    Un abbraccio Lor!
  • Giacomo Scimonelli il 02/01/2012 15:53
    pensiero condiviso cara Loretta.. un abbraccio e guarisci presto dall'influenza
  • Peter alias probity il 02/01/2012 15:04
    Apprezzo le tue riflessioni, negli ultimi anni succede spesso di essere dimenticati. Forse avviene sul serio, gradualmente vengono alterate le morali sul rispetto dell'uomo in nome del diritto consumista di non considerare altri che la convenienza, mi piacerebbe analizzare le attitudini degli adolescen
    ti in questo periodo.
  • roberto caterina il 02/01/2012 11:42
    Esistono amici falsi, amici distratti, amici che noi pensiamo siano amici... Non condannerei senza appello il mondo. A volte una certa superficialità può non essere insana. A volte ricambiare gli auguri può essere piacevole come farli...
  • senzamaninbicicletta il 02/01/2012 11:41
    non so se ti ho già fatto gli auguri comunque ora con piacere e sincerità ti auguro uno splendido 2012, Ciao Loretta

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