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Pensieri semiseri

Questo vento che spazza le strade, gettando carte rifiutate all'attenzione del passante, che corre. Corre e dimentica l'essenza dell'aria. Corre dietro ai suoi bisogni, che hanno fretta di essere assolti. La crisi, il panico sottile che attraversa questa società, ubriaca di consumo.
Tutto è stato costruito sul NULLA e il NULLA ritorna, inesorabile a presentare il suo conto.
Vuole solidità il NULLA, vuole carne da macinare. Allora lo spettro, il baratro di quella vita fuggita già da due generazioni. Le piazze assiepate di folla, che fu opulenta, contenta delle sue conquiste e ignara di ciò che si decideva sulla sua testa.
Invano le Cassandre hanno urlato presagi, invano!
Non si ascoltano più i profeti. Non si sono mai ascoltati.
Si dipana sotto gli occhi smarriti del passante la nuova guerra mondiale, la crisi.
Verrà e avrà occhi gonfi di lacrime.
Verrà e farà sopportare gli stessi stenti che sembrava appartenessero ad altre epoche.
Saranno nuove le armi, saranno diversi i bombardamenti. Non cadranno case, non ci saranno morti gonfi, le cui budella giaceranno abbandonate su asfalto duro e grigio.
Cadranno uomini e donne per propria mano, strozzati da mutui e debiti, accoltellati dalla perdita del posto di lavoro, decapitati dal gioco d'azzardo, sotto i colpi di tumore da smog. Non mano di carne li ucciderà ma virtuali giochi di borsa. Il problema però è sempre lo stesso il popolo muore per un manipolo di uomini, che per qualche strano incantesimo sono considerati superiori. Si signori nel mitico duemila11 abbiamo ancora le gambe piegate di fronte ai potenti.
Certo non sono più violate le nostre case da calci chiodati. È un video ad entrare, circuendo la mente, creando il nuovo suddito che gratta il talloncino della fortuna e non pensa, perchè pensare fa male corrode le idee. Ecco che allora si rende necessario scuotere le menti.
Questo tempo chiama il pensatore.
Questo tempo ci urla di intervenire. Ci chiede di entrare nel vivo della realtà, di essere protagonisti, di buttarci nella mischia della battaglia, nonostante che lo scintillio delle spade ci atterrisca un poco. È necessario ora e non dopo

Da una nota che ho scritto su Facebook il 28 luglio 2011
Questa pagina vuota che mi chiama a gran voce, vuole che scenda a patti con lei e trovi un'ispirazione che produca segni neri sul bianco immacolato.
Vestito di sposa che rotola giù dalla scala della chiesa tra lo stupore e l'ilarità dei presenti.
Tracce nere e percorsi tracciati, solchi di esistenze che sembrano non essere esistite. Eppure l'alito di quella vita valeva in quanto tale e la storia lo recupera e lo stratifica come segmenti di un albero, che saranno misurati quando lui non produrrà più ossigeno.
Ossigeno l'umanità ha bisogno d'ossigeno, lo si sente nell'aria, lo si legge negli occhi gonfi di questa gente che urla, lo urlano gli altoparlanti anonimi della stazione.

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3 commenti:

  • silvia leuzzi il 10/02/2012 17:47
    Grazie della vostra attenzione e speriamo di uscire vivi da questa situazione disastrosa.
  • Paolo Venturi il 10/02/2012 09:37
    Dobbiamo chiederci il perché, di quello che ci succede attorno, per esempio: perché un governo si permette di rinunciare alla sua sovranità monetaria, per poi chiedere denaro in prestito a una banca privata, e tutto questo senza consultare i suoi cittadini. Uno dei tanti perché che non troveranno mai risposta, se non spiegheremo la rete. Non affidiamo la nostra vita a delle persone che poi ne faranno carne tritata.
    Noi siamo la rete, noi la possibilità di riscatto per l'umanità, noi la liberazione della donna dalla sua condizione di schiavitù, noi la certezza di un mondo migliore.
    Non è uno slogan ma la verità. Ciao Silvia
  • Antonio Pani il 09/01/2012 22:33
    Un appello sincero, valido, efficace e accorato, che va diritto alla coscienza e al cuore di ognuno di noi. Uno scritto "di spessore", ricco di forza e sensibilità. "... Il popolo... si commuove di quel sorriso e perdona, perdona sempre perché...?".
    Gary North, grande economista, in un suo libro definisce questo meccanismo perverso come: "l'irresistibile binomio della politica, i politici mentono, gli elettori credono". Grazie per attenzione e commenti, a rileggersi, ciao.

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