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Pompelmo e Pepe

L'aria entrava dalle portefinestre e gonfiava le tende di seta bianca... Ti aspettavo seduta sul divano, che avevamo scelto insieme quest'inverno, per la nostra casa sul mare.
Finisci di accendere l'incenso e la fragranza si spande per la camera, è la stessa del profumo che usi tu che mi ha fatto innamorare di te. Percepisco prima il tuo profumo del tuo arrivo, mi avvolge prima che lo facciano le tue mani e sulla tua pelle acquista una magia che ancora adesso mi fa girare la testa ogni volta che ti annuso.
Ti avvicini verso di me, a piedi nudi sul palchè, sei vestito di bianco, tessuti morbidi e leggeri quasi trasperenti, mettono in risalto la tua pelle olivastra anche senza abbronzatura. Hai un andamento sensuale, quasi impostato, affascinante, da uomo, che cammina verso la sua donna, che passo dopo passo sa cosa vuole andarsi a prendere... Stai venendo a prendere la mia mano, ti sei avvicinato al divano e mi chiedi silenziosamente di alzarmi e camminare al tuo fianco. Quale onore più grande di poter camminare affinco all'uomo che ami e che ti fa sentire amata? Pochi passi, che sembrano sospesi in aria, mentre intrecci le tue dita alle sue, consapevole di intrecciare il tuo destino al suo e che, forse, si è intrecciato ancor prima che voi vi conosceste.
Insieme raggiungiamo il terrazzo, il legno rilascia il calore che ha assorbito dalla giornta assolata appena conclusa, i nostri piedi nudi si scladono e il calore amalgama il profumo del mare a quello che fuoriesce dalla nostra casa.
Qui sul terrazzo, attaccati alla ringhiera c'è uno sguardo che non mi lascia tregua. Sono i tuoi occhi, che conosco bene eppure mi sembrano sempre nuovi quando mi guardi fugacemente sorridendo. Mi perdo a fissarli, cercando una fine che non trovo e che forse non voglio trovare, sapendo che il mio cuore è li, perso in quel mare pronto ad affogare, affogando per amore.
Ti prego baciami.
Schiudi le tue labbra morbide e carnose come un fiore, la mia schiena si inarca, il tuo petto si gonfia. Le nostre bocche sembrano onde che si scontrano e si incontrano. Le tue mani mi stringono i fianchi, le sento addosso e mi bruciano.
Sei tutto ciò che desidero.
Fissiamo il mare, il cielo e le stelle. Mi abbracci da dietro, ho le tue mani strette sul mio ventre, e la mia schiena che trova riparo dalla brezza fresca estiva dentro al tuo petto e le tue braccia.

 

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3 commenti:

  • mariateresa morry il 08/01/2012 19:14
    Scritto in buon italiano, descrittivo, ma non mi pare un racconto... non c'è narrazione, nè una storia da seguire... potrebbe essere l'inizio, un prologo..
  • Moment il 08/01/2012 16:05
    Occhio alle ripetizioni ^_^
  • Alessandro il 08/01/2012 14:44
    Un passionale intrecciarsi di destini in un tranquillo paesaggio estivo. Piaciuto.