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Provato sulla mia pelle

Non so come iniziare questo racconto che mi sta molto a cuore. Ho sentito tante bugie, tante illusioni ho dovuto affrontare, tante delusioni e tanta tristezza ho dovuto sopportare;Penso che ne sia valsa la pena perchè mi ha aiutato a crescere e ragire...
E ammetto che molto spesso piangevo e volevo chiudermi in casa e restar lì, solo, finchè non fosse passato. Ma poi ho capito che non passano così le brutte situazioni, devi metterci tu del tuo, per far cambiare qualcosa. Non ho mai creduto di esser forte nonostante il coraggio lo uscissi in queste situazioni. Ero obbligato a superar tutto e non nascondo di aver urlato dolore inaspettato; E ancora le offese e le bugie scoperte mi feriscono il cuore, graffiandomi l'anima ormai piena di cerotti. Una volta che mi colpiscono l'Anima non c'è più niente da fare, piango, grido, soffro, batto i pugni contro il muro e non mi resta altro che scrivere e cantare.
Il problema è che penso troppo a cose che non dovrei. Ho sempre dato il massimo per gli altri e per tutto il resto che magari non dovrebbe neanche interessarmi, ed invece io me ne interesso.
Cerco sempre il sorriso degli altri, perchè so quanto le lacrime siano pesanti da sostenere; Oramai ogni ostacolo mi sembra più alto ma tra me e me mi ripeto: "salterò ancora di più", forse non ci riuscirò al primo colpo, neanche al secondo ma continuerò finquando non lo avrò superato.
Con la paura ed il terrore affronto ogni nuovo periodo, ma con la forza di non voler mai mollare...
Penso di poter superare ostacoli e situazioni che in passato mi hanno già toccato anche se continuerò a soffrire saprò come comportarmi;
Ed il mio coraggio fa a botte con le lacrime, non riescono a convivere tra Loro.. Niente mi lascia impassibile o indifferente, ma tutto riesco a superare, versando di nascosto una lacrima;
Ma c'è qualcosa che non riesco ancora a superare dopo oltre un mese...
Sentir dire: "Chi è stato adottato è solo uno sfigato, non merita niente" mi lascia sconfitto sul campo di battaglia.
Non posso riuscir a non piangere e superarlo, mi colpisce il cuore, l'Anima me l'ha già distrutta.
Il mio coraggio ci prova, la mia forza cerca di sostenerlo ma il dolore è più forte di tutto...
La gente non sa ciò che dice, ma sa il dolore che causa;
Sarò forte, resistente ma non imbattibile.. Quelle parole mi rimangono nella memoria,
le ho sentite alle mie spalle, so quanto dolore ci sia,
l'ho provato sulla mia Pelle.

 

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1 recensioni:

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  • Marco Ambrosini il 22/01/2012 16:21
    Il racconto di una persona che per sua scelta o per forza di cose è portato ad essere differente dalla massa, il racconto è un'argomentazione di vita, un monologo, una immaginata risposta ad una persona ignorante e insensibile che è degno vessillo della stupidità umana, il racconto e profondo e denso di emozioni

11 commenti:

  • mauri huis il 25/01/2012 16:57
    Conosco persone che non sono state così fortunate da essere state "abbandonate" e poi adottate. Persone che vivono tuttora in famiglie così disastrate che il vero gesto di umanità sarebbe stato proprio il darli in adozione! Ne conosco più di quel che pensi. Forza e coraggio, jedi dei sentimenti!
  • gianny losito il 23/01/2012 17:00
    sai che ci sono persone veramente stupide? so solo che tu sei tutto il contrario di esse e allora non abbassarti al loro stupidissimo livello reagisci ci riuscirai... ne sono sicuro e se vorrai io ci sarò sempre... come tu già fai per me... ti voglio bene
  • mariateresa morry il 21/01/2012 23:43
    Questo racconto mi sbalordisce... a maggior ragione se è autobiografico... sono anche stupita, conosco persone e ragazzi adottati, amati e rispettati, nessuno si sognerebbe mai di mortificarli e di umiliarli.. in che ambiente vive il protagonista di queste righe?... Ma la cosa che conta è che questo ragazzo è tra noi e non le stupite chiacchiere e i pregiudizi della gente. Questo ragazzo ha la sua personalità forte e chiara e la sa esprimere... questo conta... lui da solo si farà i suoi affetti e conquisterà l'amore di chi lo merita... questo ragazzo deve essere orgoglioso di come è, davanti alla gente e vada sempre diritto per la sua strada... questo ragazzo noi lo proteggiamo da ora, da subito. Una volta che gli colpiscono l'Anima, questo ragazzo si rimetterà in piedi perchè lo sa fare... GRande!!! Un abbraccio Morry
  • Anonimo il 21/01/2012 19:59
    Beh, per me che ho una certa età le cose risultano chiare... tu, o il protagonista del racconto, siete la dimostrazione vivente che una cattiva sorte può anche trasformarsi in benigna perchè è raro trovare una tale maturità in età tanto giovane. Conosco dei figli di papà che faticano a diventare uomini... tu lo sei diventato presto ed è giusto il tuo dolore e la rabbia verso chi offende; c'è però da considerare chi sono quelle persone che danno questi giudizi. Può anche essere un modo, una misura per capire il loro valore e questo strumento ce l'hai tu nelle tue mani. Ciaociao Gianni, e buona fortuna per la tua vita. Credici in quello che fai e che vivi e tira diritto... c'è un bel viaggio da fare, anche se passi vicino ad una concimaia è un attimo perdere quell'odore... poi ci saranno prati fioriti, vallate, mari e tante altre cose belle. Non è retorica, è così davvero. dammi la tua età, fammi tornare indietro e vedrai quello che ti combino... ahahah... ciaociao e ricorda: Buon Viaggio.
  • gina il 21/01/2012 18:14
    Gianni, immagino che l'abbandono da parte dei genitori sia una ferita aperta ma ce ne sono tante nella vita di molti, l'importante è come reagisci. Talvolta abbattono ma possono essere usate anche come sprone per sforzarsi di più, per dimostrare chi sei tu con le tue mani, il tuo cuore, la tua sensibilità. Sono sicura che ce la farai!
  • Aedo il 21/01/2012 18:04
    E non devi abbatterti, solo perché dei perfetti cretini, insensibili e con la pietra al posto del cuore, tengono questo assurdo atteggiamento. Li devi ignorare e disprezzare.. Non esiste la differenza tra figli: sono tutti uguali, frutto di un atto d'amore, che porta l'essere umano a proiettarsi nell'altro, per volere unicamente il suo bene. Anzi con i figli adottati questo atto è più evidente, perché frutto di una scelta di vita. Queste mie considerazioni valgono come discorso generale, se il protagonista del racconto non s'identifica in te. In caso contrario ti sono vicino con tutto il cuore!
    Un caro saluto
  • Anonimo il 21/01/2012 16:53
    le cicatrici che nel tempo ci disegnano la pelle fanno parte del vissuto e ci insegnano sempre qualcosa. Ottimo scritto, bravissimo
  • mirtylla il 21/01/2012 16:40
    "Chi è stato adottato è solo uno sfigato, non merita niente"
    Sono allibita, ma chi è quel deficiente che ha detto questo?
    Caro Gianni tu NON devi ascoltare ciò che dicono persone simili, perché sono persone immature che ancora devono crescere e parlano a vanvera. Chi è stato adottato è un essere umano e basta, non vale la pena nemmeno dire altro.
    Mi soffermerei invece sulla tua sensibilità che ti porta a dar troppo peso alle situazioni. Ti do un consiglio che ha aiutato anche me, impara a ironizzarle, in poche parole impara a ridere o almeno a sorridere demolendo così la gravità del fatto, sarà un percorso lungo forse no, dipenderà da te, ma vedrai che non solo funziona, ma anche ti rinforza.
    Ciao ciao
  • Anonimo il 21/01/2012 16:32
    La maggioranza delle persone parlano solo per dare aria alla bocca! È dura lo so, ma fatti forza nel sapere che tu sei una persona molto intelligenza e quindi non ti soffermar e prosegui dritto per la tua strada questo dico al protagonsita di questa storia che l'auore ci ha voluto far dono a noi lettori. Complimenti quindi all'autore.-
  • Bianca Moretti il 21/01/2012 16:23
    Non so se questo testo sia autobiografico, se lo è ti consiglio di corazzarti meglio che puoi nei confronti della vita, che non ti risparmierà i suoi attacchi, a volte più duri del solito... ma tu saprai resistergli e con l'esperienza diventerai sempre più forte... Quindi non abbatterti perchè accanto ai momenti bui e dolorosi la vita sa anche riservare attimi di insospettabile bellezza... Trattandosi di uno sfogo e considerata la tua giovane età è normale acuire con tanta forza alcuni torti subiti ma è possibile che col tempo vada meglio... Tuttavia ti consiglio di curare meglio la forma e di stare attento agli errori... Per es. ricorda che dopo il ; non ci va la maiuscola... Per il resto è un testo che colpisce, perché mette a nudo un vissuto personale molto intenso e sentito.
  • Alessandro il 21/01/2012 16:16
    Toccante, davvero. Crescendo, la nostra pelle si riempie di cicatrici.

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