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L'ultimo governo su terra uno

Ecco che il primo ministro si siede, nel suo vestito elegante e il suo volto imperturbabile, alla sua destra il Ministro degli affari rognosi che ci vuol le bastonate, alla sinistra il Ministro della falsa gentilezza che te lo mette lì. Sta per iniziare la conferenza stampa, stiamo trasmettendo con una telecamera a tubo curvo, dal cesso di palazzo Madamadorè in quanto ai giornalisti non rispettosi delle parole ovvero dei messaggi che i componenti dell'attuale governo di Tuttopappato esprimono da circa quattro anni, non sono ammessi nella salae noi siamo tra questi.

Tutti i giornalisti della sala sono accreditati e hanno una lingua che striscia in terra, noi ci siamo finti camerieri della bouvette, e grazie a questa telecamera con microfono di dimensioni come uno spillo riprenderemo e commenteremo le parole del ministro che in questo momento fa la prova del microfono e dice: per favore in silenzio è? Una domanda per volta per alzata di mano, naturalmente solo le domande nel foglio che Vi è stato consegnato all'entrata.
Sentiamo bussare, occupato! Ecco cerchiamo di bisbigliare per non farci sentire, altrimenti siamo davvero nei guai.

La nostra televisione apartitica che ha denunciato un complotto massonico e neo-nobiliare, che tutti i componenti del governo sono così, o nobili o massoni, ci ha provocato non pochi problemi, e nonostante la frattura al braccio destro, provocata durante l'incendio della nostra sede, durante uno sciopero in cui c'erano infiltrati dei servizi segreti vestiti da "Ti bloc io con tante mazzolate", hanno provveduto al danno con certosina opera chirurgica, mazzolando anche me ma eccomi qui. Il ministro parla. Occupato!

Il governo che doveva essere tecnico oramai può considerarsi politico, per le scelte che ha compiuto, i sacrifici a cui ha sottoposto i cittadini, le categorie economiche, i sindacati. D'altronde la storia insegna, in momento di crisi.. ecco l'intervento del Ministro affari rognosi: giù mazzolate a destra e sinistra! Che noi le nostre poltrone non le lasciamo più eh, eh, eh! Il Primo ministro lancia uno sguardo stupito che ghiaccia letteralmente il Ministro affari rognosi che si trasforma in un pupazzo di neve. Clamoroso, in quattro anni è la terza volta che un ministro che sbaglia nell'esprimersi viene congelato.

Purtroppo, continua il primo ministro, occupato! Mi scusi ho una cosa lunga! Purtroppo, il Ministro degli affari rognosi sarà sostituito da me ad interim, vista la sua mancanza di carattere etico, ne riconosciamo il valore del lavoro svolto fin' ora ma tan' è. Due emergumeni entrano in sala e portano via il pupazzo che piano piano va sciogliendosi. Il Ministro della falsa gentilezza comincia a dire che finalmente i tempi sono maturi per la crescita ma comunque sarà tenuto sotto controllo il culo di tutti, oddio cosa ho detto!

Il primo ministro stavolta davvero in collera guarda il ministro della falsa gentilezza e lo brucia con lo sguardo. Non capiamo se questo primo ministro è umano o alieno visti i suoi poteri. "Scusate per questa espressione volgare e non voluta dall'ex ministro della gentilezza che io assumerò ad interim.

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2 recensioni:

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  • salvatore maurici il 30/05/2012 22:25
    Una bella allegoria del potere, il Paese è un luogo fantastico e come tale non può non avere qualche analogia con un Paese vero, guarda un po, anche con l'Italia. Il potere è truce, ottusamente ostile alle diversità culturale; le combatte a sua difesa eserciti di giornalisti corrotti che tendono ad avvalorare meriti che il potere dei Nani, dei corrotti non hanno e mai possono esigere. La speranza dell'Autore di questo racconto sarebbe quella che i corrotti se la filassero verso mondi sconosciuti, la realtà è più amara; il Potere si consuma lentamente in una lunga agonia in cui finisce per trascinare anche le forze sane del Belpaese.
  • Mauro Moscone il 06/02/2012 07:08
    Tra Kubrick e Buzzati un surreale e divertente, quanto amaro tra le righe, spaccato del tragicomico MalPaese che abitiamo, il perpetuo malgoverno di Tuttopappato... che fare per salvarci! Ci vorrebbe un astronave e filarsela su Plutone, hai proprio ragione!
    Un gran bel leggere

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