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Per chi suona la campana?

Nei piccoli paesi tutti sentono le campane della chiesa. E tutti si chiedono per chi suona la campana quando questa suona da morto. Così quando ho sentito i lenti rintocchi - questo pomerigio di calura e afa crescente di inizio luglio - mi sono posto la domanda temendo di avere già la risposta.
È morto un vecchio amico e coetaneo che da tempo stava lottando con il "terribile" male. Ne ero quasi certo perchè l'ultima volta che ci avevo parlato mi aveva detto che le cose non andavano troppo bene, il male non era stato fermato. Era buio, ma guardandolo e dicendogli che non aveva un brutto aspetto, vedevo che era vero esattamente il contrario. Mi disse, in quell'occasione, del prossimo matrimonio di sua figlia, a settembre: ma a settembre lui ci sarebbe stato?
Le campane non avevano ancora concluso il loro dolente messaggio ed abitando, questo mio vecchio amico, a pochi passi da casa mia, mi sono affacciato a una finestra per spiare nella sua abitazione dei segni che confermassero i miei sospetti: ma tutto quel che vidi pareva rientrare nella norma di una giornata qualsiasi.
Mi ero dunque sbagliato, la campana aveva suonato per qualcun altro.
Quella sera ho incrociato per caso il mio amico sotto casa sua. Camminava lentamente fiancheggiato dalle figlie che mi è sembrato un poco lo sorreggessero. Ho sentito il loro saluto non il suo. Guardava fisso davanti a se e non so se mi abbia visto.
Del resto credo fosse ormai in quella condizione nella quale si vedono e si ascoltano cose che non riguardavano più il nostro mondo.

 

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8 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Verbena il 12/09/2014 04:09
    È bello che tu abbia osservato un momento di vita così delicato e grave. Che tu ne abbia colto gli istanti significativi, che ti sia accorto dei suoi occhi persi nel nulla che gli stava davanti mescolato all'evento festoso del matrimonio di sua figlia. Mi è piaciuto il susseguire nei particolari delle tue attenzioni. Bravo!
  • salvatore maurici il 17/09/2012 19:36
    Pochi e forti sono i luoghi ed i simboli che cementano gruppi di individui e ne fanno una comunità, un paese, un luogo in cui gli abitanti condividono una storia, una lingua e costruiscono assieme una cultura vero legante della loro storia comune. La campana, quella della chiesa o quella della torre civica (quando c'è è la voce che parla a tutti e comunica gli avvenimento che coinvolgono in toto o in parte la comunità."Nei piccoli paesi tutti sentono le campane della chiesa. E tutti si chiedono per chi suona la campana", la sua voce è gioiosa o triste ma comunica e tiene tutti attenti ed informati. Bel racconto.
  • Don Pompeo Mongiello il 30/01/2012 15:07
    Son le campane che mute non stanno quasi mai, c'è sempre qualcuno che parte..., e qui tace la bandiera a mezz'asta non essendoci un alito di vento.

8 commenti:

  • Fabio Mancini il 28/07/2014 09:39
    Condivido il pensiero che esprimi nella parte finale del racconto. Un buon spunto di riflessione. Ciao, Fabio.
  • Fabio Solieri il 16/04/2013 09:46
    Suoneranno una volta anche per noi, ma noi non le sentiremo. Le campane dovrebbero suonare a festa quando nasce qualcuno e ammutolirsi quando uno muore.
  • augusto villa il 29/08/2012 19:24
    Eh... È paurosamente vero... C'è un momento in cui ci si stacca dal mondo... Seppur ancora in vita. Quasi uno scaldare i motori... un prepararsi alla dipartita...
    Hai descritto bene la situazione... e quando l'hai incontrato con le figlie... sembrava di essere lì... M'hai fatto rivivere momenti che ho vissuto con alcune persone che se ne sono andate... Solo uno di questi mi ha detto: "speriamo che si concluda alla svelta... Non vedo l'ora di stare meglio..."
    -------
  • Don Pompeo Mongiello il 27/07/2012 09:27
    Molto bello ed apprezzato questo tuo, seppur ci riporta ad uno ancor più noto.
  • silvana capelli il 13/07/2012 14:13
    Caro ellebi, ho letto il tuo racconto e mi sono immedesimata, perchè è capitato anche a me un fatto analogo.
    Non pensavo affatto che la campana a morto in quel momento, suonasse per una mia migliore amica morta in un tragico icidente.
    Quella persona ancora vive. La chiamata di DIO è imprevedibile!!!
    I nostri pensieri, sovrastano quellidi DIO. Un racconto da meditare... cari saluti buona Domenica.
  • Fernando Piazza il 30/01/2012 01:21
    Scusa, ma da cosa arguisci che il tuo aneddoto non mi è piaciuto molto? Il fatto che l'abbia commentato è abbastanza indicativo, mi pare.
    Forse prechè ho fatto dell'ironia? Ma il mio è un modo per sdrammatizzare, diciamo per... esorcizzare la paura della morte. Il testo mi è piaciuto molto, pur nella sua brevità. Mostra uno spaccato di vita autentico e sincero.
    Questa è naturalmente la mia risposta al tuo messaggio.
    A proposito, per il futuro, usa questo spazio per rispondere, è più indicato. Non è qualcosa di privato, ma riguarda la tua opera, quindi puoi farlo.
    Scusa se risulto pedante. Alla prossima
  • Fernando Piazza il 29/01/2012 16:32
    P. S. Prima o poi la campana suona per tutti ma... meglio il più tardi possibile, non credi?
  • Fernando Piazza il 29/01/2012 16:29
    Ma poi il "vero morto" lo conoscevi? E il tuo amico veniva via dalla messa funebre appena celebrata?
    Questo episodio ci fa capire come, contro ogni nostra previsione, non decidiamo noi il nostro destino. C'è un piano in serbo per ognuno di noi ma solo Dio o la morte ne sono a conoscenza... per fortuna, no?
    Un flash che ti ha colpito comunque, tanto da spingerti a metterlo per iscritto. C'è qualche errore formale da sistemare qua e là (es. campane A morto e non da morto- IN questo pomeriggio di calura e di afa... ecc.)
    Per il resto l'ho letto con piacere.

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